Discussione:
Nettuno Dominante. Per il mio "pard" Raf.
(troppo vecchio per rispondere)
ary
2007-03-31 11:27:56 UTC
Permalink
Un po' lunghino in verità.
Ma la pazienza è la virtù dei forti.
Come la calma è la virtù dei morti.
Shakespeare.



LESIONI DI MERCURIO.
Vuoi avere davanti il grafico del tuo tema natale mentre io te lo spiego?
Vai su google, cerca Astrolog. digita tutte le coordinate, così capisci
meglio. Se hai dei problemi, digitami in Pvt.


Come tutti coloro che conoscono l'Astrologia sanno, Mercurio è il pianeta
simbolo dell'intelligenza, cioè della facoltà della mente umana che ci rende
ciò che siamo, uomini invece che bestie. Se si considera l'insieme degli
esseri viventi sulla faccia della Terra, non c'è facoltà della mente che
l'Uomo non condivida con gli animali, essendo addirittura loro inferiore per
alcune di queste. È noto infatti che anche la preziosissima "intuizione",
cioè l'insieme delle facoltà precognitive che consentono di avere sentore
del prossimo avverarsi di alcuni accadimenti, sono più sviluppate negli
animali, perché questi avvertono con largo anticipo l'approssimarsi delle
catastrofi naturali. Anche la tanto decantata "curiosità" che viene
erroneamente considerata principale segno di intelligenza, è certamente più
sviluppata negli animali che nell'Uomo. Ma ciò che distingue l'Uomo da tutte
le altre creature viventi è la capacità di trarre insegnamento dalle proprie
esperienze, coordinarle in un quadro organico ed acquisire nuove conoscenze
mediante le sue facoltà di induzione e deduzione. L'induzione è un processo
mentale di ragionamento che partendo dai dati dell'esperienza sensibile, dai
fatti della vita, ci porta a trarne logiche conclusioni in merito alle leggi
che governano la Natura e la vita associata, i comportamenti degli uomini.
La deduzione invece è il ragionamento che a partire da alcuni principi
astratti di immediata evidenza (assiomi) attraverso il succedersi di
pensieri assolutamente logici conduce all'acquisizione di nuove conoscenze
nei campi in cui l'esperienza diretta o non è possibile o non è ancora stata
fatta. Alla base dell'Intelligenza vi sono i processi di apprendimento e di
memoria coi quali essa interagisce sia perché il pensare è impossibile senza
i contenuti della coscienza (sensazioni e ricordi) sia perché l'Intelligenza
stessa supplisce ai vuoti di memoria integrando i ricordi parzialmente
consunti dall'oblio coi contenuti simili di altre esperienze ancora presenti
alla coscienza. In Astrologia il rapporto tra Intelligenza e Memoria,
Intelligenza ed Apprendimento, è significato dagli Aspetti tra Mercurio e la
Luna.
Ti dico subito che il tuo Mercurio in Prima casa nell'ariete è in quadrato
(dissonante) con Urano. In Opposizione con Luna Saturno e Nettuno.
Di seguito spiego tutte le variabili del caso.
(ma non è ...sig roba mia. L'autore è Cyllenius, un Alchimista che la
scrisse tempo fa e io l'ho salvata in "posta che vale la pena di...")

Ora sei obbligato a leggerlo tutto. ci troverai molte associazioni cone le
tue.
Ricorrda hai Mercurio dissonante con Urano, Luna, Saturno, e Nettuno.

e vai col liscio....

