Discussione:
Cristo non era un esseno
(troppo vecchio per rispondere)
FF68
2005-11-02 22:05:38 UTC
Permalink
Cristo, non era un esseno


di Maurizio Blondet


QUMRAM: ecco la soluzione del «mistero Gesù».
E' dal 1947, data della scoperta delle famose grotte e degli oltre 600
libri che vi erano conservati (i Manoscritti del Mar Morto, una delle
maggiori biblioteche dell'antichità), che gli specialisti cercano di
ridurre tutte le originalità e (dal punto di vista ebraico) stranezze
degli atti e delle parole di Gesù alla sua presunta appartenenza alla
comunità di Qumram. Gesù «esseno», almeno per un periodo della vita.

Ora, scopro in un libro di André Paul (1), uno dei maggiori storici del
primo cristianesimo, che l'archeologia di Qumram rivela proprio il
contrario: l'assoluta originalità di Gesù rispetto al sistema
ideologico di quel gruppo, anzi la sua consapevole «rottura» rispetto
ai costumi di Israele. Gli uomini che vissero in quelle grotte vi si
ritirarono per perseguire la «santità» che intendevano, alla maniera
ebraica, come un'incessante purificazione rituale e incessante lettura
(anche notturna) della Torah, la parola di Dio.

Come i fondamentalisti islamici oggi tentano di imporre l'integralità
della Sharia (la legge coranica) a società musulmane che giudicano
corrotte dalla secolarizzazione, gli Esseni (che chiamavano se stessi
«comunità della Nuova Alleanza») si separarono da una società ebraica
«impura» per ricostituire il germe «santo» di Israele delle origini.
Persino gli altri ebrei erano per costoro dei «peccatori», dei dannati
da cui bisognava separarsi per non farsi contagiare. Figurarsi i
non-ebrei: essi erano i «figli delle tenebre».

Nel loro Libro dei Giubilei (ne sono stati trovati quindici esemplari),
gli Esseni sanciscono che l'uomo che dà la propria figlia in sposa a
uno straniero sia lapidato, e la figlia bruciata: «non ci sarà né
amnistia né perdono». Nella casa di YHWH «non entreranno né Ammoniti,
né Moabiti, né bastardi, né stranieri, né proseliti, perché essa è
riservata ai santi»., dice un altro loro testo (frammento IQ pHab).


La Bibbia racconta che Giacobbe finì per rappacificarsi con Esaù, suo
fratello maggiore e prototipo dello «straniero»; nei testi degli Esseni
di Qumram, Giacobbe «uccide» Esaù. Dai loro libri hanno epurato ogni
riferimento alla comune natura di ebrei e stranieri: cancellate la
storia della torre di Babele, l'incontro fra Abramo e Lot, l'elenco
delle mogli arabe di Abramo, l'elenco delle nazioni, che pure appaiono
nella Bibbia. I fanatici non esitavano a censurare la parola di Dio,
che pure chiamavano «La Legge». E la recitavano notte e giorno.
Anziché praticarla. E Gesù?

Annuncia la salvezza alla samaritana, loda il centurione, esaudisce la
donna di Tiro: un'apertura cordiale agli stranieri sospetta anche per
gli ebrei più «liberali». Gli esseni si «santificavano» con continue,
ossessive abluzioni. Attorno alle grotte di Qumram sono stati trovati
un numero sorprendente di bacini per abluzioni e bagni rituali, forniti
di scale opposte: si scendeva impuri da una parte e si saliva
purificati dall'altra. Due bacini erano destinati ad immergervi i
vestiti e le ceramiche; cinque erano situati in luoghi che esigevano
una «purezza» particolare, specie nelle cucine.

Gesù, al contrario, difende i suoi discepoli che non si sono lavati le
mani prima di mangiare. Va a pranzo «con pubblicani e prostitute».
Proclama che non esistono cibi impuri.

S'è detto troppo che il «battista» fosse un ex esseno, e che avesse
preso da loro la pratica dell' «immersione». Ma, nota lo storico, il
rito del «battista» si svolge sulle rive del Giordano; e i Vangeli
insistono che si faceva con «acqua viva», che non vuol dire solo acqua
corrente. Giovanni impartiva, più che un rito di «purificazione», un
sacramento di rinascita. Con un richiamo preciso alla conversione
interiore, che faceva premio sull'atto fisico. Lo attesta Giuseppe
Flavio, scrivendo che il battesimo del «battista» «serviva non per
farsi perdonare certe mancanze, ma per purificare il corpo, dopo che
s'era prima purificata l'anima con la giustizia» (Antichità Giudaiche,
XVIII, 116-118).


Sempre Flavio, l'antico storico, attesta che gli Esseni «osservavano il
sabato con più rigore che gli altri giudei». In uno dei loro rotoli si
legge: «se [una bestia] cade in un pozzo o in una fossa, che non la si
soccorra in giorno di sabato». Come noto, Gesù dice: «chi di voi se una
sua bestia cade in un buco nel giorno di sabato, non andrà a prenderla
e tirarla fuori?» (Matteo, 12,11).

La contraddizione è così puntuale, che sembra Gesù abbia conoscenza
delle prescrizioni degli Esseni, e le smentisca deliberatamente.
Del resto, era Lui a dire: «il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo
per il sabato», provocando la furia degli stessi farisei.

La comunità di Qumram praticava l'astrologia. Faceva l'oroscopo degli
aspiranti ad entrare nella comunità,per giudicare se erano qualificati.
Per esempio si legge in un loro rotolo di un tipo umano «le cui cosce
sono lunghe e magre, come le sue membra. Il suo spirito (ruah) ha sei
parti nella casa della luce e tre nella casa delle tenebre. Ed ecco il
segno sotto cui quest'uomo nascerà: il tempo del Toro» (4Q 186).
S'intravede qui una dottrina della predestinazione astrologica: il
bilancio fra le «parti di luce» e «di tenebra» era quello che
determinava la salvezza o la condanna dell'individuo.

