Discussione:
Il vero significato del battessimo
(troppo vecchio per rispondere)
Manic
2006-03-22 16:37:23 UTC
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Qualcuno conosce il vero significato del battesimo ?
pope
2006-03-22 21:22:58 UTC
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Post by Manic
Qualcuno conosce il vero significato del battesimo ?
Il battesimo è un rito di purificazione conosciuto e praticato secoli prima
del cristianesimo in moltissime religioni da cui il cristianesimo
ha scopiazzato (come ha scopiazzato tutto, compresa l'eucarestia)
Venivano battezzati solo adulti che si immergevano completamente
nell'acqua, simbolo di purificazione per antonomasia
In alcune sette protestanti il battesimo si pratica ancor oggi
immergendosi completamente in acqua in età adulta, giusto
per rispettare le millenarie tradizioni

Il battesimo che praticava Giovanni Battista e che fu elargito al
fantomatico Gesù, era quello tipico degli esseni, battesimo al
quale seguivano 3 anni di noviziato prima di essere introdotti
definitivamente nella setta
Ary
2006-03-22 23:34:22 UTC
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"pope"
Post by pope
Il battesimo che praticava Giovanni Battista e che fu elargito al
fantomatico Gesù, era quello tipico degli esseni, battesimo al
quale seguivano 3 anni di noviziato prima di essere introdotti
definitivamente nella setta
Gesù era un Esseno. Ho letto il libro dei rotoli di Qumran nel mar morto
Interessante..

a.
pope
2006-03-23 07:05:44 UTC
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Post by Ary
"pope"
Post by pope
Il battesimo che praticava Giovanni Battista e che fu elargito al
fantomatico Gesù, era quello tipico degli esseni, battesimo al
quale seguivano 3 anni di noviziato prima di essere introdotti
definitivamente nella setta
Gesù era un Esseno. Ho letto il libro dei rotoli di Qumran nel mar morto
Interessante..
Il fatto che la chiesa li ha tenuti nascosti per 50 anni deve avere
un senso, e il senso era proprio quello di nscondere che Gesù (o chi per
esso)
era un esseno a tutti gli effetti,

Dirò di più, era un esseno zelota, vale a dire un partigiano rivoluzionario
che assieme a una banda di rivoltosi (gli apostoli) aveva progettato
di ribellarsi al dominio romano.

Se hai letto i rotoli, la dimostrazione di quello che ho appena scritto
sta nel Rotolo della Guerra, dove i Figli della Luce (gli esseni) si
preparavano a combattere e sconfiggere i Figli delle Tenebre (i romani)
Ary
2006-03-23 12:06:26 UTC
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"pope" > Il fatto che la chiesa li ha tenuti nascosti per 50 anni deve avere
Post by pope
un senso, e il senso era proprio quello di nscondere che Gesù (o chi per
esso)
era un esseno a tutti gli effetti,
Il bello è che non li divulgano ! ancora oggi ci sono gli studiosi
"storici", e quelli "religiosi". I "religiosi" passano con le pinze le
informazioni
agli "storici". c'è una mezza faccenda poco chiara e pulita, in mezzo.


Come al solito.


ary
Pastor Richards
2006-03-23 11:24:59 UTC
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Post by Manic
Qualcuno conosce il vero significato del battesimo ?
La creazione di un uomo nuovo, figlio della Chiesa. Morte dell'uomo
vecchio, schiavo del peccato. E' interessante a riguardo il dialogo con
Nicodemo. Ciao,
darik
2006-03-23 12:58:43 UTC
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Post by Manic
Qualcuno conosce il vero significato del battesimo ?
il significato te l'hanno già detto; invece lo scopo del battesimo,
propinato dai cattolici ai neonati è un basso, utile espediente per
vincolare a sé quanto più sia possibile.
drk
Manic
2006-03-23 16:04:19 UTC
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Lo scopo del battesimo propinato dai cattolici ai neonati serve per
statistiche cioè tutti quelli che vengono battezzati sarebbero
cattolici quindi per statistica poi ovviamente risultano tutti
cattolici senza i neonati lo sappiano.

Il vero battesimo serve per convertirsi alla religione, il battesimo
fatto ai neonati è inutile perchè il neonato non ha le capacità di
scegliersi la religione che però stranamente i cattolici attraverso il
battesimo e come se dicono al neonato tu da ora in poi sei cattolico.

Avete notato che se parlate con un prete cattolici dice che serve a
togliere il peccato originale ?
Ma a chi crede ancora a queste scemenze ? Purtroppo molti ci credono.
Il peccato è la trasgressione della legge di Dio (i 10 comandamenti)
ditegli ad un prete come fà un neonato a trasgredire la legge di Dio ?
Questa è la domanda che mi pongo spesso.......
pope
2006-03-23 19:59:11 UTC
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"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@g10g2000cwb.googlegroups.com...
Lo scopo del battesimo propinato dai cattolici ai neonati serve per
statistiche cioè tutti quelli che vengono battezzati sarebbero
cattolici quindi per statistica poi ovviamente risultano tutti
cattolici senza i neonati lo sappiano.

Il vero battesimo serve per convertirsi alla religione, il battesimo
fatto ai neonati è inutile perchè il neonato non ha le capacità di
scegliersi la religione che però stranamente i cattolici attraverso il
battesimo e come se dicono al neonato tu da ora in poi sei cattolico.

Avete notato che se parlate con un prete cattolici dice che serve a
togliere il peccato originale ?
Ma a chi crede ancora a queste scemenze ? Purtroppo molti ci credono.
Il peccato è la trasgressione della legge di Dio (i 10 comandamenti)
ditegli ad un prete come fà un neonato a trasgredire la legge di Dio ?
Questa è la domanda che mi pongo spesso.......
-------------------


prima di dire tante scemenze devi studiare di più il catechismo

il peccato originale deriva da adamo ed eva e ce l'hanno
tutti i neonati per colpa di adamo ed eva

cosa studiavi quando andavi al catechismo, le tette della suora ?
Ary
2006-03-23 22:33:06 UTC
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"pope"
Post by pope
il peccato originale deriva da adamo ed eva e ce l'hanno
tutti i neonati per colpa di adamo ed eva
Sì, infatti Eva era una Etera.
Non lo sai che siamo tutti figli di PUTTANA?
Tutti fratelli, per carità...ma tutti figli di P.
Post by pope
cosa studiavi quando andavi al catechismo, le tette della suora ?
Veramente io mi leggevo Diabolik.
Con EVA kant.

La mia moralità sessuale, psicologica o religiosa ha a che fare
pericolosamente con l'immagine delle Etère dell'antica grecia.
Che furono qualcosa di mezzo fra le gheise giapponesi e le cocottes
parigine.
Da non confondersi con le Pornai, che erano meretrici comuni.
Aspasia che, come amante di Pericle, diventò addirittura la "prima
signora" di Atene, e col suo salotto intellettuale vi dettò legge,
diventò celebre oltre che la bellezza, anche per l'abilità con cui
l'amministrava.( Era una formidabile taroccatrice di sè stessa, la
qual cosa le consentiva di tenere altissima la sua tariffa. Tanto
alta, che un cliente, dopo aver pagato, la denunciò.) Dev'essere stato
un processo sensazionale, seguito con ansia da tutta la popolazione.
Frine, un altra Etèra famosa, fu difesa da Iperide, un dongiovanni del
tempo che la frequentava, e che non fece molto ricorso all'eloquenza.
si limitò a strapparle di dosso la tunica per mostrare ai giurati cosa
c'era sotto. I giurati guardarono, guardarono a lungo, crediamo, e
assolsero.
Ma non crediamo che le etère fossero soltanto animali di piacere,
intese soltanto a far quattrini. Esse erano le uniche donne colte di
Atene. Ed è per questo che, sebbene la legge negasse loro i diritti
civili e le escludesse dai templi, meno quelli della loro patronessa
Afrodite, i più importanti personaggi della politica e della cultura
le frequentavano apertamente e spesso le portavano in palma di mano.
Platone, quando era stanco di filosofia, andava a riposarsi da
Archeanassa ; ed Epicuro riconosceva di dovere in buona parte le sue
teorie sul piacere a Danae e a Leonzia, che gliene avevano fornito le
più eloquenti applicazioni. Sofocle, ebbe una lunga relazione con
Teoride e, passati gli ottant'anni, ne iniziò un altra con Archippe.
Quando il grande mirone, rincorbellito dalla vecchiaia, si vide
arrivare come modella Làide, perse la testa e le offrì tutto quello
che possedeva perchè restasse la notte. E siccome essa rifiutò,
l'indomani il pover'uomo si tagliò la barba, si tinse i capelli,
indossò un giovanile Kiton color porpora e si passò una mano di
carminio sul viso.
"Amico mio" gli disse Laide, "non sperare di ottenere oggi, quello che
ieri rifiutai a tuo padre".
Le pornai invece, erano quasi tutte donne orientali dalla giovinezza
breve e dalle carni pigre e sonnolente, che subivano la loro
degradazione senza ribellarsi, lasciandosi sfruttare dalole loro
impresarie, vecchie megere che gestivano le case del porto.
Aspasia tentò d'istituire dei corsi di filosofia e di lettere per
giovinette, Ma chi le frequentava dovette sfidare lo scandalo,
l'ipocrisia, e l'iniziativa ebbe poco seguito.
le donne normali, in Grecia, si lavavano poco. Si ritoccavano le
labbra col carminio, si spalmavano le guance di creme e di cipria,
cercando di sembrare più alte portando lunghi tacchi su cui si
tenevano male in piedi, e si ingabbiavano il seno in un reticolato di
stringhe e reggipetti. =Plutarco racconta che, quando a Mileto si
diffuse tra le donne un epidemia di suicidi, il governo vi pose riparo
semplicemente ordinando che i corpi delle vittime fossero esposti nudi
alla popolazione. E la civetteria potè ciò che non poteva l'istinto di
conservazione. insomma, quando uscivano dal gineceo Paterno, ed
entravano in quello coniugale, e vi rimanevano più o meno recluse
perchè la legge le vietava anche lo sport e il teatro. La loro
condizione era molto regredita dai tempi dell'età eroica, quando Omero
racconta che per lei si scatenava una guerra., e le dedicava capitoli
e capitoli dei suoi poemi. Già... allora non era lei che doveva
comprarsi il marito, era lo sposo che doveva comprare lei a suon di
pecore e di maiali. Ma era una sposa da Harem, Vedeva di rado il suo
civilissimo e modernissimo marito, che tornava a casa solo per
dormire; quando ci torna non le racconta nulla, non le fa la corte, e
di lei parla, nell'agorà e dal barbiere, solo per ripetere con
Plutarco che il "nome di una donna perbene deve restare sconosciuto
come il volto", cosa che avrebbe mandato in bestia Omero.
Demostene fa il teorico di questo costume dicendo che un uomo, per
stare bene, deve avere una moglie con cui trascorrere la notte e
procreare dei figli, una concubina con cui trascorrere la giornata e
fare conversazione e qualche cortigiana per mantenersi in esercizio.
Che posto assegnasse al lavoro, Demostene non lo dice.
Perciò le Etére, quando riuscivano ad invecchiare con filosofia, e
riuscivano a rabberciare alla meglio le loro pretese, come avrebbero
fatto gli amministratori più taccagni, e dopo avere passato una vita
all'insegna dell'arte, della cultura e della filosofia, (con una
grossa truculenza egocentrica , perchè i veri dittatori non accettano
imposizioni da nessuno, anche se femmine) diventavano finalmente delle
vere benefattrici dell'umanità.
Con un pò di invidia per i beni perduti, e con la sapiente
consapevolezza di non avere sprecato niente della vita. Dopo avere
fatto lavorare gli altri con diligente sarcasmo,
e non avere pensato mai alla pensione.Perchè il vero socialismo
l'hanno inventato loro, non Marx.