La Luna, pianeta collegato alle acque ed a ciò che vi corrisponde come
sentimento/emozione nell'Uomo, domina sull'Umore e sulla Memoria,
subordinando l'Apprendimento e quindi la qualità dei nostri ricordi più o
meno profondi, alla nostra sfera emotiva le cui oscillazioni possono
pregiudicare l'incisività delle nostre esperienze e la loro capacità di
stabilizzarsi nella mente come patrimonio definitivamente acquisito alla
coscienza. La Luna presiede alle nascite, ed in modo particolare al periodo
di gestazione in cui le Parche filano lo stame della vita del nascituro nel
ventre materno. Allo stesso modo, come la vita si costruisce nell'atanor
della Donna, la Memoria possiede dei lati ricostruttivi delle esperienze
esulanti da modalità di semplice conservazione, archiviazione sotto forma di
incisione. Per fare un esempio: la nostra memoria non è paragonabile ad un
nastro magnetico, ad una videocassetta, perché non consiste di tracce incise
su di un supporto chimico-fisico, ma integra la capacità di ricostruire
quelle parti che il logorio del tempo ha cancellato.
Nella tarda antichità il poeta romano Manilio attribuì il Segno lunare del
Cancro al dio Mercurio chiamandolo "Cyllenius", cioè con l'appellativo che
nell'antichità designava il luogo di nascita del dio, il monte Cillene. Tra
i metalli al pianeta Mercurio fu assegnato l'argento vivo ossia il metallo
omonimo che riempie i nostri attuali termometri, mentre alla Luna l'argento.
Gli antichi avevano colto in forma simbolica il nesso esistente tra
Intelligenza e Memoria, tra argento vivo ed argento rispetto al quale il
primo non è che una forma di dinamizzazione, memoria in movimento cioè
trattata e rielaborata da un individuo pensante. È significativo il fatto
che lo si sia sempre voluto esaltato in Vergine, il Segno nel quale veniva
riconosciuta la Magna Mater, la Dea Madre Demetra impersonata dalla Luna. Il
rapporto, cioè la distanza in gradi di longitudine eclittica, tra la Luna e
Mercurio designa chiaramente la nostra capacità di trarre frutto dalle
nostre esperienze rielaborandole ai fini di una crescita e di una
maturazione interiore. Mercurio e Luna rappresentano anche rispettivamente
il figlio e la madre, cosa questa che dice quanto sia importante il legame
emotivo madre/figlio ai fini della preservazione del naturale sviluppo delle
capacità cognitive del bambino. Chiaramente i rapporti negativi tra questi
due pianeti come la quadratura l'opposizione e la congiunzione, indicano
varie forme di difficoltà nella dinamizzazione delle proprie esperienze
(ricordi) che ledono a fondo le capacità di ragionamento, di pensiero logico
e di apprendimento, poi riflesse in comportamenti stravaganti ed ambigui che
si ripercuotono sul destino dell'individuo facendone un perdente nella vita.
La Luna ha anche rapporto con le masse e la popolarità che il soggetto
raggiungerà nella vita, per cui il rapporto Luna/Mercurio dice della sua
"intelligenza sociale", cioè della capacità di capire al volo che aria tira
in certi ambienti e regolarsi di conseguenza.
La Luna fornisce la materia prima per l'intelligenza mercuriana, quella che
quest'ultima dovrà sgrossare per affinare sè stessa, ma non è l'unico
fattore che incide sull'intelligenza. Essa condiziona certamente la velocità
e la qualità dell'apprendimento, ma non può supplire alla mancanz di altri
fattori importanti come le capacità di Analisi e di Sintesi significate
rispettivamente da Saturno e da Giove. Saturno è il pianeta che sotto ogni
aspetto rappresenta la Scienza nella sua capacità di sviscerare qualsiasi
materia di studio riconducendola ai suoi principi primi, ai suoi elementi
puri. Ovviamente si tratta di una qualità indispensabile all'apprendimento
di ogni individuo perché i legami tra le cose quando queste sono indistinte
rispetto alle capacità individuali di percepirle, sono colti male, in modo
distorto ed illogico, onde portano l'Intelligenza a trarre conseguenze
sbagliate dalle loro relazioni. Saturno in Astrologia è il "principio di
divisione" nella più ampia gamma di significati possibili. "Divisione" come
"analisi", "divisione" come calcolo, "divisione" come dissidio tra due o più
persone, separazione, spoglio, privazione, povertà etc. Ciascuno di questi
significati indica dei fattori che influenzano i modi e le qualità
dell'Apprendimento. La divisione tra soggetto ed oggetto di conoscenza per
cui l'ultimo è estraneo al primo è condizione indispensabile per
l'obiettività del sapere e quindi per l'indipendenza di questo dalle
personali inflessioni di chi conosce. Ogni processo conoscitivo è sempre
conoscenza di un rapporto tra il soggetto e l'oggetto, ma mentre questo si
mantiene più o meno stabile ed uniforme, quello varia da individuo ad
individuo. Condizione di obiettività del sapere è che il soggetto che lo
apprende possa considerarsi come l'archetipo di ogni individuo interessato
ad acquisire quel determinato tipo di conoscenza, cioè che egli sia in
possesso delle qualità costituenti il comune denominatore di tutti gli
uomini. Per questo motivo l'obiettività del processo di apprendimento
richiede che il soggetto interessato ad acquisire conoscenze certe e valide
per tutti gli uomini si spogli di ogni elemento di personalità che lo
distingue dagli altri diventando non un uomo, ma l'Uomo. Le lesioni di
Saturno inficiano la sua capacità di spogliarsi di sè, di ogni elemento che
rimarchi le proprie differenze dagli altri, facendo del soggetto un essere
che si sente fortemente separato dagli altri e dal mondo che lo circonda.
Questo senso di separazione si fonda proprio sulle capacità di Analisi mal
sviluppate dalla personalità saturnina quando questa si lascia attrarre
troppo dalle differenze tra gli uomini e tra questi e le cose. Allora il
soggetto diviene autoritario, si sente l'unico detentore della Verità, si
circonda di un'aura di albagia, di atteggiamenti da genio incompreso e si
rinchiude in una torre d'avorio inaccessibile ad altri che non siano tra le
sue selezionatissime amicizie. Quando Mercurio subisce da Saturno aspetti
negativi come la quadratura e l'opposizione, l'alterigia del soggetto che si
crede migliore degli altri in quanto dotato di spiccate qualità che lo
differenziano da essi va ad incidere sulle capacità di intelligere e
relazionarsi con gli altri attribuite dal pianeta Mercurio. Il soggetto è
troppo meschino, gretto, incapace di larghe vedute perché perso nei dettagli
di un mondo che gli appare in sè stesso slegato, cioè privo di reciproci
legami tra le sue parti. Così dal processo di Analisi che dovrebbe infine
portare ad una Sintesi e quindi ad un risultato di Apprendimento dalle
proprie esperienze, non si riesce più ad uscire facendo tesoro di queste.
Ogni conoscenza che non sia animata dal bisogno di ritrovare l'Unità
dell'esperienza in una legge che la inquadri in un ordine universale non può
portare che alla grettezza d'animo, ad un uso meramente speculativo - a
livello economico - del disordinato sapere così acquisito, rendendo il
soggetto decrepito dal punto di vista morale, anzicché saggio di quella
canuta sapienza che Saturno rappresenta nei suoi significati positivi.
La Sintesi della conoscenza necessita che l'individuo si spogli di sè, e
questo è opera di Saturno, ma la Sintesi in sè stessa è opera di Giove.
Questo è il pianeta collegato per eccellenza al sublime, agli ideali elevati
dello spirito che si sono condensati storicamente negli scritti e nelle
opere di grandi personaggi del mondo della cultura alcuni dei quali legati a
doppio filo alle istituzioni accademiche. Volgarmente parlando diciamo che
Giove fa i laureati, soprattutto in Legge, in Filosofia, in Teologia, oltre
ai sacerdoti, ai professori d'università, ai giudici e ad ogni figura
professionale saldamente inserita in un contesto istituzionale riconosciuto
e prestigioso. Giove è considerato il pianeta della fortuna, il "Grande
Benefico" apportatore di tutti i doni dello spirito e della materia. Gli si
attribuisce una netta influenza sulla ricchezza materiale, talvolta
dimenticando la stretta relazione che il pianeta mostra tra le qualità umane
e spirituali dell'individuo ed il successo che pare accompagnarlo in ogni
cosa che egli fa nella vita. L'entusiasmo, la bontà d'animo, talvolta
l'ingenuità sembrano essere le sue connotazioni più evidenti, dispiegate in
ogni direzione come un'aura che accompagna il nativo irradiandosi su chi lo
circonda ed attirandogliene la simpatia. Ed è proprio la "simpatia" che
sotto forma di attributo individuale del gioviano potremmo tradurre come
"empatia", il fattore condizionante dell'Apprendimento che qui ci interessa.
"Empatia" significa "capacità di mettersi nei panni degli altri, o di
rivestire quelli dell'oggetto studiato", per cui non si sente più la
distanza tra sè e l'oggetto che alimenta una sua conoscenza puramente
esteriore, ma lo si avverte come una parte di sè conoscendolo dal suo
interno. Noi conosciamo questa modalità dell'Apprendimento soprattutto