Ora, nella predicazione di Gesù, la mancanza di riferimenti
astrologici - una credenza largamente diffusa nel mondo antico - è
così totale, da essere persino strana. Fra la comunità di Qumram e il
messaggio di Gesù vi sono dei punti di contatto. Ma per non correre
troppo in fretta alla conclusione che l'Uno aveva ereditato le sue
concezioni dagli altri, gli Esseni, bisogna cogliere ciò che c'è di
illusorio nei punti comuni. I «puri» di Qumram rigettavano la
centralità del «tempio», e non davano più credito ai sacrifici animali
che vi si compivano, e che per gli altri ebrei avevano valore di
purificazione sacramentale. Per i semplici ebrei del tempo di Gesù
(compresi i suoi discepoli), il santuario di Gerusalemme era tutto: il
luogo dove fu seppellito Abramo e da cui risorgerà, l'altare di pietra
in cui Abramo fu sul punto di sacrificare suo figlio, e soprattutto la
sede terrestre del Dio nazionale, riservato ad Israele.

Bisogna intendere questa relazione fra popolo e «tempio» nella sua
concreta, arcaica crudezza: già il fatto di abitare lontano dal
santuario (come avveniva ai molti giudei della diaspora) implicava una
lacuna nella «santità» dell'ebreo lontano, e un dubbio sulla sua
partecipazione al «mondo a venire» promesso dalla «alleanza» con Dio,
che poi i cristiani chiameranno «l'Antico Testamento».

Gli Esseni attribuirono il valore salvifico e purificatorio, che
rifiutavano allo sgozzamento di animali, alla lettura incessante della
«legge», della Torah. Inoltre, chiamavano se stessi «comunità della
nuova alleanza», espressione che per noi ha un sapore cristiano.
Ma la sostituzione della «legge» (recitata) al sacrificio aveva già
preso piede fra gli ebrei della diaspora, che facevano di necessità
virtù. Su costoro, la sostituzione del testo al sacrificio - non senza
l'influsso della cultura greca e della filosofia neoplatonica -
comportò a poco a poco che «l'immagine di Dio come re celeste, sovrano
e supremo prese il sopravvento sul Dio nazionale legato al tempio» (2).

Ma questo germe di universalismo, negli Esseni, non sbocciò mai.
Essi rimasero ferocemente esclusivisti. La distruzione del «tempio» da
parte dei romani nel 70 dopo Cristo, che provocò il tragico collasso
dell'ebraismo di maggioranza, avrebbe potuto risparmiarli; invece, gli
asceti di Qumram si unirono volontariamente ai difensori di Masada
nell'ultima disperata resistenza del popolo giudaico, partecipando al
suicidio collettivo: ebrei, anzi super-ebrei, fino all'ultimo.


L'atteggiamento di Cristo verso il «tempio» è di tale originalità da
non poter essere capito dagli ebrei del tempo. Egli non lo rigetta come
gli Esseni; anzi lo chiama «la sua casa», lo purifica dai mercanti, in
qualche modo lo «esorcizza» da quel tanto di demoniaco che gli uomini
gli avevano attaccato. Nello stesso tempo, ne prevede la distruzione,
e ne dichiara alla samaritana l'irrilevanza finale, perché d'ora in poi
si adorerà «in spirito e verità».

Il fatto straordinario è che Cristo non rifiuta il «tempio», ma lo
incorpora in Sé, salvandolo dalla distruzione storica. «Distruggete
questo' tempio' e in tre giorni lo rifarò», dice. E i Vangeli spiegano:
«intendeva il tempio del Suo corpo». Al centro del «tempio» sorgeva la
roccia di Abramo, il luogo insostituibile, il solo dove i sacrifici di
sangue dell' «antica alleanza» sono «validi». Gesù conferma questa
funzione, ma nel modo più originale. Quando dice a Cefas il pescatore
«tu sei Pietro», allude a quella funzione validante della roccia, ma
trasfigurata.


Tutt'e tre le religioni di Abramo, notiamolo, si fondano su una roccia
indispensabile: per gli ebrei la pietra nel «tempio», per i musulmani
la pietra nera della Mecca. Per i cristiani la «pietra» è fatta della
sostanza più vulnerabile, la carne di un uomo, che però è anche la più
mobile. E' per questo che mentre la religione ebraica resterà priva
del rito centrale quando la roccia del «tempio» diverrà inaccessibile
(provocando la crisi dell'ebraismo), e quella musulmana richiede il
pellegrinaggio obbligatorio alla Mecca, i cristiani possono consacrare
l'Eucarestia nelle Babilonie del mondo: perché la «pietra» si perpetua
nei successori di Pietro, e perché Cristo stesso è insieme il Tempio,
il Sacerdote e la Vittima sacrificata.

Gli ebrei della diaspora leggevano la Torah nella traduzione in greco
elaborata ad Alessandria alcuni decenni prima di Cristo. Gli Esseni
conservavano molte versioni greche dei libri sacri, riservando a questa
letteratura la grotta numero 7 di Qumram. Però, nella loro vita
comunitaria, tornano all'ebraico: volti al passato, vogliono
ricostituire l'Israele «santa» delle origini. Per contro, i testi
cristiani «sono esclusivamente in greco fin dalle origini». Già i primi
seguaci dovevano notare in greco e «dal vivo» le parole di Gesù non su
tavolette di cera, ma sui block notes dell'epoca, detti «membranae»
(pergamene); da questi appunti, elaborati, provengono i Vangeli.
Vi sono indizi certi. La Bibbia greca di Alessandria usa la parola
Christos solo come aggettivo («spalmato d'olio»); sono i primi
cristiani a usare Christos come sostantivo, nel senso di Messia.
Fin dal principio, rivolti al futuro e al vasto mondo.


Al Messia imminente credevano anche gli Esseni. Ecco un passo della
loro «regola della comune» dove sembra annunciata la cena eucaristica:
«quando si riuniranno alla tavola della comunità […] che nessuno tenda
la mano sulle primizie del pane e del vino nuovo davanti al sacerdote.
Perché lui solo benedice le primizie del pane e del vino nuovo, e chi
stende le mani davanti a lui. Dopo, il messia d'Israele stenderà la
mano sul pane; e poi benedirà tutta la congregazione, ciascuno secondo
la sua dignità. Conformemente a questo precetto si agirà ad ogni pasto»
[…] (1Q Sa).

Ma, come si vede, qui il messia viene «subordinato» al sacerdote,
chiamato altrove «il messia di Aronne». Il re, discendente di Davide,
resta in secondo piano di fronte all'autorità clericale. E l'allusione
a due messia si ripete in vari testi di Qumram. Gesù, come sappiamo,
rivendica a sé insieme l'autorità regale e la sacerdotale.
Indipendente nei giudizi, anticonformista, supremo innovatore.