ary
Ary
2006-03-23 22:55:02 UTC
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"Ary"
Post by Ary
Con un pò di invidia per i beni perduti, e con la sapiente
consapevolezza di non avere sprecato niente della vita. Dopo avere
fatto lavorare gli altri con diligente sarcasmo,
e non avere pensato mai alla pensione.Perchè il vero socialismo
l'hanno inventato loro, non Marx.
Va bè. L'avevo già scritto mesi fa' e l'ho infilato qui.
Sono CON-sapevole che non c'entra una mazza.
a forza di fare del sarcasmo, si diventa un po' allucinati.:-)
Post by Ary
ary
Claudio Bianchini
2006-03-23 23:05:32 UTC
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Il battesimo non serve a niente

http://www.near-death.com/forum/nde/000/90.html
pope
2006-03-24 08:19:47 UTC
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Post by Ary
"pope"
Post by pope
il peccato originale deriva da adamo ed eva e ce l'hanno
tutti i neonati per colpa di adamo ed eva
Sì, infatti Eva era una Etera.
Non lo sai che siamo tutti figli di PUTTANA?
Tutti fratelli, per carità...ma tutti figli di P.
Post by pope
cosa studiavi quando andavi al catechismo, le tette della suora ?
Veramente io mi leggevo Diabolik.
Con EVA kant.
La mia moralità sessuale, psicologica o religiosa ha a che fare
pericolosamente con l'immagine delle Etère dell'antica grecia.
Che furono qualcosa di mezzo fra le gheise giapponesi e le cocottes
parigine.
Da non confondersi con le Pornai, che erano meretrici comuni.
Aspasia che, come amante di Pericle, diventò addirittura la "prima
signora" di Atene, e col suo salotto intellettuale vi dettò legge,
diventò celebre oltre che la bellezza, anche per l'abilità con cui
l'amministrava.( Era una formidabile taroccatrice di sè stessa, la
qual cosa le consentiva di tenere altissima la sua tariffa. Tanto
alta, che un cliente, dopo aver pagato, la denunciò.) Dev'essere stato
un processo sensazionale, seguito con ansia da tutta la popolazione.
Frine, un altra Etèra famosa, fu difesa da Iperide, un dongiovanni del
tempo che la frequentava, e che non fece molto ricorso all'eloquenza.
si limitò a strapparle di dosso la tunica per mostrare ai giurati cosa
c'era sotto. I giurati guardarono, guardarono a lungo, crediamo, e
assolsero.
Ma non crediamo che le etère fossero soltanto animali di piacere,
intese soltanto a far quattrini. Esse erano le uniche donne colte di
Atene. Ed è per questo che, sebbene la legge negasse loro i diritti
civili e le escludesse dai templi, meno quelli della loro patronessa
Afrodite, i più importanti personaggi della politica e della cultura
le frequentavano apertamente e spesso le portavano in palma di mano.
Platone, quando era stanco di filosofia, andava a riposarsi da
Archeanassa ; ed Epicuro riconosceva di dovere in buona parte le sue
teorie sul piacere a Danae e a Leonzia, che gliene avevano fornito le
più eloquenti applicazioni. Sofocle, ebbe una lunga relazione con
Teoride e, passati gli ottant'anni, ne iniziò un altra con Archippe.
Quando il grande mirone, rincorbellito dalla vecchiaia, si vide
arrivare come modella Làide, perse la testa e le offrì tutto quello
che possedeva perchè restasse la notte. E siccome essa rifiutò,
l'indomani il pover'uomo si tagliò la barba, si tinse i capelli,
indossò un giovanile Kiton color porpora e si passò una mano di
carminio sul viso.
"Amico mio" gli disse Laide, "non sperare di ottenere oggi, quello che
ieri rifiutai a tuo padre".
Le pornai invece, erano quasi tutte donne orientali dalla giovinezza
breve e dalle carni pigre e sonnolente, che subivano la loro
degradazione senza ribellarsi, lasciandosi sfruttare dalole loro
impresarie, vecchie megere che gestivano le case del porto.
Aspasia tentò d'istituire dei corsi di filosofia e di lettere per
giovinette, Ma chi le frequentava dovette sfidare lo scandalo,
l'ipocrisia, e l'iniziativa ebbe poco seguito.
le donne normali, in Grecia, si lavavano poco. Si ritoccavano le
labbra col carminio, si spalmavano le guance di creme e di cipria,
cercando di sembrare più alte portando lunghi tacchi su cui si
tenevano male in piedi, e si ingabbiavano il seno in un reticolato di
stringhe e reggipetti. =Plutarco racconta che, quando a Mileto si
diffuse tra le donne un epidemia di suicidi, il governo vi pose riparo
semplicemente ordinando che i corpi delle vittime fossero esposti nudi
alla popolazione. E la civetteria potè ciò che non poteva l'istinto di
conservazione. insomma, quando uscivano dal gineceo Paterno, ed
entravano in quello coniugale, e vi rimanevano più o meno recluse
perchè la legge le vietava anche lo sport e il teatro. La loro
condizione era molto regredita dai tempi dell'età eroica, quando Omero
racconta che per lei si scatenava una guerra., e le dedicava capitoli
e capitoli dei suoi poemi. Già... allora non era lei che doveva
comprarsi il marito, era lo sposo che doveva comprare lei a suon di
pecore e di maiali. Ma era una sposa da Harem, Vedeva di rado il suo
civilissimo e modernissimo marito, che tornava a casa solo per
dormire; quando ci torna non le racconta nulla, non le fa la corte, e
di lei parla, nell'agorà e dal barbiere, solo per ripetere con
Plutarco che il "nome di una donna perbene deve restare sconosciuto
come il volto", cosa che avrebbe mandato in bestia Omero.
Demostene fa il teorico di questo costume dicendo che un uomo, per
stare bene, deve avere una moglie con cui trascorrere la notte e
procreare dei figli, una concubina con cui trascorrere la giornata e
fare conversazione e qualche cortigiana per mantenersi in esercizio.
Che posto assegnasse al lavoro, Demostene non lo dice.
Perciò le Etére, quando riuscivano ad invecchiare con filosofia, e
riuscivano a rabberciare alla meglio le loro pretese, come avrebbero
fatto gli amministratori più taccagni, e dopo avere passato una vita
all'insegna dell'arte, della cultura e della filosofia, (con una
grossa truculenza egocentrica , perchè i veri dittatori non accettano
imposizioni da nessuno, anche se femmine) diventavano finalmente delle
vere benefattrici dell'umanità.
Con un pò di invidia per i beni perduti, e con la sapiente
consapevolezza di non avere sprecato niente della vita. Dopo avere
fatto lavorare gli altri con diligente sarcasmo,
e non avere pensato mai alla pensione.Perchè il vero socialismo
l'hanno inventato loro, non Marx.
Non ho letto neppure una riga.
Mio nonno diceva: ''la filosofia e' qulla cosa
senza la quale o con la quale si vive ugualmente''
Ary
2006-03-24 12:22:55 UTC
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"pope" >
Post by pope
Non ho letto neppure una riga.
Mio nonno diceva: ''la filosofia e' qulla cosa
senza la quale o con la quale si vive ugualmente''
Tuo nonno aveva ragione.
Non solo della filosofia si può fare a meno, ma anche della religione.