attraverso le tecniche dello Yoga ed in generale attraverso quelle proprie
ad ogni sapere soteriologico, ma ad un livello più profano e diffuso
possiamo riconoscerlo nella conoscenza accademica. Nei corsi di laurea di
una qualsiasi disciplina si apprendono i suoi istituti, cioè i suoi principi
primi che attraverso un processo di induzione e deduzione - di cui si è
detto più sopra - consentono di seguire il suo evolversi nel tempo e di
conoscerne la storia facendo dello studente un essere più consapevole del
valore intrinseco degli atti che compierà nella sua vita professionale.
"Vita professionale" dovrebbe tradursi più appropriatamente come
"professione di vita", cioè dedizione esclusiva a quel campo del sapere che
il training di studi universitari ha ormai fatto diventare come una nostra
seconda natura, parte di noi stessi. Due sono quindi i caratteri del sapere
influenzato da Giove: l'universalità nel tempo e nello spazio delle nozioni
apprese circa una data disciplina ed il suo integrarsi nella persona del
soggetto che dal momento della laurea potrà dire - poniamo - "io sono un
giurista" anzicché "io conosco le leggi": nel primo caso egli ne conoscerà
lo spirito e la fonte da cui promanano senza sentirsi interdetto di fronte
ad eventuali novità normative, mentre nel secondo sarà un leguleio il cui
sapere si esaurisce in una conoscenza esclusivamente mnemonica e priva di
intelligenza. Ciò che stiamo cercando di illustrare è la differenza tra un
"erudito" ed un "sapiente", tanto grande quanto lo è la differenza tra la
Luna ed il Sole. La semplice Memoria ci mette in condizioni di ben figurare
in società con delle opportune citazioni prese a prestito da libri di autori
famosi, e ciò fa di noi degli "eruditi" che sanno di una materia ogni cosa
finora scoperta ma non trarre da questa conoscenza nuovi elementi mediante
le virtù dell'intelletto. I rapporti negativi come il quadrato e
l'opposizioine tra Giove e Mercurio fanno gli individui pomposi, ampollosi e
tronfi della loro vana erudizione dalla quale non sanno trarre alcun
giovamento nè nella vita pratica nè in quella spirituale. Certo essi
appaiono di primo acchito personaggi di notevole statura intellettuale, ma
conoscendone i comportamenti nel tempo ci si accorge che sono come nastri
magnetici registrati, semplici pappagalli che ripetono la lezione a memoria
per non sfigurare o per meglio presentarsi di fronte al loro prossimo visto
come un giudice inquisitore. Per loro è impossibile applicare il loro sapere
alla vita, perché Giove ha bisogno di Mercurio per manifestarsi nel concreto
quotidiano. Non a caso Mercurio era considerato il più fedele esecutore dei
comandi del padre Giove, il suo messo ed interprete tra gli uomini, il
"maggiordomo tuttofare" degli dèi. La voce di Giove è un tuono, il suo
sguardo è un fulmine che acceca e distrugge; nessuno può parlargli senza che
Mercurio si metta tra i due. I rapporti tra Giove e Mercurio rappresentano
quelli tra il padre ed il figlio, e quando sono disarmonici è lecito
attendersi che il figlio disubbidisca al padre, non lo rispetti, non lo
serva come sarebbe suo dovere di figlio. Sul piano dell'Apprendimento e
quindi della Conoscenza questo comportamento disubbidiente, antipatriarcale,
si traduce in un disprezzo delle conoscenze più elevate e delle istituzioni
sociali e statali che le rappresentano, oppure in albagia per le persone di
più umile condizione culturale e sociale che hanno un sapere soprattutto
tecnico cioè mercuriano. Il sapere dell'individuo e la sua intelligenza
appaiono quindi condizionati da una fondamentale mancanza di equilibrio che
non sa valutare l'importanza del pensiero teorico altrettanto bene rispetto
a quella del pensiero più pragmatico o viceversa. In sostanza l'individuo
manca di equilibrio e questo si ripercuote sulla logica dei suoi
ragionamenti e delle conclusioni cui perviene, in entrambi i casi privi di
fondamenti.
L'equilibrio è una funzione di Venere che si riconosce nella parola chiave
che la rappresenta: "Cosmo". Il Cosmo è in greco sinonimo di Ordine,
Bellezza ed Armonia, tre qualità poste alla base di ogni legge, naturale,
umana, artistica etc. Per questo Venere domina sui Segni della Bilancia (la
Legge Umana e l'Armonia che regna tra gli uomini associati in virtù del
famoso "contratto sociale") e del Toro (la Legge di Natura e la Bellezza del
Creato). Mercurio è Intelligenza e questa sta nella capacità di legare in
modo armonioso e quindi sottoposto ad una legge i dati di cui si dispone per
ricavarne nuovi tesori di conoscenza. Un rapporto negativo di quadratura o
opposizione tra Venere e Mercurio rende l'intelligenza dell'individuo meno
capace di trovare salde fondamenta al proprio sapere per l'impossibilità di
conciliare le apparenti divergenze di importanza e significato tra i
concetti coordinati dall'intelletto mercuriano. Disarmonia delle facoltà
logiche di ragionamento e quindi nei rapporti instaurati con gli altri, coi
più prossimi, i fratelli, i vicini, i compagni di scuola, sia de visu con le
parole e la mimica, sia per via epistolare. L'individuo tenderà ad essere
agnostico, cioè a non credere nella possibilità di arrivare a conclusioni
oggettive che diano una ordinata spiegazione del modo in cui la vita ed il
mondo si manifestano. Egli avrà allora traballanti nozioni concrete che lo
predisporranno ad un lavoro parco di soddisfazioni intellettuali e
materiali, alimentando frustrazioni ed aggressività verso il prossimo.
L'aggressività è una forza importante ai fini della socializzazione e del
successo affettivo e lavorativo. Essa non si esaurisce nella violenza sulle
persone e sulle cose - questa se mai è la sua degenerazione - ma si esplica
in ogni attività che richieda un contatto tra noi e l'Ignoto in tutte le
svariatissime forme in cui si manifesta. L'Ignoto ha il potere di suscitare
al tempo stesso paura e curiosità, attrazione e ribrezzo, possedendo in sè i
caratteri della polarità che contraddistingue la natura della
Manifestazione. A seconda del nostro sviluppo psicofisico qualsiasi cosa è
suscettibile di acquisire le imperscrutabili fattezze dell'Ignoto, sia nel
mondo esterno che in quello interno del nostro corpo e della nostra
coscienza. Il primo amore, il primo viaggio da soli, il primo incontro con
una persona di razza o religione diverse sono altrettanti modi in cui
l'Ignoto può manifestarsi nell'esperienza umana, ed a nulla vale che tali
circostanze siano conosciute e studiate dagli esseri umani quando
l'individuo non ne ha fatto esperienza in prima persona. Il nostro rapporto
con l'Ignoto richiede coraggio, intraprendenza, prontezza di spirito,
capacità di reagire in tempi brevi ed in modi proporzionati alla natura
degli stimoli ricevuti, tutte cose significate in astrologia dal pianeta
Marte. Poiché la conoscenza dell'Ignoto è il sale di ogni sapere - se
infatti non esistesse l'Ignoto non vi sarebbe nemmeno Apprendimento - gli
aspetti di Marte con Mercurio giocano un ruolo fondamentale. Un Marte
malmesso potrebbe inclinare il soggetto alla timidezza, al rifiuto del nuovo
in quanto ignoto e sentito come pericoloso in ogni forma in cui può
manifestarsi. Allora il soggetto può cadere in comportamenti di
"evitamento", sottraendosi a tutte quelle situazioni in cui gli viene
richiesta capacità di reagire con spontaneità ed immediatezza a stimoli
nuovi, specialmente di natura sociale. Talora, per compensazione, può
accadere il contrario: il soggetto diventa aggressivo e bisbetico , nel
tentativo di superare i timori che lo accompagnano nelle relazioni col
prossimo. Questi atteggiamenti si ripercuotono sulle idee e sui
comportamenti del nato, il quale tenderà ad essere fin troppo conservatore,
ostile al nuovo di cui ha paura ed a chi lo rappresenta a livello politico,
religioso, sociale, razziale etc. Le capacità di relazione sociale ne
saranno compromesse, anche nella sfera dei propri rapporti familiari,
soprattutto in quella relativa ai rapporti coi fratelli o i cugini.
L'affinità di sangue e di costumi non gli impedirà di cogliere la diversità
dei comportamenti altrui ed averne timore, suscitando quel "complesso di
Caino" che tutti conoscono per averne fatto prima o poi esperienza, anche se
non hanno letto la Bibbia. Il soggetto sarà allora inaffidabile per i suoi
più stretti collaboratori, il suo prossimo immediato, il quale dovrà
attendersi facilmente brutte sorprese tutte le volte in cui o il timore del
nuovo o la sua compensazione con atteggiamenti di superiorità ed arroganza
siano chiamati in causa dai propri comportamenti nei riguardi del soggetto.
Il timore dell'Ignoto può degenerare facilmente nel panico, in attacchi di
panico che ledono la salute del sistema nervoso. Il sistema nervoso è retto
da Mercurio ed in misura altrettanto importante da Urano, il quale presiede
ad ogni sorta di attività elettrica e quindi al modo principale in cui si
esplica l'attività del sistema nervoso e della stessa mente. Urano, come in
generale tutti i pianeti transaturniani, ha quasi sempre effetti negativi su