Note
1) André Paul, «Jésus Christ, la rupture - Essai sur la naissance du
christianisme», Bayard, Parigi, 2001.
2) André Paul, opera citata.

31/10/2005

Copyright © - EFFEDIEFFE - www.effedieffe.com
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
solania
2005-11-03 00:15:42 UTC
Permalink
...povero Blondet, fra un po' comincerà ad avere allucinazioni del diavolo
che gli suggerirà che Cristo non era neppure Dio,....ma un gugino di seconda
:-(
massivan
2005-11-03 00:29:21 UTC
Permalink
"solania"
...povero Blondet, fra un po' comincerà ad avere allucinazioni del diavolo
che gli suggerirà che Cristo non era neppure Dio,....ma un gugino di seconda
:-(
"massivan"

Come quando Stefania Craxi per eccesso
di zelo innocentista smentisce le ammissioni
dello stesso padre: "tutti sapevano..."

dio é in ogni uomo, anche in cristo.
karman
2005-11-03 12:31:24 UTC
Permalink
Mi pare che Blondel dica cose molto vere.
Prche vi disturba?? La grandezza del Cristo non ha bisogno di reperti
storici o archeologici:I vAeli stessi, per quanto sintetici ed ad usum
delphini, .sono di una trasparenza, di una linearita' e di una chierezza
UNICHE!
Gesu'non si preto a nessuna strumentalizzazione. Come Uomo Libero sa che le
leggi farisaiche sono solo orpelli inutili, perche lo Spirito e' al di
la'delle stesse, cosi'come Dio e al di sopra delle fazioni, delle razze,
delle ideologie, o delle Religioni.
Gesu' insgna l'amore,( con la maiuscola) , nsegna a rispettare in primis
gli emarginati, vive e mangia con loro,
non disdegna la compagnia delle puttane..e se ripreso dai discepoli risponde
che il medico si reca dall'ammalato e non dal sano.
Gesu'ci insegna ad essere concreti, a fare si'che il sabato sia per l'uomo,
e non viceversa.
Gesu'fu sotto questo aspetto un rivoluzionario fantastico..! Ma la sua
rivoluzione aveva come obbiettivo le coscienze.
" Il mio Regno non e'di questa terra"." Sono venuto per servire e non per
essere servito".
Fra Lui e coloro che invcano il Potere per farne uso ai fini del loro
egoismo( vedi .leStreghe ) c'e' un abisso, come c'e fra chi segue la Luce e
chi invece si nasconde nelle tenebre!
Che GESU sia stato o meno un esseno, e ININFLUENTE
E il suo messaggio quello che importa, e non il colore della tessera di
partito di chi lo Trasmette!