a.
Io per esempio, non posso vivere senza l'Arte!
pope
2006-03-24 16:02:54 UTC
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Post by Ary
Tuo nonno aveva ragione.
Non solo della filosofia si può fare a meno, ma anche della religione.
a.
Io per esempio, non posso vivere senza l'Arte!
e io non posso vivere senza la gnocca
Ary
2006-03-25 21:17:54 UTC
Permalink
"pope" > > Io per esempio, non posso vivere senza l'Arte!
Post by pope
e io non posso vivere senza la gnocca
Anche le gnocche invecchiano..
vuoi mettere una gnocca di vent'anni e una di settantadue?
In quella di settantadue bisogna che ci sia qualcosa di
spirituale, in mezzo... altrimenti ti si ammoscia .
hihihi.
a.
Ary
2006-03-25 21:43:56 UTC
Permalink
Post by Ary
"pope" > > Io per esempio, non posso vivere senza l'Arte!
Post by pope
e io non posso vivere senza la gnocca
Anche le gnocche invecchiano..
vuoi mettere una gnocca di vent'anni e una di settantadue?
E immagino che tu sia un tombeaur de femmes.

hai un animo sensisibile alla gnocca? Io c'ho settantasei anni.
per gamba
ma conta di più quello che c'è in mezzo
Un po' stagionata, ma galina vecchia fa buon brodo...
eheheh
ary
pope
2006-03-26 07:12:01 UTC
Permalink
Post by Ary
E immagino che tu sia un tombeaur de femmes.
casomai potrei essere un tombeur senza la ''a'' ma
non lo sono, semplicemente mi piace la gnocca e per questo non
è necessario essere un tombeur
Post by Ary
hai un animo sensisibile alla gnocca? Io c'ho settantasei anni.
per gamba ma conta di più quello che c'è in mezzo
Un po' stagionata, ma galina vecchia fa buon brodo...
si, e fa solo il brodo
pope
2006-03-26 07:09:59 UTC
Permalink
Post by pope
e io non posso vivere senza la gnocca
Anche le gnocche invecchiano..
vuoi mettere una gnocca di vent'anni e una di settantadue?
In quella di settantadue bisogna che ci sia qualcosa di
spirituale, in mezzo... altrimenti ti si ammoscia .
le gnocche vecchie si possono cambiare con quelle giovani
Manic
2006-03-24 16:35:27 UTC
Permalink
X Pope

Invece di parlare senza prove studiati la Bibbia.
Il peccato originale non esiste è un espediente per fare credere che
il battessimo serve a togliere il peccato originale ai neonati.
Il peccato è la trasgressione della legge di Dio, un neonato non può
trasgredire nessuna legge.

Poi che cosa c' entra adamo ed eva ? se adamo ed eva avevano peccato lo
sai che dopo è successo il diluvio universale per spazzare tutto il
male ? Leggiti la Bibbia prima di parlare a caso, perchè i tuoi
discorsi non hanno nessun fondamento.
pope
2006-03-25 07:43:10 UTC
Permalink
"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@j33g2000cwa.googlegroups.com...
X Pope

Invece di parlare senza prove studiati la Bibbia.
Il peccato originale non esiste è un espediente per fare credere che
il battessimo serve a togliere il peccato originale ai neonati.
Il peccato è la trasgressione della legge di Dio, un neonato non può
trasgredire nessuna legge.

Poi che cosa c' entra adamo ed eva ? se adamo ed eva avevano peccato lo
sai che dopo è successo il diluvio universale per spazzare tutto il
male ? Leggiti la Bibbia prima di parlare a caso, perchè i tuoi
discorsi non hanno nessun fondamento.
----------------

ma tu da dove arrivi, da Roncofritto ?
pope
2006-03-25 08:04:24 UTC
Permalink
"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@j33g2000cwa.googlegroups.com...
X Pope

Invece di parlare senza prove studiati la Bibbia.
Il peccato originale non esiste è un espediente per fare credere che
il battessimo serve a togliere il peccato originale ai neonati.
Il peccato è la trasgressione della legge di Dio, un neonato non può
trasgredire nessuna legge.

Poi che cosa c' entra adamo ed eva ? se adamo ed eva avevano peccato lo
sai che dopo è successo il diluvio universale per spazzare tutto il
male ? Leggiti la Bibbia prima di parlare a caso, perchè i tuoi
discorsi non hanno nessun fondamento.





PARTE SECONDA
LA CELEBRAZIONE DEL MISTERO CRISTIANO

SEZIONE SECONDA
«I SETTE SACRAMENTI DELLA CHIESA»

CAPITOLO PRIMO
I SACRAMENTI DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA

ARTICOLO 1
IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO

1213 Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il
vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »),
e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo
siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra
di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua
missione:4 « Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo -
Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana
mediante l'acqua e la parola ».5

I. Come viene chiamato questo sacramento?

1214 Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto:
battezzare ($"BJ\.,4< in greco) significa « tuffare », « immergere »; l'«
immersione » nell'acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella
morte di Cristo, dalla quale risorge con lui,6 quale « nuova creatura » (2
Cor 5,17; Gal 6,15).

1215 Questo sacramento è anche chiamato il « lavacro di rigenerazione e di
rinnovamento nello Spirito Santo » (Tt 3,5), poiché significa e realizza
quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno « può
entrare nel regno di Dio » (Gv 3,5).

1216 « Questo lavacro è chiamato illuminazione, perché coloro che ricevono
questo insegnamento [catechistico] vengono illuminati nella mente ».7 Poiché
nel Battesimo ha ricevuto il Verbo, « la luce vera che illumina ogni uomo »
(Gv 1,9), il battezzato, dopo essere stato « illuminato »,8 è divenuto «
figlio della luce »9 e « luce » egli stesso (Ef 5,8):

II Battesimo « è il più bello e magnifico dei doni di Dio. [...] Lo
chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro
di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso. Dono,
poiché è dato a coloro che non portano nulla; grazia, perché viene elargito
anche ai colpevoli; Battesimo, perché il peccato viene seppellito
nell'acqua; unzione, perché è sacro e regale (tali sono coloro che vengono
unti); illuminazione, perché è luce sfolgorante; veste, perché copre la
nostra vergogna; lavacro, perché ci lava; sigillo, perché ci custodisce ed è
il segno della signoria di Dio ».10

II. Il Battesimo nell'Economia della salvezza

Le prefigurazioni del Battesimo nell'Antica Alleanza

1217 Nella liturgia della Notte pasquale, in occasione della benedizione
dell'acqua battesimale, la Chiesa fa solenne memoria dei grandi eventi della
storia della salvezza che prefiguravano il mistero del Battesimo:

« O Dio, [...] tu operi con invisibile potenza le meraviglie della
salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l'acqua, tua
creatura, ad essere segno del Battesimo ».11

1218 Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa
creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Sacra Scrittura la
vede come « covata » dallo Spirito di Dio:12

« Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque perché
contenessero in germe la forza di santificare ».13

1219 La Chiesa ha visto nell'arca di Noè una prefigurazione della salvezza
per mezzo del Battesimo. Infatti, per mezzo di essa, « poche persone, otto
in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua » (1 Pt 3,20):

« Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora,
l'acqua segnasse la fine del peccato e l'inizio della vita nuova ».14

1220 Se l'acqua di fonte è simbolo di vita, l'acqua del mare è un simbolo di
morte. Per questo poteva essere figura del mistero della croce. Per mezzo di
questo simbolismo il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo.

1221 È soprattutto il passaggio del Mar Rosso, vera liberazione d'Israele
dalla schiavitù d'Egitto, che annunzia la liberazione operata dal Battesimo:

« Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, facendoli passare
illesi attraverso il Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo
dei battezzati ».15

1222 Infine il Battesimo è prefigurato nella traversata del Giordano, grazie
alla quale il popolo di Dio riceve il dono della terra promessa alla
discendenza di Abramo, immagine della vita eterna. La promessa di questa
beata eredità si compie nella Nuova Alleanza.

Il battesimo di Cristo

1223 Tutte le prefigurazioni dell'Antica Alleanza trovano la loro
realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo
essersi fatto battezzare da san Giovanni Battista nel Giordano16 e, dopo la
sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: « Andate dunque e
ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho
comandato » (Mt 28,19-20).17

1224 Nostro Signore si è volontariamente sottoposto al battesimo di san
Giovanni, destinato ai peccatori, per compiere ogni giustizia.18 Questo
gesto di Gesù è una manifestazione del suo « annientamento ».19 Lo Spirito
che si librava sulle acque della prima creazione, scende ora su Cristo, come
preludio della nuova creazione, e il Padre manifesta Gesù come il suo Figlio
prediletto.20

1225 È con la sua pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti
del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della passione, che avrebbe
subìto a Gerusalemme, come di un « battesimo » con il quale doveva essere
battezzato.21 Il sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù
crocifisso22 sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della
vita nuova:23 da quel momento è possibile nascere « dall'acqua e dallo
Spirito » per entrare nel regno dei cieli (Gv 3,5).

« Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla
croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto il mistero sta nel fatto che
egli ha patito per te. In lui tu sei redento, in lui tu sei salvato ».24

Il Battesimo nella Chiesa

1226 Dal giorno della pentecoste la Chiesa ha celebrato e amministrato il
santo Battesimo. Infatti san Pietro, alla folla sconvolta dalla sua
predicazione, dichiara: « Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare
nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo
riceverete il dono dello Spirito Santo » (At 2,38). Gli Apostoli e i loro
collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù: Giudei,
timorati di Dio, pagani.25 Il Battesimo appare sempre legato alla fede: «
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia », dichiara san
Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto continua: « Subito il
carceriere si fece battezzare con tutti i suoi » (At 16,31-33).

1227 Secondo l'apostolo san Paolo, mediante il Battesimo il credente
comunica alla morte di Cristo; con lui è sepolto e con lui risuscita:

« Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati
nella sua morte. Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme
a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo
della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita
nuova » (Rm 6,3-4).26

I battezzati si sono « rivestiti di Cristo ».27 Mediante l'azione dello
Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e
giustifica.28

1228 Il Battesimo è quindi un bagno d'acqua nel quale « il seme
incorruttibile » della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante.29
Sant'Agostino dirà del Battesimo: « Accedit verbum ad elementum, et fit
sacramentum - Si unisce la parola all'elemento, e nasce il sacramento ».30

III. Come viene celebrato il sacramento del Battesimo?

L'iniziazione cristiana

1229 Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino
e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso
rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi
essenziali: l'annunzio della Parola, l'accoglienza del Vangelo che provoca
una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l'effusione dello
Spirito Santo, l'accesso alla Comunione eucaristica.

1230 Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso dei secoli
e secondo le circostanze. Nei primi secoli della Chiesa l'iniziazione
cristiana ha conosciuto un grande sviluppo, con un lungo periodo di
catecumenato e una serie di riti preparatori che scandivano liturgicamente
il cammino della preparazione catecumenale per concludersi con la
celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana.

1231 Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale
della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in
modo molto abbreviato, integra le tappe preparatorie dell'iniziazione
cristiana. Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un
catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una
istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia
battesimale nella crescita della persona. È l'ambito proprio del catechismo.

1232 Il Concilio Vaticano II ha ripristinato, per la Chiesa latina, « il
catecumenato degli adulti, diviso in più gradi ».31 I riti si trovano
nell'Ordo initiationis christianae adultorum (1972). Il Concilio ha inoltre
permesso che « nelle terre di missione sia acconsentito accogliere [...]
anche quegli elementi di iniziazione in uso presso ogni popolo, nella misura
in cui possono essere adattati al rito cristiano ».32

1233 Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione
cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e
arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del
Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia.33 Nei riti orientali
l'iniziazione cristiana dei bambini incomincia con il Battesimo
immediatamente seguito dalla Confermazione e dall'Eucaristia, mentre nel
rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi
più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia, culmine della loro
iniziazione cristiana.34

La mistagogia della celebrazione

1234 Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono
chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta
partecipazione i gesti e le parole di questa celebrazione, i fedeli sono
iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera in ogni nuovo
battezzato.

1235 Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime il sigillo
di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della
redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce.

1236 L'annunzio della Parola di Dio illumina con la verità rivelata i
candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal
Battesimo. Infatti il Battesimo è in modo tutto particolare « il sacramento
della fede », poiché segna l'ingresso sacramentale nella vita di fede.

1237 Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal
suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno (o più) esorcismo(i) sul
candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante
impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così
preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà «
consegnato » per mezzo del Battesimo.35

1238 L'acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di
epiclesi (sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale). La Chiesa
chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo
discenda su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano
« dall'acqua e dallo Spirito » (Gv 3,5).

1239 Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo propriamente
detto, che significa e opera la morte al peccato e l'ingresso nella vita
della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di
Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della
triplice immersione nell'acqua battesimale. Ma fin dall'antichità può anche
essere conferito versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato.

1240 Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle
parole del ministro: « N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo ». Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è
rivolto verso l'Oriente, il sacerdote dice: « Il servo di Dio, N., è
battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo ». E,
all'invocazione di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge
nell'acqua e lo risolleva.

1241 L'unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo,
significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è
divenuto un cristiano, ossia « unto » di Spirito Santo, incorporato a
Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re.36

1242 Nella liturgia delle Chiese Orientali, l'unzione post-battesimale
costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione). Nella liturgia
romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà
effettuata dal Vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale,
per così dire, « conferma » e porta a compimento l'unzione battesimale.

1243 La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo,37
che egli è risorto con Cristo. La candela, accesa al cero pasquale,
significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono
« la luce del mondo » (Mt 5,14).38

Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la
preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.

1244 La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio, rivestito
dell'abito nuziale, il neofita è ammesso « al banchetto delle nozze
dell'Agnello » e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue
di Cristo. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza dell'unità
dell'iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i
neo-battezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola
del Signore: « Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite »
(Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione
solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il
Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino
neo-battezzato per la preghiera del « Padre nostro ».

1245 La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo. In
occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della madre occupa un
posto di rilievo.

IV. Chi può ricevere il Battesimo?

1246 « È capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo l'uomo non ancora
battezzato ».39

Il Battesimo degli adulti

1247 Dalle origini della Chiesa, il Battesimo degli adulti è la situazione
più normale là dove l'annunzio del Vangelo è ancora recente. Il catecumenato
(preparazione al Battesimo) occupa in tal caso un posto importante. In
quanto iniziazione alla fede e alla vita cristiana, esso deve disporre ad
accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella Confermazione e
nell'Eucaristia.

1248 Il catecumenato, o formazione dei catecumeni, ha lo scopo di permettere
a questi ultimi, in risposta all'iniziativa divina e in unione con una
comunità ecclesiale, di condurre a maturità la loro conversione e la loro
fede. Si tratta di una formazione « alla vita cristiana » mediante la quale
« i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro. Perciò i
catecumeni siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza e alla
pratica delle norme evangeliche, e mediante i riti sacri, da celebrare in
tempi successivi, siano introdotti nella vita della fede, della liturgia e
della carità del popolo di Dio ».40

1249 I catecumeni « sono già uniti alla Chiesa, appartengono già alla
famiglia del Cristo, e spesso vivono già una vita di fede, di speranza e di
carità ».41 « La Madre Chiesa, come già suoi, li ricopre del suo amore e
delle sue cure ».42

Il Battesimo dei bambini

1250 Poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato
originale, anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo43
per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della
libertà dei figli di Dio,44 alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La
pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto
particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero
quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se
non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.45

1251 I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde pure
al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato.46

1252 L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo
immemorabile. Essa è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. È
tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica,
quando « famiglie » intere hanno ricevuto il Battesimo,47 siano stati
battezzati anche i bambini.48

Fede e Battesimo

1253 Il Battesimo è il sacramento della fede.49 La fede però ha bisogno
della comunità dei credenti. È soltanto nella fede della Chiesa che ogni
fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede
perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al
suo padrino viene domandato: « Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio? ». Ed
egli risponde: « La fede! ».

1254 In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il
Battesimo. Per questo ogni anno, nella Veglia pasquale, la Chiesa celebra la
rinnovazione delle promesse battesimali. La preparazione al Battesimo
conduce soltanto alla soglia della vita nuova. Il Battesimo è la sorgente
della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l'intera vita cristiana.

1255 Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è importante l'aiuto dei
genitori. Questo è pure il ruolo del padrino o della madrina, che devono
essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita
cristiana il neo-battezzato, bambino o adulto.50 Il loro compito è una vera
funzione ecclesiale (« officium »).51 L'intera comunità ecclesiale ha una
parte di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione della grazia
ricevuta nel Battesimo.

V. Chi può battezzare?

1256 I ministri ordinari del Battesimo sono il Vescovo e il presbitero, e,
nella Chiesa latina, anche il diacono.52 In caso di necessità, chiunque,
anche un non battezzato, purché abbia l'intenzione richiesta, può
battezzare,53 utilizzando la formula battesimale trinitaria. L'intenzione
richiesta è di voler fare ciò che fa la Chiesa quando battezza. La Chiesa
trova la motivazione di questa possibilità nella volontà salvifica
universale di Dio54 e nella necessità del Battesimo per la salvezza.55

VI. La necessità del Battesimo

1257 Il Signore stesso afferma che il Battesimo è necessario per la
salvezza.56 Per questo ha comandato ai suoi discepoli di annunziare il
Vangelo e di battezzare tutte le nazioni.57 Il Battesimo è necessario alla
salvezza per coloro ai quali è stato annunziato il Vangelo e che hanno avuto
la possibilità di chiedere questo sacramento.58 La Chiesa non conosce altro
mezzo all'infuori del Battesimo per assicurare l'ingresso nella beatitudine
eterna; perciò si guarda dal trascurare la missione ricevuta dal Signore di
far rinascere « dall'acqua e dallo Spirito » tutti coloro che possono essere
battezzati. Dio ha legato la salvezza al sacramento del Battesimo, tuttavia
egli non è legato ai suoi sacramenti.

1258 Da sempre la Chiesa è fermamente convinta che quanti subiscono la morte
a motivo della fede, senza aver ricevuto il Battesimo, vengono battezzati
mediante la loro stessa morte per Cristo e con lui. Questo Battesimo di
sangue, come pure il desiderio del Battesimo, porta i frutti del Battesimo,
anche senza essere sacramento.