tutti i pianeti coi quali entra in rapporto. La sua azione è drastica ed
improvvisa, impone dei cambiamenti che se non attuati lasciano dietro di sè
solo rovine. Conseguentemente i rapporti tra Urano e Mercurio dicono della
nostra capacità di adattamento alle rivoluzioni che ogni tanto scoppiano
nella poltica, nel sociale, nel mondo della cultura e nella nostra stessa
vita. I rapporti migliori tra i due pianeti sono il sestile ed il trigono,
mentre quadratura ed opposizione sono disastrosi. La congiunzione è invece
ambigua, esplica degli effetti estremamente intensi che devono trovare il
modo di esplicarsi attraverso altri fattori del tema natale per non far
saltare tutti i transistor del soggetto interessato. L'spprendimento può
essere tanto iperveloce quanto iperlento o entrambe le cose in periodi
alterni, perché la potenza di Urano consuma le vie nervose che essa percorre
attraverso Mercurio e questo comporta degli alti e bassi nelle attività del
soggetto, caratterizzate quasi sempre da un periodo di frenetico lavoro
seguito subito dopo da un periodo di fiacca necessario a recuperare le
energie nervose. Le relazioni sociali ne restano influenzate allo stesso
modo, ma se i nervi si possono ricostruire con una dieta adeguata ed il
riposo, le relazioni interrotte non sempre lo sono. I ricambi nella sfera
delle amicizie sono ricorrenti perché pochi possono star dietro alla
lucidità di un'intelligenza governata da Urano. Quindi sia nel caso di
aspetti positivi sia in quello di aspetti negativi per lo più l'effetto di
Urano su Mercurio è negativo perché causa degli eccessi nel relazionarsi
agli altri ed al sapere che, in quanto tali, sono negativi. L'unico
vantaggio è costituito dalla velocità dell'intelligenza e da buone doti di
intuizione e programmazione molto concrete e quindi non confondibili con le
ispirazioni suscitate da Nettuno.
Nettuno è il pianeta dell'evasione; i limiti costituiti dalla materia, dalle
forme, dalle leggi naturali e sociali sono per i nettuniani una prigione
dalla quale assolutamente evadere per recuperare il contatto col Tutto sotto
spoglie materne. Qualcuno lo ha definito come un pianeta di natura
femminile, e questo è probabilmente vero se si considera il suo rapporto con
le acque ed il fatto che predispone i suoi nati ad un temperamento
flemmatico, pigro, sostanzialmente passivo nella sfera della conoscenza che
qui stiamo esaminando. Conoscere per il nettuniano significa smarrire il
senso della forma dell'Io, ritrovando l'unità primigenia di cui ha fatto
esperienza nell'epoca prenatale, nel ventre materno. In lui permane anche un
ricordo, più o meno cosciente, della sofferenza della nascita, nel corso
della quale il diminuire dello spazio nel ventre materno ed il senso di un
incombente morte per soffocamento dominavano gli indistinti orizzonti della
sua crepuscolare coscienza. Anche inconsciamente egli sentirà come a lui
estranee e nemiche le forme del vivere associato così rigidamente
organizzate sulla base di differenze di classi e di individui che
costringono la sua coscienza in ambiti troppo angusti rievocanti il
travaglio della nascita. Perciò il suo spirito risuonerà armonicamente con
qualunque persona o sapere lo aiuti ad uscire dai suoi limiti, dai limiti di
un'esistenza costituita da corrotti formalismi presenti in ogni cosa o
esperienza della vita reale. Evasione nel sogno, in idee utopistiche di
fratellanza universale, di condivisione del sapere, di comunione con la
natura e quindi tendenze spirituali di carattere panteistico quali sono oggi
presenti nella New Age. Gli aspetti positivi tra Mercurio e Nettuno dicono
del buon rapporto tra evasione ed impegno nel reale; l'intelligenza è
sostenuta da uno spirito umanitario, privo di snobismi verso i meno
fortunati, che si realizza nel servizio agli altri, per la realizzazione di
una causa che va oltre gli interessi dei singoli. Il nato saprà ben
conciliare l'ideale col reale senza subordinare l'uno all'altro facendo
astrazione dalle circostanze, e la fantasia creativa lo sosterrà nelle sue
opere. Al contrario gli aspetti negativi, tra i quali dovremmo comprendere
anche la congiunzione, tolgono al soggetto la lucidità mercuriana, ne
subordinano quanto rimane a delle tendenze losche miranti a trarre profitto
dall'inganno e dalla truffa, dal commercio di idee e dottrine religiose, dal
pettegolezzo fine a sè stesso. Il soggetto non ha consapevolezza dei limiti
delle sue possibilità di riflessione e di azione, si ritiene ispirato e
conoscitore delle esigenze di una comunità di cui è invece ignaro in toto
perché incapace di sentirle come realmente sono su sè stesso e cade
facilmente vittima delle sue illusioni talora sfocianti in allucinazioni
vere e proprie. Quando Nettuno affligge Mercurio, nel bene come nel male il
soggetto non ha il senso della realtà ed anche ritenendosi così furbo da
potersi dedicare professionalmente alla truffa, cade nelle reti che gli sono
tese dalla Giustizia.
Il rapporto con la Giustizia ci conduce ad esaminare infine gli aspetti tra
Mercurio e Plutone. Plutone - in greco Ade - significa "Invisibile" e come
tale rappresenta l'Ignoto, essendo la vista il senso maggiormente
rappresentativo delle nostre facoltà conoscitive. Plutone è anche definito
come l'ottava superiore di Marte, ed infatti entrambi ricoprivano lo stesso
ruolo se si considerano gli attributi del dio greco Ade e di quello
babilonese Nergal corrispondente al greco Ares e al latino Marte. Questo
ruolo consisteva nell'esercizio di un dominio sul più vasto popolo e regno
che esistesse nella sfera della manifestazione, ossia il popolo ed il regno
dei morti. Colà le ombre dei defunti erano destinate a perdere col tempo
ogni carattere di individualità per essere reimmessi nel ciclo della
generazione con la metempsicosi o trasmigrazione delle anime. Si parla
erroneamente a questo riguardo di "reincarnazione" la quale presuppone il
persistere di elementi della personalità del trapassato in quella della sua
vita attuale, mentre la dottrina greca affermava al contrario che la
stragranjde maggioranza degli uomini si bagnavano nelle acque del fiume Lete
nelle quali perdevano insieme ai ricordi anche ogni traccia di personalità
individua. Ade era chiamato "signore di molte genti" dai Greci, e su queste
esercitava il suo potere di sommo giudice, dal carattere impietoso ed
inflessibile. Queste caratteristiche mitologiche hanno facilmente consentito
l'interpretazione dei significati del pianeta che infatti nell'astrologia
moderna è associato all'Inconscio, al potere occulto sulle persone e sulle
masse, alla demagogia ed alla sessualità perché il Plutone era messo in
relazione alla rigenerazione degli esseri con la morte. Tra Plutone e
Mercurio esiste una relazione che il mito stesso può aiutarci ancora una
volta a comprendere meglio. Mercurio era chiamato "Psicopompo" in quanto
conduttore delle anime dei defunti nell'Ade. Egli conosceva i modi per
consentire ai vivi di entrare come tali nel regno delle ombre e di uscrine
senza danno ed egli stesso vi si recava regolarmente sia come accompagnatore
dei morti e degli eroi, sia come messaggero degli dèi superi e portatore
delle suppliche dei vivi che alle divinità degli inferi dedicavano frequenti
ecatombe (sacrifici di 100 tori o vacche in un bagno di sangue) per sfuggire
alle loro vendette. Dunque Mercurio era il prototipo del mago, dello
sciamano che conosce le vie del Cielo e degli inferni e si sposta sulle une
e sulle altre per fare il bene degli uomini e degli dèi. Scendendo di un
gradino nella dignità conferita dagli aspetti Mercurio/Plutone, potremmo
riconoscere i poteri dello sciamano nelle due categorie che oggi meglio li
rappresentano: i politici e gli psicologi. I primi mediano tra il popolo ed
i gruppi statali e non che esercitano un potere più o meno riconosciuto, e
così facendo esercitano un potere sulle masse; i secondi mediano tra la
psiche ed il corpo dei loro pazienti per guarirli dai mali causati da una
cattiva igiene mentale. Gli aspetti positivi di tra Mercurio e Plutone
favoriscono le abilità politiche, la capacità di influenzare le masse
suadendole ai propri consigli, in quanto il soggetto appare caratterizzato
da una spontanea, innata capacità di capire i concetti fondamentali della
psicologia e di mettersi allo stesso livello delle persone di cui cerca il
consenso. In caso di aspetti negativi il soggetto non riesce a trarre
profitto da questa conoscenza che pure gli permane integra perché non riesce
a dominare in sè quelle stesse tendenze che vorrebbe scatenare negli altri.
Egli quindi finisce vittima delle sue tentazioni mefistofeliche perché pur
avendo acquisito il sapere del demònio sugli aspetti più vili dell'esistenza
e della natura umana, non ha il potere di dominarli. La congiunzione
Mercurio/Plutone è potente in quanto mette in relazione intima due pianeti
affini per natura, ma proprio per questo, legando un pianeta personale ad un
potentissimo pianeta transpersonale, deve guardarsi con attenzione in quanto