* § K A R M A N * §
pope
2005-11-03 09:56:52 UTC
Permalink
Post by FF68
Cristo, non era un esseno
neanche Hitler era un nazista
Post by FF68
di Maurizio Blondet
QUMRAM: ecco la soluzione del «mistero Gesù».
E' dal 1947, data della scoperta delle famose grotte e degli oltre 600
libri che vi erano conservati (i Manoscritti del Mar Morto, una delle
maggiori biblioteche dell'antichità), che gli specialisti cercano di
ridurre tutte le originalità e (dal punto di vista ebraico) stranezze
degli atti e delle parole di Gesù alla sua presunta appartenenza alla
comunità di Qumram. Gesù «esseno», almeno per un periodo della vita.
Ora, scopro in un libro di André Paul (1), uno dei maggiori storici del
primo cristianesimo, che l'archeologia di Qumram rivela proprio il
contrario: l'assoluta originalità di Gesù rispetto al sistema
ideologico di quel gruppo, anzi la sua consapevole «rottura» rispetto
ai costumi di Israele. Gli uomini che vissero in quelle grotte vi si
ritirarono per perseguire la «santità» che intendevano, alla maniera
ebraica, come un'incessante purificazione rituale e incessante lettura
(anche notturna) della Torah, la parola di Dio.
Come i fondamentalisti islamici oggi tentano di imporre l'integralità
della Sharia (la legge coranica) a società musulmane che giudicano
corrotte dalla secolarizzazione, gli Esseni (che chiamavano se stessi
«comunità della Nuova Alleanza») si separarono da una società ebraica
«impura» per ricostituire il germe «santo» di Israele delle origini.
Persino gli altri ebrei erano per costoro dei «peccatori», dei dannati
da cui bisognava separarsi per non farsi contagiare. Figurarsi i
non-ebrei: essi erano i «figli delle tenebre».
Nel loro Libro dei Giubilei (ne sono stati trovati quindici esemplari),
gli Esseni sanciscono che l'uomo che dà la propria figlia in sposa a
uno straniero sia lapidato, e la figlia bruciata: «non ci sarà né
amnistia né perdono». Nella casa di YHWH «non entreranno né Ammoniti,
né Moabiti, né bastardi, né stranieri, né proseliti, perché essa è
riservata ai santi»., dice un altro loro testo (frammento IQ pHab).
La Bibbia racconta che Giacobbe finì per rappacificarsi con Esaù, suo
fratello maggiore e prototipo dello «straniero»; nei testi degli Esseni
di Qumram, Giacobbe «uccide» Esaù. Dai loro libri hanno epurato ogni
riferimento alla comune natura di ebrei e stranieri: cancellate la
storia della torre di Babele, l'incontro fra Abramo e Lot, l'elenco
delle mogli arabe di Abramo, l'elenco delle nazioni, che pure appaiono
nella Bibbia. I fanatici non esitavano a censurare la parola di Dio,
che pure chiamavano «La Legge». E la recitavano notte e giorno.
Anziché praticarla. E Gesù?
Annuncia la salvezza alla samaritana, loda il centurione, esaudisce la
donna di Tiro: un'apertura cordiale agli stranieri sospetta anche per
gli ebrei più «liberali». Gli esseni si «santificavano» con continue,
ossessive abluzioni. Attorno alle grotte di Qumram sono stati trovati
un numero sorprendente di bacini per abluzioni e bagni rituali, forniti
di scale opposte: si scendeva impuri da una parte e si saliva
purificati dall'altra. Due bacini erano destinati ad immergervi i
vestiti e le ceramiche; cinque erano situati in luoghi che esigevano
una «purezza» particolare, specie nelle cucine.
Gesù, al contrario, difende i suoi discepoli che non si sono lavati le
mani prima di mangiare. Va a pranzo «con pubblicani e prostitute».
Proclama che non esistono cibi impuri.
S'è detto troppo che il «battista» fosse un ex esseno, e che avesse
preso da loro la pratica dell' «immersione». Ma, nota lo storico, il
rito del «battista» si svolge sulle rive del Giordano; e i Vangeli
insistono che si faceva con «acqua viva», che non vuol dire solo acqua
corrente. Giovanni impartiva, più che un rito di «purificazione», un
sacramento di rinascita. Con un richiamo preciso alla conversione
interiore, che faceva premio sull'atto fisico. Lo attesta Giuseppe
Flavio, scrivendo che il battesimo del «battista» «serviva non per
farsi perdonare certe mancanze, ma per purificare il corpo, dopo che
s'era prima purificata l'anima con la giustizia» (Antichità Giudaiche,
XVIII, 116-118).
Sempre Flavio, l'antico storico, attesta che gli Esseni «osservavano il
sabato con più rigore che gli altri giudei». In uno dei loro rotoli si
legge: «se [una bestia] cade in un pozzo o in una fossa, che non la si
soccorra in giorno di sabato». Come noto, Gesù dice: «chi di voi se una
sua bestia cade in un buco nel giorno di sabato, non andrà a prenderla
e tirarla fuori?» (Matteo, 12,11).
La contraddizione è così puntuale, che sembra Gesù abbia conoscenza
delle prescrizioni degli Esseni, e le smentisca deliberatamente.
Del resto, era Lui a dire: «il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo
per il sabato», provocando la furia degli stessi farisei.
La comunità di Qumram praticava l'astrologia. Faceva l'oroscopo degli
aspiranti ad entrare nella comunità,per giudicare se erano qualificati.
Per esempio si legge in un loro rotolo di un tipo umano «le cui cosce
sono lunghe e magre, come le sue membra. Il suo spirito (ruah) ha sei
parti nella casa della luce e tre nella casa delle tenebre. Ed ecco il
segno sotto cui quest'uomo nascerà: il tempo del Toro» (4Q 186).
S'intravede qui una dottrina della predestinazione astrologica: il
bilancio fra le «parti di luce» e «di tenebra» era quello che
determinava la salvezza o la condanna dell'individuo.
Ora, nella predicazione di Gesù, la mancanza di riferimenti
astrologici - una credenza largamente diffusa nel mondo antico - è
così totale, da essere persino strana. Fra la comunità di Qumram e il
messaggio di Gesù vi sono dei punti di contatto. Ma per non correre
troppo in fretta alla conclusione che l'Uno aveva ereditato le sue
concezioni dagli altri, gli Esseni, bisogna cogliere ciò che c'è di
illusorio nei punti comuni. I «puri» di Qumram rigettavano la
centralità del «tempio», e non davano più credito ai sacrifici animali
che vi si compivano, e che per gli altri ebrei avevano valore di
purificazione sacramentale. Per i semplici ebrei del tempo di Gesù
(compresi i suoi discepoli), il santuario di Gerusalemme era tutto: il
luogo dove fu seppellito Abramo e da cui risorgerà, l'altare di pietra
in cui Abramo fu sul punto di sacrificare suo figlio, e soprattutto la
sede terrestre del Dio nazionale, riservato ad Israele.
Bisogna intendere questa relazione fra popolo e «tempio» nella sua
concreta, arcaica crudezza: già il fatto di abitare lontano dal
santuario (come avveniva ai molti giudei della diaspora) implicava una
lacuna nella «santità» dell'ebreo lontano, e un dubbio sulla sua
partecipazione al «mondo a venire» promesso dalla «alleanza» con Dio,
che poi i cristiani chiameranno «l'Antico Testamento».
Gli Esseni attribuirono il valore salvifico e purificatorio, che
rifiutavano allo sgozzamento di animali, alla lettura incessante della
«legge», della Torah. Inoltre, chiamavano se stessi «comunità della
nuova alleanza», espressione che per noi ha un sapore cristiano.
Ma la sostituzione della «legge» (recitata) al sacrificio aveva già
preso piede fra gli ebrei della diaspora, che facevano di necessità
virtù. Su costoro, la sostituzione del testo al sacrificio - non senza
l'influsso della cultura greca e della filosofia neoplatonica -
comportò a poco a poco che «l'immagine di Dio come re celeste, sovrano
e supremo prese il sopravvento sul Dio nazionale legato al tempio» (2).
Ma questo germe di universalismo, negli Esseni, non sbocciò mai.
Essi rimasero ferocemente esclusivisti. La distruzione del «tempio» da
parte dei romani nel 70 dopo Cristo, che provocò il tragico collasso
dell'ebraismo di maggioranza, avrebbe potuto risparmiarli; invece, gli
asceti di Qumram si unirono volontariamente ai difensori di Masada
nell'ultima disperata resistenza del popolo giudaico, partecipando al
suicidio collettivo: ebrei, anzi super-ebrei, fino all'ultimo.
L'atteggiamento di Cristo verso il «tempio» è di tale originalità da
non poter essere capito dagli ebrei del tempo. Egli non lo rigetta come
gli Esseni; anzi lo chiama «la sua casa», lo purifica dai mercanti, in
qualche modo lo «esorcizza» da quel tanto di demoniaco che gli uomini
gli avevano attaccato. Nello stesso tempo, ne prevede la distruzione,
e ne dichiara alla samaritana l'irrilevanza finale, perché d'ora in poi
si adorerà «in spirito e verità».
Il fatto straordinario è che Cristo non rifiuta il «tempio», ma lo
incorpora in Sé, salvandolo dalla distruzione storica. «Distruggete
«intendeva il tempio del Suo corpo». Al centro del «tempio» sorgeva la
roccia di Abramo, il luogo insostituibile, il solo dove i sacrifici di
sangue dell' «antica alleanza» sono «validi». Gesù conferma questa
funzione, ma nel modo più originale. Quando dice a Cefas il pescatore
«tu sei Pietro», allude a quella funzione validante della roccia, ma
trasfigurata.
Tutt'e tre le religioni di Abramo, notiamolo, si fondano su una roccia
indispensabile: per gli ebrei la pietra nel «tempio», per i musulmani
la pietra nera della Mecca. Per i cristiani la «pietra» è fatta della
sostanza più vulnerabile, la carne di un uomo, che però è anche la più
mobile. E' per questo che mentre la religione ebraica resterà priva
del rito centrale quando la roccia del «tempio» diverrà inaccessibile
(provocando la crisi dell'ebraismo), e quella musulmana richiede il
pellegrinaggio obbligatorio alla Mecca, i cristiani possono consacrare
l'Eucarestia nelle Babilonie del mondo: perché la «pietra» si perpetua
nei successori di Pietro, e perché Cristo stesso è insieme il Tempio,
il Sacerdote e la Vittima sacrificata.
Gli ebrei della diaspora leggevano la Torah nella traduzione in greco
elaborata ad Alessandria alcuni decenni prima di Cristo. Gli Esseni
conservavano molte versioni greche dei libri sacri, riservando a questa
letteratura la grotta numero 7 di Qumram. Però, nella loro vita
comunitaria, tornano all'ebraico: volti al passato, vogliono
ricostituire l'Israele «santa» delle origini. Per contro, i testi
cristiani «sono esclusivamente in greco fin dalle origini». Già i primi
seguaci dovevano notare in greco e «dal vivo» le parole di Gesù non su
tavolette di cera, ma sui block notes dell'epoca, detti «membranae»
(pergamene); da questi appunti, elaborati, provengono i Vangeli.
Vi sono indizi certi. La Bibbia greca di Alessandria usa la parola
Christos solo come aggettivo («spalmato d'olio»); sono i primi
cristiani a usare Christos come sostantivo, nel senso di Messia.
Fin dal principio, rivolti al futuro e al vasto mondo.
Al Messia imminente credevano anche gli Esseni. Ecco un passo della
«quando si riuniranno alla tavola della comunità [.] che nessuno tenda
la mano sulle primizie del pane e del vino nuovo davanti al sacerdote.
Perché lui solo benedice le primizie del pane e del vino nuovo, e chi
stende le mani davanti a lui. Dopo, il messia d'Israele stenderà la
mano sul pane; e poi benedirà tutta la congregazione, ciascuno secondo
la sua dignità. Conformemente a questo precetto si agirà ad ogni pasto»
[.] (1Q Sa).
Ma, come si vede, qui il messia viene «subordinato» al sacerdote,
chiamato altrove «il messia di Aronne». Il re, discendente di Davide,
resta in secondo piano di fronte all'autorità clericale. E l'allusione
a due messia si ripete in vari testi di Qumram. Gesù, come sappiamo,
rivendica a sé insieme l'autorità regale e la sacerdotale.
Indipendente nei giudizi, anticonformista, supremo innovatore.
Note
1) André Paul, «Jésus Christ, la rupture - Essai sur la naissance du
christianisme», Bayard, Parigi, 2001.
2) André Paul, opera citata.
31/10/2005
Copyright © - EFFEDIEFFE - www.effedieffe.com
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Oliver Hardy
2005-11-03 13:52:25 UTC
Permalink
pope
2005-11-04 08:44:32 UTC
Permalink
Peraltro il fatto che Gesu' fosse un esseno e' un'ipotesi di lavoro,
che non e' mai stata accettata da tutti gli studiosi, e che ha sempre
fatto molto discutere. Dunque lo studioso a cui Blondet fa riferimento,
il biblista Andr Paul, non fa altro che riaffermare quanto e' per lo
piu' condiviso dall'ambiente scientifico.
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato, il fatto che fosse stato battezzato e' la prova
inconfutabile che egli fosse un esseno