1259 Per i catecumeni che muoiono prima del Battesimo, il loro desiderio
esplicito di riceverlo, unito al pentimento dei propri peccati e alla
carità, assicura loro la salvezza che non hanno potuto ricevere mediante il
sacramento.

1260 « Cristo è morto per tutti e la vocazione ultima dell'uomo è
effettivamente una sola, quella divina, perciò dobbiamo ritenere che lo
Spirito Santo dia a tutti la possibilità di venire a contatto, nel modo che
Dio conosce, col mistero pasquale ».59 Ogni uomo che, pur ignorando il
Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, cerca la verità e compie la volontà di
Dio come la conosce, può essere salvato. È lecito supporre che tali persone
avrebbero desiderato esplicitamente il Battesimo, se ne avessero conosciuta
la necessità.

1261 Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che
affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali
per loro. Infatti, la grande misericordia di Dio, « il quale vuole che tutti
gli uomini siano salvati » (1 Tm 2,4), e la tenerezza di Gesù verso i
bambini, che gli ha fatto dire: « Lasciate che i bambini vengano a me e non
glielo impedite » (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di
salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più pressante è perciò
l'invito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante
il dono del santo Battesimo.

VII. La grazia del Battesimo

1262 I diversi effetti operati dal Battesimo sono significati dagli elementi
sensibili del rito sacramentale. L'immersione nell'acqua richiama i
simbolismi della morte e della purificazione, ma anche della rigenerazione e
del rinnovamento. I due effetti principali sono dunque la purificazione dai
peccati e la nuova nascita nello Spirito Santo.60

Per la remissione dei peccati

1263 Per mezzo del Battesimo sono rimessi tutti i peccati, il peccato
originale e tutti i peccati personali, come pure tutte le pene del
peccato.61 In coloro che sono stati rigenerati, infatti, non rimane nulla
che impedisca loro di entrare nel regno di Dio, né il peccato di Adamo, né
il peccato personale, né le conseguenze del peccato, di cui la più grave è
la separazione da Dio.

1264 Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali del
peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte, o le fragilità inerenti
alla vita come le debolezze del carattere, ecc., e anche una inclinazione al
peccato che la Tradizione chiama la concupiscenza, o, metaforicamente,
l'incentivo del peccato (« fomes peccati »): « Essendo questa lasciata per
la prova, non può nuocere a quelli che non vi acconsentono e che le si
oppongono virilmente con la grazia di Gesù Cristo. Anzi, "non riceve la
corona se non chi ha lottato secondo le regole" (2 Tm 2,5) ».62

«Una nuova creatura»

1265 Il Battesimo non soltanto purifica da tutti i peccati, ma fa pure del
neofita una « nuova creatura » (2 Cor 5,17), un figlio adottivo di Dio63 che
è divenuto « partecipe della natura divina » (2 Pt 1,4), membro di Cristo64
e coerede con lui,65 tempio dello Spirito Santo.66

1266 La Santissima Trinità dona al battezzato la grazia santificante, la
grazia della giustificazione che

- lo rende capace di credere in Dio, di sperare in lui e di amarlo per
mezzo delle virtù teologali;

- gli dà la capacità di vivere e agire sotto la mozione dello Spirito
Santo per mezzo dei doni dello Spirito Santo;

- gli permette di crescere nel bene per mezzo delle virtù morali.

In questo modo tutto l'organismo della vita soprannaturale del cristiano ha
la sua radice nel santo Battesimo.

Incorporati alla Chiesa, corpo di Cristo

1267 Il Battesimo ci fa membra del corpo di Cristo. « Siamo membra gli uni
degli altri » (Ef 4,25). Il Battesimo incorpora alla Chiesa. Dai fonti
battesimali nasce l'unico popolo di Dio della Nuova Alleanza che supera
tutti i limiti naturali o umani delle nazioni, delle culture, delle razze e
dei sessi: « In realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito
per formare un solo corpo » (1 Cor 12,13).

1268 I battezzati sono divenuti « pietre vive per la costruzione di un
edificio spirituale, per un sacerdozio santo » (1 Pt 2,5). Per mezzo del
Battesimo sono partecipi del sacerdozio di Cristo, della sua missione
profetica e regale, sono « la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la
nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere
meravigliose di lui » che li « ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile
luce » (1 Pt 2,9). Il Battesimo rende partecipi del sacerdozio comune dei
fedeli.

1269 Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se
stesso,67 ma a colui che è morto e risuscitato per noi.68 Perciò è chiamato
a sottomettersi agli altri,69 a servirli70 nella comunione della Chiesa, ad
essere « obbediente » e « sottomesso » ai capi della Chiesa,71 e a trattarli
« con rispetto e carità ».72 Come il Battesimo comporta responsabilità e
doveri, allo stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno alla
Chiesa: quello di ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di
Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa.73

1270 « Rigenerati [dal Battesimo] per essere figli di Dio, [i battezzati]
sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la
Chiesa »74 e a partecipare all'attività apostolica e missionaria del popolo
di Dio.75

Il vincolo sacramentale dell'unità dei cristiani

1271 Il Battesimo costituisce il fondamento della comunione tra tutti i
cristiani, anche con quanti non sono ancora nella piena comunione con la
Chiesa cattolica: « Quelli infatti che credono in Cristo ed hanno ricevuto
debitamente il Battesimo, sono costituiti in una certa comunione, sebbene
imperfetta, con la Chiesa cattolica. [...] Giustificati nel Battesimo dalla
fede, sono incorporati a Cristo, e perciò sono a ragione insigniti del nome
di cristiani, e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente
riconosciuti come fratelli nel Signore ».76 « Il Battesimo quindi
costituisce il vincolo sacramentale dell'unità che vige tra tutti quelli che
per mezzo di esso sono stati rigenerati ».77

Un sigillo spirituale indelebile

1272 Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene
conformato a Cristo.78 Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo
spirituale indelebile (« carattere ») della sua appartenenza a Cristo.
Questo sigillo non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il peccato
impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza.79 Conferito una volta
per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto.

1273 Incorporati alla Chiesa per mezzo del Battesimo, i fedeli hanno
ricevuto il carattere sacramentale che li consacra per il culto religioso
cristiano.80 Il sigillo battesimale abilita e impegna i cristiani a servire
Dio mediante una viva partecipazione alla santa liturgia della Chiesa e a
esercitare il loro sacerdozio battesimale con la testimonianza di una vita
santa e con una operosa carità.81

1274 Il « sigillo del Signore »82 è il sigillo con cui lo Spirito Santo ci
ha segnati « per il giorno della redenzione » (Ef 4,30).83 « Il Battesimo,
infatti, è il sigillo della vita eterna ».84 Il fedele che avrà « custodito
il sigillo » sino alla fine, ossia che sarà rimasto fedele alle esigenze del
proprio Battesimo, potrà morire nel « segno della fede »,85 con la fede del
proprio Battesimo, nell'attesa della beata visione di Dio - consumazione
della fede - e nella speranza della risurrezione.

In sintesi

1275 L'iniziazione cristiana si compie attraverso l'insieme di tre
sacramenti: il Battesimo, che è l'inizio della vita nuova; la Confermazione,
che ne è il rafforzamento; e l'Eucaristia, che nutre il discepolo con il
Corpo e il Sangue di Cristo in vista della sua trasformazione in lui.

1276 « Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome
del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato » (Mt 28,19-20).

1277 Il Battesimo costituisce la nascita alla vita nuova in Cristo. Secondo
la volontà del Signore esso è necessario per la salvezza, come la Chiesa
stessa, nella quale il Battesimo introduce.

1278 Il rito essenziale del Battesimo consiste nell'immergere nell'acqua il
candidato o nel versargli dell'acqua sul capo, mentre si pronuncia
l'invocazione della Santissima Trinità, ossia del Padre e del Figlio e dello
Spirito Santo.

1279 Il frutto del Battesimo o grazia battesimale è una realtà ricca che
comporta: la remissione del peccato originale e di tutti i peccati
personali; la nascita alla vita nuova mediante la quale l'uomo diventa
figlio adottivo del Padre, membro di Cristo, tempio dello Spirito Santo. Per
ciò stesso il battezzato è incorporato alla Chiesa, corpo di Cristo, e reso
partecipe del sacerdozio di Cristo.

1280 Il Battesimo imprime nell'anima un segno spirituale indelebile, il
carattere, il quale consacra il battezzato al culto della religione
cristiana. A motivo del carattere che imprime, il Battesimo non può essere
ripetuto.86

1281 Coloro che subiscono la morte a causa della fede, i catecumeni e tutti
gli uomini che, sotto l'impulso della grazia, senza conoscere la Chiesa,
cercano sinceramente Dio e si sforzano di compiere la sua volontà, possono
essere salvati anche se non hanno ricevuto il Battesimo.87

1282 Fin dai tempi più antichi, il Battesimo viene amministrato ai bambini,
essendo una grazia e un dono di Dio che non presuppongono meriti umani; i
bambini sono battezzati nella fede della Chiesa. L'ingresso nella vita
cristiana introduce nella vera libertà.

1283 Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la liturgia della Chiesa ci
invita a confidare nella misericordia di Dio, e a pregare per la loro
salvezza.