allo stesso modo della congiunzione di Mercurio ed Urano, è troppo intensa e
quindi va valutata in relazione al contesto dell'intero tema.
Il piccolo e veloce Mercurio è quindi più importante di quanto normalmente
non si pensi perché nella sua fondamentale natura di mediatore tra le
istanze contrarie di una mente prigioniera della polarità esistente in tutte
le cose, occupa il luogo del Centro che è quello del Potere. Mercurio, il
pianeta dell'Intelligenza, della Ragione, della Logica, è ciò che fa di noi
quello che siamo, uomini, non animali. Come uomini esercitiamo un potere
sulla natura a noi esterna o interna che nessun altro essere, sottoposto
senza via di scampo all'inesorabilità dei cicli naturali, può vantare come
sua prerogativa. Tutto questo può sembrare limitativo delle pretese
divinatorie dell'astrologia, ma non lo è, perché questa non cessa di
confermarsi valida nella previsione delle conseguenze degli atti compiuti da
persone ignare della propria natura. La conoscenza di sè che l'Astrologia ci
mette nelle mani ci offre la possibilità di riflettere - avendone il tempo e
il desiderio - su noi stessi, non al fine di diventare l'ombelico del mondo
e così facendo porci ai suoi margini, ma per dominare la nostra natura
animale con la luce dell'Intelletto e gioire in noi stessi della nostra
raggiunta maturità di esseri umani che nella sua purezza sfuma in una
condizione divina. Chi sa far uso dell'Astrologia per elevarsi
spiritualmente sa che nell'Universo esistono molti centri, ovunque vi sia un
essere capace di costruirsi il suo mondo attorno con l'uso della percezione
e del pensiero, ma nessuno di questi finché ha un nome proprio ed una forma
individuata potrà mai considerarsi come *il Centro*. L'unico essere che
possa considerarsi tale è colui che avendo superato le barriere della
propria personalità, sconfinando oltre i limiti della sua psiche
individuale, possa riconoscersi nel Tutto seentendo la vita degli altri come
la propria.ù
Mercurio ci parla di questa "totalità organica" che è il mondo, ci invita a
conoscerlo e ad esercitarvi la nostra funzione (il lavoro) come membra
attive e non cancerose del suo grande corpo. Chiunque eserciti con dignità
ed onestà la sua professione, quantunque questa significhi sempre "servizio
agli altri", è un re, perché domina nel suo campo. Ma chi pretende di farsi
lume per gli altri, qualunque sia il loro bisogno, non può non uscire dal
seminato, rinnegando la propria natura quale emerge dal suo tema natale per
abbracciare quella del Tutto e così inquadrare ogni cosa nel suo giusto
posto. Ed è ancora Mercurio che qui gioca un ruolo fondamentale nella sua
capacità di cogliere la natura delle cose attraverso i rapporti che le
legano. Oggi qualcuno dice che viviamo in una società organizzata secondo
valori virginei perché ovunque predomina la burocrazia ed ormai la sola
parola suscita sensazioni negative per i disservizi che specie in Italia si
accompagnano ad essa. Se effettivamente fossimo in un'epoca della Vergine,
saremmo invece in compagnia degli dèi, come quando regnava Astrea nell'Età
dell'Oro. Invece tutto quello che ci circonda denota il permanere delle
caratteristiche della decrepita Era dei Pesci, durante la quale il Caos ha
regnato sovrano. Abissi che si spalancano su altri abissi in un vuoto di
valori che sul finire di quest'epoca preannuncia ancora più gravi
rivolgimenti nei costumi e nella vita degli uomini. Il pensiero ermetico che
costituisce il fondamento del sapere astrologico denuncia nell'Ignoranza la
causa di ogni male umano, ed oggi assistiamo al paradosso per cui la
crescita della conoscenza semina nuova ignoranza invece che diradarla o
eliminarla. Evidentemente non è questa la causa del dolore, non è
l'ignoranza del sapere profano che ha per oggetto il variegatissimo mondo
fenomenico ad affliggere gli uomini. Ciò che manca e causa dolore è un
metodo ed al tempo stesso una direzione. Ritrovare la strada dell'Unità,
fonte primigenia di ogni essenza e sapere, dovrebbe essere l'obiettivo. In
questa effettivamente si realizzerebbero le aspirazioni della Modernità alla
Libertà, all'Eguaglianza ed alla Fraternità che non significa rendere uguali
cose che non lo sono, ma attribuire ad ogni cosa il ruolo che le spetta in
un Universo che non ha nulla di arbitrario o casuale. Se ognuno di noi
avesse una visione del Tutto comprenderebbe l'importanza del proprio ruolo
che espleterebbe senza malumori ed invidie riconoscendovi un'estensione
della propria natura anzicché una sua limitazione. Non esisterebbero leggi,
nè giudici, nè poliziotti perché nella conoscenza del Tutto distribuita in
modo eguale per ognuno ciascuno saprebbe come agire per il bene proprio ed
altrui senza turbare l'ordine universale. Ma per giungere a questo
bisognerebbe cercare di spersonalizzarsi, facendo apparire l'asciutto dopo
il diluvio di contraddittorie emozioni basate sul nostro senso di
separatezza, di indipendenza dall'altrui destino. Che si possano realizzare
grandi ideali coi mezzi della menzogna, dell'egoismo, della violenza è
un'illusione di cui la storia universale non cessa mai di ammonirci, ma noi
prede, della maledizione di Sisifo, ci ostiniamo in inutili ed eternamente
ricorrenti sforzi. Sul piano individuale ed a fini egoistici la cosa è
ancora più vera. Mercurio, cioè la necessità di rapporti umani basati sulla
parola e sull'uso della ragione, ci costituisce fisicamente al punto che
l'esistenza dell'Uomo per come lo conosciamo oggi non sarebbe possibile
senza la preponderanza di valori mercuriani nella natura umana. Questo
significa che non c'è umanità dove non c'è comunità e spirito di
collaborazione coi propri simili. Un uomo preso per sè solo al di fuori di
qualsiasi rapporto sociale, è solo una bestia, incapace persino di
conservare la postura eretta. Gli antichi dicevano "unus homo, nullus homo"
per sottolineare l'importanza del vivere associato ai fini della piena
esplicazione delle potenzialità umane. Ma nello spirito della Modernità che
ha voluto affrancarlo da ogni forma di alienazione allo schiacciante potere
dellì'autorità politica e religiosa, l'individuo è stato considerato come un
universo chiuso ed in sè stesso completo, girante intorno all'asse della
Ragione. Una ragione materialistica che ignorava altri e più pressanti
bisogni che per reazione sarebbero emersi in seguito, quando
l'industrializzazione su larga scala avrebbe fatto apparire poca cosa le
vecchie schiavitù di fronte alle nuove che agli inevitabili dolori umani
hanno portato via anche la consolazione della speranza. Tutta la Storia
dell'umanità si spiega con l'involuzione delle aspirazioni mercuriane, col
divenir "pietra" di ciò che prima era "argento vivo". E qualcuno ebbe a dire
in uno scritto di molti anni fa che l'Uomo è come Medusa, cioè trasforma in
pietra qualunque cosa vivente verso cui volga lo sguardo. Trasformare la
vita in pietra significa disconoscerla come emanazione dell'unica Vita che
anima tutte le cose e gli esseri e volerla sottoporre a ponderazione secondo
pesi e misure utilitaristiche. L'Angelo Caduto, l'intelligenza celeste che
in origine cantava le lodi del Signore nei cori delle potenze astrali, si
schiantò sulla Terra come un pezzo staccatosi dalla volta celeste, come una
meteora, perché divenne pesante del desiderio di appropriarsi di un proprio
criterio di giudizio separato da quell'unico conforme a verità che
l'esistenza di una sola Realtà ammette. Voler conoscere la verità coi propri
soli mezzi per farne l'uso che si desidera prescindendo da qualsiasi legge
sovraordinata. La superbia luciferiana anima le conoscenze scientifiche del
nostro tempo e le intenzioni di chi si avvicina al sapere per soli scopi
utilitaristici, di tornaconto personale. Ed ecco quindi che il pianeta del
sapere diventa quello dei mercanti, dei giornalisti, degli informatori di
qualsiasi genere per i quali la conoscenza non è altro che una merce come
un'altra, un'optional che si aggiunge senza che la sua presenza o assenza
modifichi in nulla la natura dell'oggetto cui viene aggiunto. Un uomo colto
oggi non è migliore di uno zotico, anzi spesso gli è largamente inferiore
perché il secondo conserva integra la sua capacità di trasformarsi
attraverso la conoscenza, mentre il primo l'ha già perduta nel convertirla
in una merce di scambio o facendone uno strumento di autoesaltazione basato
sull'erudizione invece che sulla comprensione logica e vissuta dei suoi
principi.
Per concludere con una battuta, direi che il peccato originale è consistito
in realtà nella rottura di uno specchio, ed i sette anni di guai che la
superstizione popolare attribuisce a questo evento sono in realtà i sette
giorni della creazione. Dovremo quindi attendere la prossima domenica di Dio
ed il Suo riposo perché l'Uomo guarisca dalla sua stupidità, ossia dal suo
peccato originale che di era in era lo allontana sempre più dalla verità in
direzione di un Eden pietrificato da un concetto ed un uso distorti della
Ragione.