Le predicozze che riportano le favolette scritte nei vangeli, sono
il riassunto di alcuni scritti del ''Rotolo delle regole'' trovato a
Qumran e che si riferiva appunto alle ''regole'' degli esseni

Ogni altra discussione vale quanto quella sul sesso degli angeli
Claudio Bianchini
2005-11-04 18:49:06 UTC
Permalink
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù senza
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù

http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
Porco Rosso
2005-11-04 23:54:21 UTC
Permalink
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù senza
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù
http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
ROFTL

I cristiani dovrebbero chiamarsi paolini, perchè il gesù canonico dei
vangeli è una creazione del tutto fasulla di paolo di tarso che ha
scopiazzato miti mitraici molto in voga a quei tempi.
Questa è la storia, basta leggere qualche libro, non ci vuole la laurea.
Prima di rispondere a questo messaggio informatevi, leggete, tenete a
freno il vostro zelo cristiano crociato e passate un pomeriggio in una
buona biblioteca. Lo dico per il vostro bene, non vorrei smerdarvi troppo.

Saluti

Porco Rosso
pope
2005-11-05 08:03:55 UTC
Permalink
Post by Porco Rosso
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù senza
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù
http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
ROFTL
I cristiani dovrebbero chiamarsi paolini, perchè il gesù canonico dei
vangeli è una creazione del tutto fasulla di paolo di tarso che ha
scopiazzato miti mitraici molto in voga a quei tempi.
Questa è la storia, basta leggere qualche libro, non ci vuole la laurea.
Prima di rispondere a questo messaggio informatevi, leggete, tenete a
freno il vostro zelo cristiano crociato e passate un pomeriggio in una
buona biblioteca. Lo dico per il vostro bene, non vorrei smerdarvi troppo.
mi sa che ti sei gia' smerdato da solo, non sai neanche quotare, almeno
potevi togliere il mio nick dato che sono stato io a
mettere in dubbio l'esistenza di gesu' cristo

e poi i cristiani dovrebbero chiamarsi messianici da meshiah
termine originale aramaico, lingua parlata in palestina
cristiani deriva da kristos, termine
greco e il greco e' solo la lingua in cui sono stati scritti i vangeli
non quella usata per definire i seguaci originali del messia
Porco Rosso
2005-11-05 14:58:47 UTC
Permalink
Post by pope
Post by Porco Rosso
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù
senza
Post by Porco Rosso
Post by Claudio Bianchini
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù
http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
ROFTL
I cristiani dovrebbero chiamarsi paolini, perchè il gesù canonico dei
vangeli è una creazione del tutto fasulla di paolo di tarso che ha
scopiazzato miti mitraici molto in voga a quei tempi.
Questa è la storia, basta leggere qualche libro, non ci vuole la laurea.
Prima di rispondere a questo messaggio informatevi, leggete, tenete a
freno il vostro zelo cristiano crociato e passate un pomeriggio in una
buona biblioteca. Lo dico per il vostro bene, non vorrei smerdarvi troppo.
mi sa che ti sei gia' smerdato da solo, non sai neanche quotare, almeno
potevi togliere il mio nick dato che sono stato io a
mettere in dubbio l'esistenza di gesu' cristo
e poi i cristiani dovrebbero chiamarsi messianici da meshiah
non hai capito un cazzo