1284 In caso di necessità, chiunque può battezzare, a condizione che intenda
fare ciò che fa la Chiesa, e che versi dell'acqua sul capo del candidato
dicendo: « Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo ».
pope
2006-03-25 08:06:47 UTC
Permalink
"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@j33g2000cwa.googlegroups.com...
X Pope
Post by Manic
Invece di parlare senza prove studiati la Bibbia.
Il peccato originale non esiste è un espediente per fare credere che
il battessimo serve a togliere il peccato originale ai neonati.
Il peccato è la trasgressione della legge di Dio, un neonato non può
trasgredire nessuna legge.
Poi che cosa c' entra adamo ed eva ? se adamo ed eva avevano peccato lo
sai che dopo è successo il diluvio universale per spazzare tutto il
male ? Leggiti la Bibbia prima di parlare a caso, perchè i tuoi
discorsi non hanno nessun fondamento.
Oltre che ignorante come un somaro, sei anche del tutto scemo

Dato che è evidente che non sai nulla di cio' di cui parli,
(ma sai cos'è la bibbia? ) nel senso che tu il catechismo non sai
neanche cosa sia, e dato che non sai neanche usare internet per
informarti ,allora eccoti la posizione ufficiale della chiesa:




LA CELEBRAZIONE DEL MISTERO CRISTIANO
SEZIONE SECONDA - I SACRAMENTI DELLA CHIESA»
CAPITOLO PRIMO - I SACRAMENTI DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA
ARTICOLO 1 IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO

1213 Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il
vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »),
e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo
siamo liberati dal peccato originale e rigenerati come figli di Dio,
diventiamo membra
di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua
missione:4 « Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo -
Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana
mediante l'acqua e la parola ».5


1215 Questo sacramento è anche chiamato il « lavacro di rigenerazione e di
rinnovamento nello Spirito Santo » (Tt 3,5), poiché significa e realizza
quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno « può
entrare nel regno di Dio » (Gv 3,5).

1216 « Questo lavacro è chiamato illuminazione, perché coloro che ricevono
questo insegnamento [catechistico] vengono illuminati nella mente ».7 Poiché
nel Battesimo ha ricevuto il Verbo, « la luce vera che illumina ogni uomo »
(Gv 1,9), il battezzato, dopo essere stato « illuminato »,8 è divenuto «
figlio della luce »9 e « luce » egli stesso (Ef 5,8):




Il battesimo dei bambini

1250 Poiché (i bambini) nascono con una natura umana decaduta e contaminata
dal peccato
originale, hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo
43 per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della
libertà dei figli di Dio, 44 alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La
pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto
particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero
quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se
non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.45


1252 L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo
immemorabile. Essa è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. È
tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica,
quando « famiglie » intere hanno ricevuto il Battesimo,47 siano stati
battezzati anche i bambini.48

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E ora studia , pezzo di ignorante presuntuoso !!!!!!!
Manic
2006-03-25 09:15:06 UTC
Permalink
Prima cosa io non ti ho detto parolaccie quindi come ti permetti di
dirmi che sono scemo o ignorante ?
Io ti posso dare tutte le prove possibili e tu non mi puoi provare un
bel niente.

II significato del vero rito battesimale

Il vero battesimo, quello comandato da Dio, è un rito dal significato
importantissimo: simboleggia l' inizio dell' impegno per un patto
nuovo, spirituale, fra Dio e l' uomo. Esso è amministrato sia «con l'
acqua», una brevissima immersione, sia «con lo Spirito», per
«imposizione delle mani» di un ministro di Dio.

L'essere immersi nell' acqua simboleggia la nostra volontà di
«morire» ed essere «sepolti con Cristo», con piena fede che
mediante il sangue di Gesù, noi siamo «purificati», «giustificati»
e « riconciliati» al Padre. Perché cio' avvenga è indispensabile il
ravvedimento dei propri peccati; altrimenti è solo un bagno.

In Colossesi 2:11-12, il concetto di pentimento è strettamente
relazionato alla circoncisione nuova, spirituale: « In Lui [in Cristo]
voi siete anche stati circoncisi d' una circoncisione non fatta da mano
d' uomo, ma della circoncisione di Cristo, che consiste nello
spogliamento del corpo della carne: essendo stati con Lui sepolti nel
battesimo».

II nostro uscire dall' acqua simboleggia la nostra buona volontà di
rispettare il nuovo patto vivendo d' ora in poi la via di Dio
realmente, fino al raggiungimento della meta finale; la
«risurrezione» a vita eterna nel regno di Dio.

La nostra buona volontà non potrebbe pero' mai realizzare la nostra
risurrezione. Perché cio' possa un giorno avvenire, è indispensabile
ricevere lo «Spirito di Dio» in questa vita (Romani 8:9,11). E'
indispensabile quindi farsi «circoncidere nel cuore», il che puo'
avvenire soltanto mediante il «battesimo dello Spirito», per ricevere
da Dio una misura del Suo «Spirito Santo». Questi elargisce altresi'
la forza che ci consente di vincere i dardi infocati del demonio e di
condurre una «vita nuova» in riconciliazione con Dio.

L' apostolo Paolo disse, in Romani 2:29, che la vera circoncisione è
in realtà «quella del cuore, in ispirito». Questo non significa che
dopo il battesimo si puo' pretendere di vivere la via di Dio solo
mentalmente, e continuare a peccare con il corpo. Cio' è
inammissibile! Paolo chiarisce che «l' osservanza dei comandamenti di
Dio è tutto» (1 Corinzi 7:19). Diversamente il battesimo non vale.

II battesimo dello Spirito segue sempre quello dell' acqua; e dev'
essere amministrato con la «imposizione delle mani» da parte di
ministri consacrati (Atti 8:1416). Anticamente l' alleanza o il patto
con Dio nasceva mediante il rito della «circoncisione» nella carne.
Dal canto suo, Iddio si impegno' a dare al popolo d' Israele un'
eredità fisica, la «terra promessa». Questa alleanza fu stipulata a
quel tempo soltanto con i discendeti di Abrahamo.

Oggi, la nuova alleanza con Dio è sancita invece mediante la
«circoncisione della mente». Dal canto suo, Iddio promette di
offrire, a uomini e donne di tutte le nazioni, un' eredità
«spirituale» ed «eterna» dentro il «regno di Dio» che sarà
instaurato sula Terra. A condizione pero' che noi si abbia e si coltivi
la stessa fede ed ubbidienza di Abrahamo. Lo Spirito del regno di Dio
esiste fino ad oggi, solo in forma di «caparra» e solo nella vita
individuale dei pochi che si ravvedono, si fanno battezzare e sono
immessi da Dio nel Suo «piccolo gregge», la Chiesa. Ma il «regno dei
cieli» sarà un giorno stabilito ed esteso per sempre su tutta la
Terra, in modo visibile e tangibile, da Gesù Cristo, al Suo ritorno
glorioso dal cielo.

La Nuova Alleanza produrrà l'eredità che è stata promessa fin dal
principio: l' accesso all' albero della vita e la immortalità nel
regno che Dio restaurerà sulla Terra. Ma questo accadrà solo per
coloro che dimostreranno di condursi con la stessa fede ed ubbidienza
di Gesù Cristo, la «via stretta», l'unica che conduce alla vita
eterna. La nuova alleanza con Dio è fino ad oggi recepita ed accettata
soltanto da pochi, costituenti le «primizie» o il cosiddetto
«piccolo gregge» di Dio. Negli ultimi giorni questa santa alleanza
sarà recepita ed accettata da quasi tutto il genere umano. Dal tempo
di Abele fino ad oggi, Iddio sta spiritualmente preparando ed
addestrando le «primizie», affinché queste imparino come
amministrare il « giusto governo» sotto la guida di Cristo nel mondo
a venire. Le «primizie» di Dio sono coloro che hanno ricevuto la
«circoncisione del cuore» mediante lo Spirito Santo di Dio.

«Circoncidere» significa «incidere attorno». Dove? Anticamente
sulla carne, un taglio sul prepuzio quale segno della propria identità
e dell'appartenenza ad Israele. Oggi è una «circoncisione del
cuore», cioè della «mente»: abbiamo «ricevuto il suggello dello
Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra
eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati,
a lode della Sua gloria» (Efesini 1:13-14).

II «suggello dello Spirito Santo» è come un timbro che nel tempo
«imprime» sempre di più il carattere di Gesù Cristo sul nostro
(Romani 8:16). Lo Spirito di Dio «scrive» nel nostro cuore e nella
nostra mente i «doni» e le «leggi» e i «comandamenti» di Dio
(Ebrei 8:10), la cui osservanza produce i frutti spirituali descritti
in Galati 5:22-26).

Bisogna sapere che il mondo offre una contraffazione dei «frutti dello
Spirito di Dio», mediante molti personaggi VIP oggetto di pura
idolatria da parte delle masse. Per questa ragione Iddio ci esorta a
«non credere ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son
da Dio» (1 Giovanni 4:1). Molti dicono di avere i «doni dello
Spirito» e allo stesso tempo pero' rigettano uno o più comandamenti
di Dio. Credendo di render culto a Dio, fanno addirittura «guerra al
rimanente della progenie [della vera Chiesa], che serba i comandamenti
di Dio e ritiene la testimonianza di Gesù» (Apocalisse 12:17-18;
Matteo 7:21; Atti 5:32).