Cyllenius

Ary
ary
2007-04-03 18:03:35 UTC
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Mbeh? Ti sei già stufato?

ary
Raffaele Benzi
2007-04-03 22:23:54 UTC
Permalink
Post by ary
Mbeh? Ti sei già stufato?
ary
Veramente credevo che fossi fuori, a spasso...

Ho il tema natale aperto e sto rileggendo ben bene quel
tomo...

Cosi' io sarei per destino chiuso nella torre
d'avorio....Interessante, ...

Domani analizziamo il testo, ho delle perplessita', ma in
linea di massima , le cose sono corrette..

Ciao, Signora strega...

Raffaele


Resta sempre da scegliere la spiaggia ed il momento...
ary
2007-04-04 11:40:51 UTC
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"Raffaele Benzi" ha scritto
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Mbeh? Ti sei già stufato?
ary
Veramente credevo che fossi fuori, a spasso...
Ho il tema natale aperto e sto rileggendo ben bene quel
tomo...
Cosi' io sarei per destino chiuso nella torre
d'avorio....Interessante, ...
Domani analizziamo il testo, ho delle perplessita', ma in
linea di massima , le cose sono corrette..
Ma quello era solo Mercurio in rapporto agli altri aspetti planetari.
Vi possono essere altri aspetti, differenti, di altri pianeti, che esaltino,
o neutralizzano ampiamente certi effetti negativi.
Abbiamo un anno di tempo.
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
Nella tua settima casa c'è un po' di affollamento, strano che sei single.
(La settima è quella dei rapporti personali amorosi, matrimonio, ecc)
Post by Raffaele Benzi
Ciao, Signora strega...
Raffaele
Resta sempre da scegliere la spiaggia ed il momento...
C'è Tempo. ..
Marsa Alam? in Egitto? (pago io. Aehm il Leone!!!) Tu devi solo portare il
vino.
Se non ce lo fregano alla dogana.
L'Alcool in egitto costa uno sproposito.

Ciao Bellissimo.

ary
Raffaele Benzi
2007-04-04 13:02:40 UTC
Permalink
Post by ary
"Raffaele Benzi" ha scritto
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Mbeh? Ti sei già stufato?
ary
Veramente credevo che fossi fuori, a spasso...
Ho il tema natale aperto e sto rileggendo ben bene quel
tomo...
Cosi' io sarei per destino chiuso nella torre
d'avorio....Interessante, ...
Domani analizziamo il testo, ho delle perplessita', ma
in
linea di massima , le cose sono corrette..
Ma quello era solo Mercurio in rapporto agli altri aspetti
planetari.
Vi possono essere altri aspetti, differenti, di altri
pianeti, che esaltino,
o neutralizzano ampiamente certi effetti negativi.
Direi che di effetti negativi da neutralizzare ce ne sono a
sufficienza... Quando entra in Bilancia nettuno? La
congiunzione attuale mi sta prosciugando cervello, risorse
e fisico, dimmi fino a quando devo mantenere il Punto, noi
pesci non amiamo molto essere sconfitti da qualcosa,
qualsiasi cosa essa sia...
Post by ary
Abbiamo un anno di tempo.
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
Nella tua settima casa c'è un po' di affollamento, strano
che sei single.
(La settima è quella dei rapporti personali amorosi,
matrimonio, ecc)
Hummm.... Io in realta' non sono mai single, ho sempre delle
storie molto , molto intrigate ed intense, non sopporto il
mordi e scappa..Il problema e' solo uno , ho queste storie
con donne intelligenti, e queste solo raramente
concepiscono che possa non esistere una strana cosa
chiamata gelosia... Io non sono geloso costituzionalmente..,
Non lo sono mai stato di nessuna donna, non lo sarei neanche
di una Bentley Continental Coupe', di Una Lamborghini, di un
express di Holland & Holland, di un cappotto di vigogna
cucito a mano...

Pensa , una volta scherzai con Elio de Angelis, il
corridore di formula uno, perche' mi aveva fregato
una..fidanzata-amica, ( che tanto sarebbe tornata da lui, io
ero una curiosita'...) il poveretto, la settimana dopo si e'
schiantato in pista da solo...

Non posso coagulare pensieri cattivi se c'e' di mezzo la
Grande Madre, per qualche motivo sconosciuto io sono un Suo
prediletto...
Post by ary
Post by Raffaele Benzi
Ciao, Signora strega...
Raffaele
Resta sempre da scegliere la spiaggia ed il momento...
C'è Tempo. ..
Marsa Alam? in Egitto? (pago io. Aehm il Leone!!!) Tu devi
solo portare il
vino.
va bene , io ci metto il vino, tu il Mistero... Bacco e
Cibele assieme....Come la vedi la congiunzione?



Proprio in Egitto? Se insisti...Non e' meglio Zanzibar???