Porco Rosso
pope
2005-11-05 17:02:00 UTC
Permalink
Post by Porco Rosso
non hai capito un cazzo
oh ecco un nuovo sapiente che quando non sa cosa obiettare
passa all'offesa

complimenti
FF68
2005-11-05 13:39:57 UTC
Permalink
Post by Porco Rosso
I cristiani dovrebbero chiamarsi paolini, perchè il gesù canonico dei
vangeli è una creazione del tutto fasulla di paolo di tarso che ha
scopiazzato miti mitraici molto in voga a quei tempi.
Questa è la storia, basta leggere qualche libro, non ci vuole la laurea.
Prima di rispondere a questo messaggio informatevi, leggete, tenete a
freno il vostro zelo cristiano crociato e passate un pomeriggio in una
buona biblioteca.
Forse confondi una buona biblioteca con una grande libreria ricca
di tomi dalle ricostruzioni più fantasiose (rigorosamente di
matrice gnostica) che vengono imbandite al popolino.

http://www.orarel.com/cristianesimo/jesus/fonti/index.htm
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Porco Rosso
2005-11-05 22:06:55 UTC
Permalink
Post by FF68
Post by Porco Rosso
I cristiani dovrebbero chiamarsi paolini, perchè il gesù canonico dei
vangeli è una creazione del tutto fasulla di paolo di tarso che ha
scopiazzato miti mitraici molto in voga a quei tempi.
Questa è la storia, basta leggere qualche libro, non ci vuole la laurea.
Prima di rispondere a questo messaggio informatevi, leggete, tenete a
freno il vostro zelo cristiano crociato e passate un pomeriggio in una
buona biblioteca.
Forse confondi una buona biblioteca con una grande libreria ricca
di tomi dalle ricostruzioni più fantasiose (rigorosamente di
matrice gnostica) che vengono imbandite al popolino.
http://www.orarel.com/cristianesimo/jesus/fonti/index.htm
Sei tu che confondi una buona biblioteca con il catechismo ufficiale

Porco Rosso
pope
2005-11-06 08:49:01 UTC
Permalink
Post by FF68
Forse confondi una buona biblioteca con una grande libreria ricca
di tomi dalle ricostruzioni più fantasiose (rigorosamente di
matrice gnostica) che vengono imbandite al popolino.
http://www.orarel.com/cristianesimo/jesus/fonti/index.htm
quello e' uno dei soliti siti mistificatori che ci
sono in rete - si rifa' ancora al testimonium flavianum
che e' stato smontato nel 1700 ma che gli ebeti ignoranti
continuano a porlo come prova e i ciechi creduloni
continuano a sbandierarlo rimediandoci solo brutte figure

Quanto al resto dei testimoni citati sono davvero una barzelletta,
la solita barzelletta, la solita fila dei soliti noti che parlano di
cristiani
e mai di cristo
Viene citato pure Celso, l'anticristiano per antonomasia e' come
citare Prodi per i detti di berlusconi, davvero ridicolo

Cercati altre letture, sarai piu' fortunato
peppe
2005-11-07 09:26:25 UTC
Permalink
Post by pope
quello e' uno dei soliti siti mistificatori che ci
sono in rete
per non parlare del suo autore, un professore di religione pagato con il mio
ottopermille e che prende <paliatoni> in continuazione sulla lista di
atesimo
***@yahoogroups.com
stefania
2005-11-06 12:14:45 UTC
Permalink
Tu non lo dici affatto per il bene dei creduli ... loro hanno un
dannato bisogno di credere e si arrampicano pure sui muri lisci.
Lascia la credulità ai creduli ... amen

Stefania
pope
2005-11-05 07:55:20 UTC
Permalink
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
esatto, ma questo che vuol dire ?
Post by Claudio Bianchini
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù senza
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù
http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
ROFTL

di lettere e di vangeli apocrifi o canonici falsi ce ne sono a bizzeffe
e cmq, quand'anche fosse vero, mi sembra un po' pochino quale
testimonianza di uno che guariva migliaia di persone ogni giorno e
resuscitava i morti ecc ecc
c'e' anche da dire che all'epoca di gesu' quelli che facevano
miracoli e resuscitavano i morti erano una bella schiera,
compreso l'imperatore Vespasiano
Claudio Bianchini
2005-11-06 01:39:46 UTC
Permalink
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
esatto, ma questo che vuol dire ?
Quelli sarebbero veri e Gesù falso?
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù senza
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù
http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
ROFTL
di lettere e di vangeli apocrifi o canonici falsi ce ne sono a bizzeffe
Infatti non è "apocrifo" nel senso che gli viene normalmente attribuito.
Prova che quella lettera non si trovava nell'archivio dell'imperatore ed
avrai ragione.
Poi ve ne è anche una seconda di Pilato che ho trovato in un libro
intitolato "Sulle tracce di Gesù l'esseno"

http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1054&c=RNOO12315T1EW

che però non riesco a trovare in rete, sorry.
Poi c'è da dire che un personaggio che genera 50 vangeli apocrifi e 4
canonici deve essere cmq un evento divino anche se non è mai esistito
:-DDDDDDDDDDDDD
depicolzuane
2005-11-06 03:23:53 UTC
Permalink
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
esatto, ma questo che vuol dire ?
Quelli sarebbero veri e Gesù falso?
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Cmq c'è uno scritto "apocrifo", apocrifo nel senso che riguarda Gesù senza
essere nel "canone", che prova l'esistenza storica di Gesù
http://www.profezieonline.com/Locuzioni_Interiori/principale.htm
ROFTL
di lettere e di vangeli apocrifi o canonici falsi ce ne sono a bizzeffe
Infatti non è "apocrifo" nel senso che gli viene normalmente attribuito.
Prova che quella lettera non si trovava nell'archivio dell'imperatore ed
avrai ragione.
Poi ve ne è anche una seconda di Pilato che ho trovato in un libro
intitolato "Sulle tracce di Gesù l'esseno"
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1054&c=RNOO12315T1EW
che però non riesco a trovare in rete, sorry.
Poi c'è da dire che un personaggio che genera 50 vangeli apocrifi e 4
canonici deve essere cmq un evento divino anche se non è mai esistito
:-DDDDDDDDDDDDD
Notizia fresca fresca.