La circoncisione fisica - la rimozione chirurgica del prepuzio maschile
- fu già applicata ai discendenti di Abramo affinché ricordassero la
loro identità e vivessero in solenne accordo con Dio. Anche la
«circoncisione del cuore», che Gesù ha esteso anche alle donne,
assume uno scopo simile. Quando ci facciamo battezzare, dimostriamo la
nostra accettazione del «nuovo patto», quindi della nuova identità,
il nostro essere «concittadini dei santi» e il nostro impegno a «
perseverare» nella nostra fede e sottomissione a Dio sino alla fine.

Diversamente dalla circoncisione fisica, che era effettuata all'ottavo
giorno dalla nascita o nell'infanzia (Genesi 17: 12), per il battesimo
dello spirito, che simboleggia e produce la «circoncisione del
cuore», è necessario che la persona raggiunga un'età matura,
sufficiente a comprendere e vivere pienamente il ravvedimento. La
serietà di tale sacramento, quindi, rende il battesimo una decisione
che può essere presa solo da coloro che abbiano raggiunto una
maturità od una coscienza adeguata.

Quando il battesimo non è valido

I battesimo fatto ai bambini è valido agli occhi di Dio? E quello
fatto ad adulti sinceri, ma erroenamente istruiti a violare uno o più
comandamenti di Dio, pu? essere considerato vero battesimo?

II primo passo che Gesù ci chiama a fare è sempre stato questo:
«Pentitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Lo scopo
fondamentale di tutto il Vangelo e della predicazione dei primi
apostoli è questo: «Ravvedetevi, e ciascuno di voi sia battezzato per
remissione dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito
di Dio; perché per voi è la promessa e per i vostri figlioli...»

La presenza di «frutti degni del ravvedimento» è la condizione
essenziale perché un battesimo possa essere valido. E' quindi evidente
che il battesimo fatto ai neonati non è valido, perché il neonato non
ha alcun «peccato originale», ma è solo erede degli effetti del
peccato degli altri.

L' effetto finale del peccato è la morte. Si nasce sapendo che si
morrà, anche se non si è ancora fatto nulla per meritare questa fine.
II neonato, quindi, è solo una vittima da salvare. Egli, a mano a mano
che cresce, impara a peccare, a causa dei cattivi esempi e falsi
insegnamenti del mondo in cui è nato e cresciuto. Egli è una vittima
da salvare, uno schiavo da liberare, anche da adulto. Schiavo del
peccato, vittima della morte, che sarebbe «eterna». Ma Iddio
interviene per iniziare il processo della nostra salvezza, chiamandoci
a fare i primi passi indispensabili: «Ravvedetevi e battezzatevi... »


Notare come il «ravvedimento» dai propri peccati è un requisito che
deve sussistere prima del battesimo. E' evidente che il battesimo fatto
ai neonati non toglie alcun «peccato originale» nella piccola
creatura, perché il neonato è innocente, non ha alcun peccato e,
quindi, non ha nemmeno necessità di ravvedimento! II neonato, se
muore, non è perduto per sempre, perché Iddio ha promesso che verrà
un tempo in cui tutte le cose saranno «rigenerate». Chi ha perduto
dei neonati, li riavrà! Chi è morto giovane, riavrà, come tutti gli
altri, l'opportunità di essere risuscitato e di scegliere la via che
conduce all'immortalità.

La tradizione del battesimo dei neonati fu assorbita dal
"cristianesimo" solo dopo alcuni secoli. Delle popolazioni sono state
"convertite" in massa al "cristianesimo", ma non avendo conoscenza di
un reale ravvedimento, esse hanno ignorato gli insegnamenti di Gesù
Cristo e degli apostoli ed imposto le loro tradizioni d' origine
pagana. Abbiamo quindi in larghissima misura un cristianesimo solo di
nome, e un paganesimo di fatto. Questo è il risultato del battesimo
fatto ai neonati: assenza di Spirito Santo nella vita adulta, illusa d'
essere cristiana quando invece ancora non lo è, perché non ha lo
Spirito di Cristo (Romani 8:9).

Ma parliamo adesso del battesimo di quegli adulti che con grande
sincerità hanno un tempo deciso di farsi battezzare da una chiesa, ma
che a loro insaputa, sono stati erroneamente istruiti da quella chiesa
a peccare, cioè a violare sistematicamente uno o più comandamenti di
Dio. Alcuni infatti continuano a peccare, volontariamente o
incosciamente, anche dopo il loro battesimo, perché istruiti dalla
loro chiesa a credere che Cristo abbia cambiato o abolito uno o più
comandamenti di Dio che invece Cristo non ha mai abolito.

Nessuno mette in dubbio la sincerità dei credenti, ma la sincerità da
sola non basta a produrre la conversione, quella giusta. II mondo è
pieno di persone sincere che credono intensamente all' ateismo o ad
altre religioni pagane, ad esempio, ma cio' non significa che siano nel
giusto.

La sincerità e la buona fede da sole non bastano. E' indispensabile
che ci sia il "ravvedimento dai propri peccati". Questa è la grande
differenza che c'è tra la conversione falsa e quella vera.

Ma se non conosciamo che cos'è il peccato, come facciamo a sapere
esattamente le cose di cui pentirci ? Per saperlo dobbiamo rivolgersi a
Dio, l' unico che puo' darcene una definizione chiara ed assoluta di
che cosa è realmente il peccato. Le chiese umane hanno ciascuna una
loro idea vaga di che cosa sia il peccato. C'è chi dice che il peccato
sia "mancare il bersaglio", oppure "fare il male", senza per? avere un'
idea precisa di cio'che esso sia secondo Iddio.

L'apostolo Paolo, uno dei pochi veri cristiani di tutti i tempi, sapeva
bene che cosa fosse il peccato di cui tutti gli umani siamo chiamati a
pentirci. « lo» , egli scrisse, «non avrei conosciuto il peccato, se
non per mezzo della legge; poiché io non avrei conosciuto la
concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non concupire» (Romani
7:7). Iddio, attraverso l' apostolo Giovanni fa ulteriore luce su
questa verità: «Chi fa il peccato commette una violazione della
legge; e il peccato è la violazione della legge» (1 Giovanni 3:4).

Naturalmente la Scrittura si riferisce alla «legge di Dio», e
specificamente ai dieci comandamenti, perché ne menziona uno di loro,
il decimo, quello che vieta la concupiscenza, il desiderare le cose
degli altri. Questo significa che noi possiamo conoscere che cos'è il
peccato solo riconoscendo e accettando tutti i comandamenti di Dio, e
non solo otto o nove o nessuno.

«...[C]hiunque avrà fallito in un solo punto, si rende colpevole su
tutti i punti.. Poiché Colui che ha detto: Non commettere adulterio,
ha anche detto: Non uccidere... » (Giacomo 2:10-11). Sono menzionati
alcuni comandamenti a mo' di esempio. Ma è chiaro che Iddio si
riferisce ai Suoi dieci comandamenti.

Questa verità ci porta ad una luce più ampia: chi ha la convinzione
di dover amare solo il prossimo, senza dover osservare anche i primi
quattro comandamenti, non si è mai realmente battezzato ma ha fatto
solo un bagno nell' acqua!

Perché il battesimo sia valido o abbia valore, è indispensabile
«fare frutti degni di ravvedimento», dimostrando la buona volontà di
imparare ad osservare tutti i comandamenti di Dio e non solo quelli
più convenienti o più facili.

Le religioni dell' uomo insegnano che «l' unica cosa che conta» è
amare il prossimo tuo come te stesso. Dio è lasciato nel
dimenticatoio. Ma il pentimento per una fede errata, rende nullo il
battesimo.

II battesimo è valido solo quando si ama Iddio sopra ogni altra cosa,
e cio' induce ad amare realmente anche il nostro prossimo come noi
stessi. Le guerre e le divisioni fra popoli che si reputano credenti in
Dio sono la prova che essi non amano nemmeno Dio; perché disconoscono
che i comandamenti sono dieci.

Non si tratta quindi di farsi battezzare "di nuovo", ma di «fare
frutti degni del ravvedimento» e chiedere per la prima volta il vero
battesimo.
Manic
2006-03-25 09:24:11 UTC
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X Pope

"Il battesimo dei bambini


1250 Poiché (i bambini) nascono con una natura umana decaduta e
contaminata
dal peccato
originale, hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo
43 per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno
della
libertà dei figli di Dio, 44 alla quale tutti gli uomini sono
chiamati. La
pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto
particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori
priverebbero
quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio
se
non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.45"

R: Questa e bella, tutti i bambini con una natura umana decaduta e
contaminata dal peccato orgininale ?
Ma questa è la grande balla del secolo i bambini nascono dal mondo
delle tenebre ........
Mi fai ridere ah aha ah ah

Tu dici al n 1252 che il battesimo è una tradizione della Chiesa.
R: Certo le cose si osservano solo per tradizione, i comandamenti si
osservano per tradizione, se tutti si facessero il bagno in un mare
gelido per tradizione se lo devono fare tutti.
Ma statti zitto perchè quando parli non dici in qualè versetti hai
letto quello che dici ?
Manic
2006-03-25 09:49:20 UTC
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X Pope
Se ti leggessi veramente a fondo la Bibbia mi daresti ragione, ma
ovviamente tu ascolti i preti non la Bibbia ma scusa non ti sei posto
la domanda di indagare da te ?
Se leggerai la Bibbia scoprirai molte verità che non conoscevi dammi
retta leggiti la Bibbia e vedrai che mi darai ragione.