( se non hai problemi con la profilassi antimalarica ,
Lariam i cp una settimana prima del viaggio, una alla
settimana durante il viaggio una dopo una settimana dal
rientro..)
Post by ary
Se non ce lo fregano alla dogana.
No, non lo fanno...non con le mie bottiglie..
Post by ary
L'Alcool in egitto costa uno sproposito.
In egitto non c'e' alcool degno di tale nome...
Post by ary
Ciao Bellissimo.
Uaooooooo... erano anni che tale attributo non mi veniva
concesso da una Strega...

Raffaele
Post by ary
ary
ary
2007-04-05 10:54:33 UTC
Permalink
"Raffaele Benzi"
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Post by Raffaele Benzi
Cosi' io sarei per destino chiuso nella torre
d'avorio....Interessante, ...
Domani analizziamo il testo, ho delle perplessita', ma
in
linea di massima , le cose sono corrette..
Ma quello era solo Mercurio in rapporto agli altri aspetti
planetari.
Vi possono essere altri aspetti, differenti, di altri
pianeti, che esaltino,
o neutralizzano ampiamente certi effetti negativi.
Direi che di effetti negativi da neutralizzare ce ne sono a
sufficienza... Quando entra in Bilancia nettuno? La
congiunzione attuale mi sta prosciugando cervello, risorse
e fisico, dimmi fino a quando devo mantenere il Punto, noi
pesci non amiamo molto essere sconfitti da qualcosa,
qualsiasi cosa essa sia...
Certo certo... con il tuo Nettuno Dominante puoi sognare qualunque cosa,
e si avvererà. Perchè hai una "crosta" anche tu come me, ben collaudata.
E perchè ognuno "soprascrive" il proprio destino.
Basta fare le cose diversamente, pensare diversamente, e mi sembra
che in questo campo te la cavi bene.
Siamo "noi" i creatori della nostra Realtà.

Nettuno era in bilancia quando sei nato, ora è in acquario.
Hp dato un occhiatina ai tuoi aspetti di adesso, e c'è un Ottava
e Nona casa moooolto affollate.
La ottava corrisponde allo scorpione, occultismo stregonaggine e via...
la Nona è la casa dell'educazione superiore, filosofia, religione, la
conoscenza, e così via...
Ma non farmi correre troppo in fretta,
Io sono Un Toro metodico e mi piace la calma.
Mi piace gustare le cose come un sommelier
Più o meno come tu ti intendi di vini.
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Abbiamo un anno di tempo.
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
fra poco...fra poco..fra poco....
cit. (Vasco rossi.- Stupendo)

ary
Raffaele Benzi
2007-04-06 21:20:42 UTC
Permalink
Post by ary
"Raffaele Benzi"
Certo certo... con il tuo Nettuno Dominante puoi sognare qualunque cosa,
e si avvererà.
Non si dice cosi' solo per tenerli buoni????;-)))


Perchè hai una "crosta" anche tu come me, ben collaudata.
Post by ary
E perchè ognuno "soprascrive" il proprio destino.
Basta fare le cose diversamente, pensare diversamente, e mi sembra
che in questo campo te la cavi bene.
Siamo "noi" i creatori della nostra Realtà.
Gia', ma e' un periodo in cui non me la cavo piu' tanto bene in cio', le
cose DEVONO cambiare. Devo farle cambiare in qualsiasi modo...
Post by ary
Nettuno era in bilancia quando sei nato, ora è in acquario.
Non avevi detto che stava per tornare in bilancia???
Post by ary
Hp dato un occhiatina ai tuoi aspetti di adesso, e c'è un Ottava
e Nona casa moooolto affollate.
La ottava corrisponde allo scorpione, occultismo stregonaggine e via...
Si , direi che l'ottava casa e' ben costruita, praticamente blindata, per
quella casa ho avuto un ottimo ingegnere ed una " diabolica "
architetta.....
Post by ary
la Nona è la casa dell'educazione superiore, filosofia, religione, la
conoscenza, e così via...
Qui, ho costruito io. Solo cemento armato.
Post by ary
Ma non farmi correre troppo in fretta,
Io sono Un Toro metodico e mi piace la calma.
Anche a noi poveri piccoli pesci...
Post by ary
Mi piace gustare le cose come un sommelier
Più o meno come tu ti intendi di vini.
Sorseggiare eventi, interessante...
Post by ary
Post by ary
Abbiamo un anno di tempo.
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
Allora riusciro' nel mio progetto...

Raffaele
ary
2007-04-07 17:52:39 UTC
Permalink
"Raffaele Benzi" > >> > Abbiamo un anno di tempo.
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
Allora riusciro' nel mio progetto...
Raffaele
Tu con tua madre non devi avere avuto un bel rapporto. Mi sbaglio?
Ma Giove è messo bene, in trigono con Plutone e il medium coeli.
decima casa
(Che rappresenta la realizzazione del sè.)
Dove? In sagittario. Lontano. Paesi lontani. lavoro all'estero, forse.
Ma questo è sempre il tema natale. Coi transiti di adesso ci vuole pazienza.
Mi stai facendo lavorare come un negro.
Come minimo una bottiglia di vino potresti anche spedirmela.
In via dei matti numero 0.


ary
Raffaele Benzi
2007-04-08 14:47:25 UTC
Permalink
Post by ary
"Raffaele Benzi" > >> > Abbiamo un anno di tempo.
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
Allora riusciro' nel mio progetto...
Raffaele
Tu con tua madre non devi avere avuto un bel rapporto. Mi sbaglio?
Si. La mia vita familiare e' stata esemplare. Fatto cazzate, e di queste
punito, ma nulla di strano...Ah, e' stata una famiglia decisamente
allargata...
Post by ary
Ma Giove è messo bene, in trigono con Plutone e il medium coeli.
decima casa
(Che rappresenta la realizzazione del sè.)
Dove? In sagittario. Lontano. Paesi lontani. lavoro all'estero, forse.
Da sempre ho saputo che il futuro sarebbe stato fuori di questo stivale di
merda...
Post by ary
Ma questo è sempre il tema natale. Coi transiti di adesso ci vuole pazienza.
Mi stai facendo lavorare come un negro.
Come minimo una bottiglia di vino potresti anche spedirmela.
In via dei matti numero 0.
Il vino non lo spedisco. Solo consegne a mano.

Raffaele
Post by ary
ary
ary
2007-04-08 16:07:27 UTC
Permalink
"Raffaele Benzi"
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Tu con tua madre non devi avere avuto un bel rapporto. Mi sbaglio?
Si. La mia vita familiare e' stata esemplare. Fatto cazzate, e di queste
punito, ma nulla di strano...Ah, e' stata una famiglia decisamente
allargata...
Ah sì? Interessante. Allora Urano (rottura con gli schemi prestabiliti,
ribellione,
rivoluzione) in quadratura alla Luna (che rappresenta la madre) potrebbe
anche significare che i tuoi si sono separati o divorziati.
Come vedi, le interpretazioni senza conoscere nada dell'humus familiare
etc... si prestano alle più disparate illazioni.
Ma quello che c'è c'è. Urano rompe SEMPRE i coglioni.
Io ce l'ho in quadratura al Sole.( l'IO. Infatti sono (anzi, ero) un
anarchica,
ribelle, anticonformista, e mio padre è morto che non avevo nemmeno
vent'anni.
Derubato dal suo socio, dopo gli è venuto un infarto, o gli eventi sono
capovolti, ma Tom Leone, il mio Pard di It. cuultura Astrologia ha
indovinato
il tutto.. Se ti mando il Mio T.N. fatto da lui...haihaihai...
ce ne sono delle belle. e TUTTE vere.
Ma lui è più bravo di me. Invece di stare a cazzaggiare come mi piace fare,
dovrei riprendere a studiare seriamente.
+
Post by Raffaele Benzi
Il vino non lo spedisco. Solo consegne a mano.
Allora ti aspetto. O vengo io da te? Ho una zia a Roma. (adesso si è
trasferita
ad Ostia lido) Ma le mie vacanze tra un scuola e l'altra (tre mesi) le ho
sempre
passate a Roma da quella megera di una zia, che arrivata a 85 anni, non si
vuole decidere a passare a miglior vita lasciando i suoi miliardi Pàrdon
Moi,
milioni, alla sua affezzionatissima nipotina.
Vergogna!!!
Che cazzo campi a fare fino a cent'anni?
Potrebbe persino lasciarmi la villetta a ostia per venirci al mare.