Filed at 7:39 p.m. ET

JERUSALEM (AP) -- Israeli archaeologists on Saturday said they have
discovered what may be the oldest Christian church in the Holy Land on
the grounds of a prison near the biblical site of Armageddon.

The Israeli Antiquities Authority said the ruins are believed to date
back to the third or fourth centuries, and include references to Jesus
and images of fish, an ancient Christian symbol.

http://www.nytimes.com/aponline/science/AP-Israel-Ancient-Church.html

Luciano







----== Posted via Newsfeeds.Com - Unlimited-Uncensored-Secure Usenet News==----
http://www.newsfeeds.com The #1 Newsgroup Service in the World! 120,000+ Newsgroups
----= East and West-Coast Server Farms - Total Privacy via Encryption =----
pope
2005-11-06 09:21:12 UTC
Permalink
Post by depicolzuane
Notizia fresca fresca.
Filed at 7:39 p.m. ET
JERUSALEM (AP) -- Israeli archaeologists on Saturday said they have
discovered what may be the oldest Christian church in the Holy Land on
the grounds of a prison near the biblical site of Armageddon.
The Israeli Antiquities Authority said the ruins are believed to date
back to the third or fourth centuries, and include references to Jesus
and images of fish, an ancient Christian symbol.
http://www.nytimes.com/aponline/science/AP-Israel-Ancient-Church.html
che cazzata, il pesce e' un simbolo che i cristiani hanno copiato
da altri miti esistenti millenni prima, come hanno copiato tutto il resto

che poi vi siano riferimenti a gesu' e' possibile, all'epoca il 50%
degli ebrei si chiamava gesu' , basta leggere Giuseppe Flavio
pope
2005-11-06 09:16:20 UTC
Permalink
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
esatto, ma questo che vuol dire ?
Quelli sarebbero veri e Gesù falso?
non evi chiederlo a me , per me sono flasi tuti quanti a
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
di lettere e di vangeli apocrifi o canonici falsi ce ne sono a bizzeffe
Infatti non è "apocrifo" nel senso che gli viene normalmente attribuito.
Prova che quella lettera non si trovava nell'archivio dell'imperatore ed
avrai ragione.
Nel mio archivio ci sono i fumetti di Superman: cio'
dimostra che egli esiste ?
Post by Claudio Bianchini
Poi ve ne è anche una seconda di Pilato che ho trovato in un libro
intitolato "Sulle tracce di Gesù l'esseno"
si si, tutte prove eccellenti, mi aspetto che ora ti imbatterai anche
in quelle lettere che ha scritto Gino per Tony che provano
l'esistenza delle mucche che volano
Post by Claudio Bianchini
che però non riesco a trovare in rete, sorry.
Poi c'è da dire che un personaggio che genera 50 vangeli apocrifi e 4
canonici deve essere cmq un evento divino anche se non è mai esistito
:-DDDDDDDDDDDDD
il fatto e' che non fu IL personaggio a creare i vangeli ma furono
altri impostori a scopo di lucro e solo nel 140 DC quando Marcione
lancio' sul mercato il primo vangelo in assoluto, vangeli prima di
allora non ne aveva mai visti nessuno , vedi un po' tu quanto
credibili possono essere i canonici

Comprati qualche bel libricino di storia, poi ritorna
Claudio Bianchini
2005-11-08 02:20:29 UTC
Permalink
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by pope
Ammesso che Gesu' Cristo sia esistito, ma nessuno l'ha
ancora provato
Idem per Budda, Mosè e Maometto.
esatto, ma questo che vuol dire ?
Quelli sarebbero veri e Gesù falso?
non evi chiederlo a me , per me sono flasi tuti quanti a
Nel scriverlo ci hai messo un fracco di errori. T'è tremata la mano?
ROTFL
pope
2005-11-08 08:16:11 UTC
Permalink
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Quelli sarebbero veri e Gesù falso?
non evi chiederlo a me , per me sono flasi tuti quanti a
Nel scriverlo ci hai messo un fracco di errori. T'è tremata la mano?
ROTFL
Trombavo e scrivevo allo stesso tempo
Bonaparte
2005-11-08 09:12:48 UTC
Permalink
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
Post by Claudio Bianchini
Quelli sarebbero veri e Gesù falso?
non evi chiederlo a me , per me sono flasi tuti quanti a
Nel scriverlo ci hai messo un fracco di errori. T'è tremata la mano?
ROTFL
Trombavo e scrivevo allo stesso tempo
Mentre suonavi la tromba...sei un fenomeno.
Eccerto, con la tromba che faceva su e giù
--
Bonaparte
ero morto
e ora vivo
forever

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Bruno Panetta
2005-11-05 01:15:39 UTC
Permalink
Ma se pure il sig. Cristo fosse un esseno, chi se ne frega? Sempre di
arabacci si tratta...
pope
2005-11-05 08:06:09 UTC
Permalink
Post by Bruno Panetta
Ma se pure il sig. Cristo fosse un esseno, chi se ne frega? Sempre di
arabacci si tratta...
il fatto e' che la chiesa ha negato gli esseni per 2000 anni
negando tutti gli storici dell'epoca

poi quando sono saltati fuori i rotoli di Qumran
ha subito inviato i suoi scagnozzi che li hanno tenuti
nascosti per 50 anni - credo che non li abbia
ancora mollati tutti e questo forse significa qualcosa