1) io ti posso assicurare che tutto quello che dico è perfettamente
provabile con la Bibbia.
2) Tu mi hai detto molte cose ma non hai detto su quali versetti hai
letto tutto ciò.

Ampia è la strada che porta alla distruzione e... stretta è la via
che conduce alla vita, e solo pochi la trovano Mt 7:13-14.

se vuoi posso continuare e ti posso provare tutto ciò che dico ma non
dire parolaccie perchè non ho postato per arrivare al punto di
prenderci per scemi ma per qualè motivo ?
Dammi retta leggiti la Bibbia veramente e scoprirai molte cose che
prima non ti sognavi.

Ti aiuto:
1) Confronta i 10 comandamenti che conosci con quelli scritti nella
Bibbia li troverai in Esodo 20-2.

Io scriverò la mia legge nel cuore degli uomini Ger 31:31-34, Eb 8:10

Se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti Mt 19:17-19.
pope
2006-03-25 15:32:55 UTC
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"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@z34g2000cwc.googlegroups.com...

se vuoi posso continuare e ti posso provare tutto ciò che dico ma non
dire parolaccie perchè non ho postato per arrivare al punto di
prenderci per scemi ma per qualè motivo ?
Dammi retta leggiti la Bibbia veramente e scoprirai molte cose che
prima non ti sognavi.



Sei talmente istruito che hai scritto 2 volte ''parolaccie''

IGNORANTE si scrive 'parolacce'' senza la I

da questo si evince il livello della tua cultura

STUDIAAAAAAAAAAAAAAAA

SCEEEEEEMOOOOOOOOOOOOOO
pope
2006-03-25 15:31:22 UTC
Permalink
"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@t31g2000cwb.googlegroups.com...

R: Questa e bella, tutti i bambini con una natura umana decaduta e
contaminata dal peccato orgininale ?
Ma questa è la grande balla del secolo i bambini nascono dal mondo
delle tenebre ........
Mi fai ridere ah aha ah ah



te l'ho detto che sei ignorante e pure scemo e questa ne è la conferma
io ti ho riportato il testo del catechismo scritto dal Vaticano
e tu dici che è una balla

STUDIAAAAAAAAAAAAAAAAA


SCEEEEEEEEEEEEEEEEEMMMMMMMMOOOOOOOOOOOO
Manic
2006-03-25 20:07:25 UTC
Permalink
X Pope
Prima cosa lo scemo sei tu, io non ti ho detto scemo è tu continui a
insultare ?
Sei un gran maleducato.

Poi devi riportare i versetti della Bibbia non del catechismo perchè i
testi del catechismo sono roba che non ha nessun fondamento biblico,
ovviamente è molto probabilmente hai gli occhi talmente chiusi che non
accetti la verità che semplicemente si trova scritta nella sacra
bibbia.
Ma siccome tu vai per tradizione è basta e rifiuti di accettare la
verità solamente perchè la maggior parte degli Italiani sono
cattolici ma non tutti quindi è normale che tu credi ai cattolici, ma
non ti sei chiesto la domanda se tutto quello che dicono sia vero ?
Poi confronta quello che dicono con la bibbia è vedrai che mi darai
ragione.
Ma che ti costa indagare ? Non ti o mica chiesto di esplorare l' isola
misteriosa.

Ti avevo detto in un post precedente di confrontare i 10 comandamenti
con quelli che conosci tu

1) Confronta i 10 comandamenti che conosci con quelli scritti nella
Bibbia li troverai in Esodo 20-2.


Io scriverò la mia legge nel cuore degli uomini Ger 31:31-34, Eb 8:10


Se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti Mt 19:17-19.

Come mai non fai il confronto ?
Non ti viene il dubbio ?

Poi un altra domanda.
il testo del catechismo scritto dal Vaticano da dove è stato preso ?
Io ti posso dare migliaia dico migliaia di prove di tutto ciò che dico
ma tu come ho capito ti basi solamente delle tradizioni o dei testi
scritti dal vaticano (possono scrivere ciò che vogliono quelli del
vaticano) i testi scritti dal vaticano non hanno nessun fondamento
biblico.

Ti faccio un altra domanda:

In che giorno è nato Gesù ?

Quanto mi darai la risposta è già lo sò che risposta mi darai mi
dovrai provare che quella risposta che mi dai è esatta.

Io per esempio ti posso dare la risposta subito è lo sai qualè ?
Non conosco la data di nascità di Gesù perchè non è ripostata in
nessun testo biblico.
pope
2006-03-26 07:04:45 UTC
Permalink
"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@t31g2000cwb.googlegroups.com...

Poi devi riportare i versetti della Bibbia non del catechismo perchè i
testi del catechismo sono roba che non ha nessun fondamento biblico,
ovviamente è molto probabilmente hai gli occhi talmente chiusi che non
accetti la verità che semplicemente si trova scritta nella sacra
bibbia.
---------------

continui a dare dimostrazione della tua scemenza infinita

per i cattolici la tua bibbia non conta un cazzo, lo vuoi capire ?

e poi la tua bibbia la puoi gettare nel cesso giacchè è
piena di stupidaggini scritte da analfabeti
Post by Manic
In che giorno è nato Gesù ?
Quanto mi darai la risposta è già lo sò che risposta mi darai mi
dovrai provare che quella risposta che mi dai è esatta.
Se vuoi continuare a scrivere devi imparare l'italiano e non
confondere la ''e'' congiuntivo con la ''è'' , predicato verbale terza
persona singolare presente indicativo del verbo essere
Post by Manic
Io per esempio ti posso dare la risposta subito è lo sai qualè ?
Non conosco la data di nascità di Gesù perchè non è ripostata in
nessun testo biblico.
Se è per questo le prove della nascita e dell'esistenza di Gesù
non sono scritte da nessuna parte, se poi ritieni che la bibbia
sia un testo che fornisce prove materiali su re, profeti, diluvi,
guerre, stremini di massa, punizioni, beh, fatti una cura più
adeguata, le medicine che prendi adesso non ti fanno bene
Manic
2006-03-26 19:12:03 UTC
Permalink
X Pope
Prima cosa la Bibbia non l' ho scritta io quindi ''La tua bibbia' non
vuol dire niente.

Poi se dici che la Bibbia si deve gettare nel cesso allora tu non hai
capito un cazzo di religione e solamente credi a quello che dicono i
cattolici.

Ma tu invece del cervello mi sembra che hai la paglia.
Non ragioni è basta.

Se tu dici che le prove della nascita di Gesù non li sai allora sperò
che il natale non lo festeggi altrimenti saresti un individuo strano.

E poi qui non conta la grammatica ma il succo della frase io non sono
un professore di grammatica ma questo non vuole dire che dico fessarie
perchè ti posso dare tutte le prove che vuoi di quello che dico, e poi
ti ricordo che la Bibbia non l' ho scritta io girati tutte le librerie
che vuoi è vedrai che la Bibbia c' è l' hanno chiunque.
Qundi inutile che dici la mia Bibbia la devo buttare nel cesso, prima
cosa la Bibbia è il manuale d' istruzione che ci ha mandato Dio, ti
sei chiesto come mai ancora la bibbia esiste e nessuno l' abbia bandita
? Nella Bibbia ci sono riportati i comandamenti cioè i veri
comandamenti ecc... ecc...
Manic
2006-03-26 19:15:21 UTC
Permalink
X Pope
Continuare a parlare con te cioè con un gran maleducato equivale a
parlare con un muro che non vuole sentire ragione non vuole
approfondire niente perchè solamente vai con le tradizioni.
pope
2006-03-27 07:30:24 UTC
Permalink
"Manic" <***@inwind.it> ha scritto nel messaggio news:***@i39g2000cwa.googlegroups.com...
X Pope
Continuare a parlare con te cioè con un gran maleducato equivale a
parlare con un muro che non vuole sentire ragione non vuole
approfondire niente perchè solamente vai con le tradizioni.
------------



ahahahahahaha - oltre che ignorante e scemo sei anche
stupido: io con le tradizioni ?

ahahahahahaha

ma vai a cagare e pulisciti il culo con la tua bibbia
Manic
2006-03-27 14:56:28 UTC
Permalink
Pope se saresti davanti a me ti prenderei a calci in culo perchè a te
l' educazione non te l' ha insegnata nessuno.
pope
2006-03-27 15:00:52 UTC
Permalink
Post by Manic
Pope se saresti davanti a me ti prenderei a calci in culo perchè a te
l' educazione non te l' ha insegnata nessuno.
invece se tu sarebbi davanti ha me ti prenderessi ha schiaffi
percè non ai studiato la gramatica è non sei handato ha squola
Manic
2006-03-27 15:29:27 UTC
Permalink
Vattene a quel paese stronzo che non sei altro.
pope
2006-03-27 15:36:01 UTC
Permalink
Post by Manic
Vattene a quel paese stronzo che non sei altro.
capisco, ce l'hai con Karman
Manic
2006-03-27 16:26:54 UTC
Permalink
ma scusa ma chi è karman
pope
2006-03-27 16:34:43 UTC
Permalink
Post by Manic
ma scusa ma chi è karman
vedi che ad ogni tuo post fai emergere solo la tua somma ignoranza ?
vuoi postare in un NG senza saper leggere oltre che senza sapere la
grammatica ?
Manic
2006-03-27 16:37:48 UTC
Permalink
Poi che cosa c' entra karman con te ? Io parlo con te non con Karman.
Continua a leggere su narkive:
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