Sogna sogna...

quella campa fino a 98 anni come mio nonno. Cioè suo padre.
Che beveva. fumava, giocava, andava a puttane fino a quando...

"Si era aperta la porta ed egli aveva visto , fuori , un dromedario nero
gigantesco; aveva udito tintinnare i sonagli dei finimenti sfiorati dal
vento
caldo del deserto. Poi un enorme faccia nera sotto un gran turbante nero
era apparsa nel riquadro.
L'eunuco nero era entrato nella stanza come una nuvola, con una scimitarra
smisurata in pugno. Il Distruttore dei Piaceri, il Dissociatore. La Morte
era giunta. Buio. Nulla. Il suo cuore aveva ceduto per sempre, ma egli
non se ne accorse. Nulla."

Mio nonno deve aver pensato, dopo, in qualunque posto si ritrovasse
< Ma io ero ateo! E comunista!.>...

hihihi


ary
Post by Raffaele Benzi
Raffaele
Post by ary
ary
Raffaele Benzi
2007-04-08 19:44:34 UTC
Permalink
Post by ary
"Raffaele Benzi"
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Tu con tua madre non devi avere avuto un bel rapporto. Mi sbaglio?
Si. La mia vita familiare e' stata esemplare. Fatto cazzate, e di
queste
Post by Raffaele Benzi
punito, ma nulla di strano...Ah, e' stata una famiglia decisamente
allargata...
Ah sì? Interessante. Allora Urano (rottura con gli schemi prestabiliti,
ribellione,
rivoluzione) in quadratura alla Luna (che rappresenta la madre) potrebbe
anche significare che i tuoi si sono separati o divorziati.
Hemm.. no, solo che e' sempre stata presente la famiglia africana di mio
padre, con la quale ho avuto rapporti strettissimi, direi che il fu
fratello africano era molto piu' mio fratello di mio fratello...
Post by ary
Come vedi, le interpretazioni senza conoscere nada dell'humus familiare
etc... si prestano alle più disparate illazioni.
Ma quello che c'è c'è. Urano rompe SEMPRE i coglioni.
Io ce l'ho in quadratura al Sole.( l'IO. Infatti sono (anzi, ero) un
anarchica,
ribelle, anticonformista, e mio padre è morto che non avevo nemmeno
vent'anni.
Io ero piu' grande, ma lo sbaglio, come lui disse, lo feci quando tornai
indietro solo perche' lui stava morendo...Mi disse che avevo capito solo una
parte della lezione...
Post by ary
Post by Raffaele Benzi
Il vino non lo spedisco. Solo consegne a mano.
Allora ti aspetto. O vengo io da te? Ho una zia a Roma. (adesso si è
trasferita
ad Ostia lido) Ma le mie vacanze tra un scuola e l'altra (tre mesi) le ho
sempre
passate a Roma da quella megera di una zia, che arrivata a 85 anni, non si
vuole decidere a passare a miglior vita lasciando i suoi miliardi Pàrdon
Moi,
milioni, alla sua affezzionatissima nipotina.
Vergogna!!!
Che cazzo campi a fare fino a cent'anni?
Potrebbe persino lasciarmi la villetta a ostia per venirci al mare.
La vita piu' si allunga piu' si fa stretta... si diventa egoisti, perche' si
vive troppo e proppo male...

Ostia e' un posto noioso fatto di russe rampanti...ma si puo' fare...
Post by ary
Sogna sogna...
quella campa fino a 98 anni come mio nonno. Cioè suo padre.
Che beveva. fumava, giocava, andava a puttane fino a quando...
Mio nonno e' morto in un elegante bordello. Lo hanno rivestito e portato a
casa per il famoso decoro familiare...

Si era mangiato tutto, rimasero 39.000 lire del 1938...Tutto il troiaio di
famiglia dovette iniziare a lavorare..


Raffaele
Raffaele Benzi
2007-04-08 15:07:12 UTC
Permalink
Post by ary
"Raffaele Benzi" > >> > Abbiamo un anno di tempo.
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Ora passerò a Giove, al tuo Medium coeli e Venere.
Grande trigono in effetti positivi al massimo.
Allora riusciro' nel mio progetto...
Raffaele
Tu con tua madre non devi avere avuto un bel rapporto. Mi sbaglio?
Ma Giove è messo bene, in trigono con Plutone e il medium coeli.
decima casa
(Che rappresenta la realizzazione del sè.)
Dove? In sagittario. Lontano. Paesi lontani. lavoro all'estero, forse.
Ma questo è sempre il tema natale. Coi transiti di adesso ci vuole pazienza.
Mi stai facendo lavorare come un negro.
Come minimo una bottiglia di vino potresti anche spedirmela.
In via dei matti numero 0.
Formattato hard disk e perso tutti messaggi.

Cambio computer, ma mi puoi rimandare le ultime corrispondenze...Altra
bottiglia...

Raffaele
ary
2007-04-08 16:35:06 UTC
Permalink
"Raffaele Benzi"
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Mi stai facendo lavorare come un negro.
Come minimo una bottiglia di vino potresti anche spedirmela.
In via dei matti numero 0.
Formattato hard disk e perso tutti messaggi.
Cambio computer, ma mi puoi rimandare le ultime corrispondenze...Altra
bottiglia...
Quali corrispondenze? Quelle private? quelle pubbliche le puoi ritrovare
su google. gruppi- gruppi ricerca avanzata- appare la finestra e digiti
it.cultura religioni- messaggio (se ti ricordi il titolo) Autore :ary o
raffaele benzi, lascia stare la lingua e periodo. ti appare comunque.

ary
Post by Raffaele Benzi
Raffaele
Raffaele Benzi
2007-04-12 21:18:03 UTC
Permalink
Post by ary
"Raffaele Benzi"
Post by Raffaele Benzi
Post by ary
Mi stai facendo lavorare come un negro.
Come minimo una bottiglia di vino potresti anche spedirmela.
In via dei matti numero 0.
Formattato hard disk e perso tutti messaggi.
ma un google alert sul mio accout, tutto resta nel web, solo tu Preziosa
Strega, scompari improvvisamente...
Post by ary
Post by Raffaele Benzi
Cambio computer, ma mi puoi rimandare le ultime corrispondenze...Altra
bottiglia...
Quali corrispondenze? Quelle private? quelle pubbliche le puoi ritrovare
su google. gruppi- gruppi ricerca avanzata- appare la finestra e digiti
it.cultura religioni- messaggio (se ti ricordi il titolo) Autore :ary o
raffaele benzi, lascia stare la lingua e periodo. ti appare comunque.
Questi computer sono uno schifo. Ora dovrebbe essere a posto...

Quando ti porto il vino...??? Che vino, per il nettare di vigna ammuffita
c'e' tempo, ma ci sono solo 18.000 vini italiani da assaggiare ...


Raffaele

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