o no ?
Bruno Panetta
2005-11-05 10:09:12 UTC
Permalink
Si' ma basta aprire qualche libro per scoprire che Jumping Jack Christ
era una specie di ebreone mediorientale... Se poi qualche fanatico
cristiano preferisce immaginarlo come un "cristiano" e biondo, nessuna
prova al mondo potra' convincerli.
j***@libero.it
2005-11-05 12:12:58 UTC
Permalink
Si, che lo stato di Israele e il Vaticano sono la stessa cosa, uno dei
segreti meglio tenuti dei complotti cristiani.
Bruno Panetta
2005-11-05 21:41:19 UTC
Permalink
Post by j***@libero.it
Si, che lo stato di Israele e il Vaticano sono la stessa cosa, uno dei
segreti meglio tenuti dei complotti cristiani.
Vuoi dire che i Cardinali di nascosto si tolgono la veste, si mettono
il nasone finto e vanno a Tel Aviv per le sedute del Knesset?
j***@libero.it
2005-11-07 16:50:58 UTC
Permalink
Post by Bruno Panetta
Post by j***@libero.it
Si, che lo stato di Israele e il Vaticano sono la stessa cosa, uno dei
segreti meglio tenuti dei complotti cristiani.
Vuoi dire che i Cardinali di nascosto si tolgono la veste, si mettono
il nasone finto e vanno a Tel Aviv per le sedute del Knesset?
C'e' stato pure chi lo ha teorizzato, o forse erano i Rabbini che si
vestivano da Preti?
FF68
2005-11-05 13:47:35 UTC
Permalink
Post by pope
poi quando sono saltati fuori i rotoli di Qumran
ha subito inviato i suoi scagnozzi che li hanno tenuti
nascosti per 50 anni - credo che non li abbia
ancora mollati tutti e questo forse significa qualcosa
o no ?
Anche il fatto che un libro come "il Codice Da Vinci" abbia
superato i 10 milioni di copie significa qualcosa.
La Chiesa si sforza di nascondere la vera identità del Cristo..
se si può credere a questo il più è fatto.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Annarella
2005-11-05 14:07:18 UTC
Permalink
Post by FF68
Anche il fatto che un libro come "il Codice Da Vinci" abbia
superato i 10 milioni di copie significa qualcosa.
La Chiesa si sforza di nascondere la vera identità del Cristo..
se si può credere a questo il più è fatto.
Che c'e' un sacco di gente che scambia dei besteseller per dei libri seri ?
Se tanto mi da tanto, stante le cacchiate del Codice, potrei iniziare a
pensare che persin Melissa P. sia realmente l'autrice del suo libro.
--
Annarella

The Dance goes on through joy and tears.
http://danzasullacqua.blogspot.com
pope
2005-11-05 16:59:26 UTC
Permalink
Post by FF68
Anche il fatto che un libro come "il Codice Da Vinci" abbia
superato i 10 milioni di copie significa qualcosa.
significa solo che e' un bel romanzo
Post by FF68
La Chiesa si sforza di nascondere la vera identità del Cristo..
se si può credere a questo il più è fatto.
Il fatto e' che la chiesa NON nasconde la vera
identita' di cristo, come si fa a nascondere qualcosa
che non e' mai esistito ?
La chiesa infatti nasconde le prove che gesu' non
e' mai esisitito
E comunque non c'e' bisogno di credere che la chiesa lo faccia,
ci sono 2000 anni di testimonianze, se vuoi parliamo
di inquisizione
Claudio Bianchini
2005-11-06 01:21:44 UTC
Permalink
Post by pope
Post by FF68
Anche il fatto che un libro come "il Codice Da Vinci" abbia
superato i 10 milioni di copie significa qualcosa.
significa solo che e' un bel romanzo
Mica tanto :-D
Nel suo genere è molto artificiale, si sente che è costruito, se non
parlasse di Gesù sarebbe passato inosservato. Ci sono un sacco di errori, il
più grave è che si tratta di una caccia al tesoro ma il tesoro non è mai
trovato, che è come scrivere un giallo senza rivelare il nome del colpevole.
Poi la discendente di Gesù sarebbe l'investigatrice chiamata a indagare
sulla morte del custode. ROTFL. Al sicario gli si inceppa la pistola perchè
così il custode può scrivere il messaggio. ARI-ROTFL. E via dicendo...
pope
2005-11-06 09:05:29 UTC
Permalink
Post by pope
significa solo che e' un bel romanzo
Mica tanto :-D
Nel suo genere è molto artificiale, si sente che è costruito, se non
parlasse di Gesù sarebbe passato inosservato. Ci sono un sacco di errori, il
più grave è che si tratta di una caccia al tesoro ma il tesoro non è mai
trovato, che è come scrivere un giallo senza rivelare il nome del colpevole.
Poi la discendente di Gesù sarebbe l'investigatrice chiamata a indagare
sulla morte del custode. ROTFL. Al sicario gli si inceppa la pistola perchè
così il custode può scrivere il messaggio. ARI-ROTFL. E via dicendo...
e che ti aspetti da un romanzo ? mica possiamo leggere solo divina commedia
o Tolstoj - certo c'e' chi scrive per prendere per il culo la gente ma
questo
succede in tutte le buone famiglie, basta dargli il valore che , nulladi
piu' nulla di meno
Claudio Bianchini
2005-11-08 02:18:56 UTC
Permalink
Post by Claudio Bianchini
Post by pope
significa solo che e' un bel romanzo
Mica tanto :-D
Nel suo genere è molto artificiale, si sente che è costruito, se non
parlasse di Gesù sarebbe passato inosservato. Ci sono un sacco di errori,
il
Post by pope
più grave è che si tratta di una caccia al tesoro ma il tesoro non è mai
trovato, che è come scrivere un giallo senza rivelare il nome del
colpevole.
Post by pope
Poi la discendente di Gesù sarebbe l'investigatrice chiamata a indagare
sulla morte del custode. ROTFL. Al sicario gli si inceppa la pistola
perchè
Post by pope
così il custode può scrivere il messaggio. ARI-ROTFL. E via dicendo...
e che ti aspetti da un romanzo ? mica possiamo leggere solo divina commedia
o Tolstoj
Almeno che non si facciano errori pacchiani come quello di una caccia al
tesoro dove il tesoro non si trova :-D
Questa è una "violazione delle regole", avessi tu visto "Scream" capiresti
al volo quello che dico
Claudio Bianchini
2005-11-06 01:14:12 UTC
Permalink
Post by FF68
Anche il fatto che un libro come "il Codice Da Vinci" abbia
superato i 10 milioni di copie
25
FF68
2005-11-06 13:02:27 UTC
Permalink
Post by FF68
Anche il fatto che un libro come "il Codice Da Vinci" abbia
superato i 10 milioni di copie
25
La società secolarizzata non crede più a nulla? Crede a tutto
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Gufo Grigio
2005-11-05 14:01:07 UTC
Permalink
Post by FF68
Cristo, non era un esseno
di Maurizio Blondet
Carlo Marx non era negro.


di Gufo Grigio
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Continua a leggere su narkive:
Loading...