Discussione:
Fondamentale l'ora di religione...
(troppo vecchio per rispondere)
Synth Mania
2016-11-07 23:12:21 UTC
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Casualmente mi sono imbattuto in questo ormai datato intervento di un
(almeno per me) inedito Cacciari...
(Ignoro se, da allora, possa aver cambiato parere...)

<http://tinyurl.com/zzp2uux>

S.M.

* * * * *
Ukar
2016-11-08 07:37:01 UTC
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On Mon, 07 Nov 2016 23:12:21 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
Casualmente mi sono imbattuto in questo ormai datato intervento di un
(almeno per me) inedito Cacciari...
(Ignoro se, da allora, possa aver cambiato parere...)
<http://tinyurl.com/zzp2uux>
S.M.
* * * * *
Cacciari, un ossimoro vivente essendo marxista e credente, non ha
tutti i torti se, come risulta da un'attenta lettura dell'intervista,
auspica l'insegnamento della religione cristiana nella Scuola
secondaria di secondo grado, quella che comunemente viene definita
Scuola media superiore.
Ma la sua idea difficilmente si tradurrà in legge dello Stato.
La Chiesa cattolica non rinuncerà mai all'indottrinamento dei bimbi
della scuola primaria in cambio di un serio e rigoroso insegnamento
della religione cristiana a ragazzi già in grado di esercitare, al
contrario dei bambini, adeguate facoltà critiche.
La CEI è ben consapevole che, senza l'indottrinamento preventivo,
l'insegnamento della religione cattolica ne farebbe emergere tutte le
contraddizioni ed incongruenze col risultato di formare studenti
esperti sì nel cattolicesimo, ma in gran maggioranza atei od
agnostici.
Personalmenete firmerei domani mattina un DL che introducesse
l'insegnamento, effettuato da professori laureati, obbligatorio della
religione cattolica nella Scuola media superiore abolendo
contemporaneamente l'indottrinamento oggi in essere fin dagli asili.

Ukar
Synth Mania
2016-11-08 08:44:44 UTC
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Post by Ukar
On Mon, 07 Nov 2016 23:12:21 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
Casualmente mi sono imbattuto in questo ormai datato intervento di un
(almeno per me) inedito Cacciari...
(Ignoro se, da allora, possa aver cambiato parere...)
<http://tinyurl.com/zzp2uux>
S.M.
* * * * *
Cacciari, un ossimoro vivente...
Ma quale ossimoro, non è l'Italia il paese dei Pepponi?... :-D
Post by Ukar
... essendo marxista e credente, non ha
tutti i torti se, come risulta da un'attenta lettura dell'intervista,
auspica l'insegnamento della religione cristiana nella Scuola
secondaria di secondo grado, quella che comunemente viene definita
Scuola media superiore.
Ma la sua idea difficilmente si tradurrà in legge dello Stato.
La Chiesa cattolica non rinuncerà mai all'indottrinamento dei bimbi
della scuola primaria in cambio di un serio e rigoroso insegnamento
della religione cristiana a ragazzi già in grado di esercitare, al
contrario dei bambini, adeguate facoltà critiche.
Suvvia, se una materia è fondamentale, prima ancora che ben insegnata
dev'essere presto inculcata... Te lo immagini tornare a imparare
l'alfabeto e a far di conto dopo aver scoperto le gioie del sesso?
Trasformeresti gli insegnanti di religione in tanti Manzi del 2000?...
Post by Ukar
La CEI è ben consapevole che, senza l'indottrinamento preventivo,
l'insegnamento della religione cattolica ne farebbe emergere tutte le
contraddizioni ed incongruenze col risultato di formare studenti
esperti sì nel cattolicesimo, ma in gran maggioranza atei od
agnostici.
Personalmenete firmerei domani mattina un DL che introducesse
l'insegnamento, effettuato da professori laureati, obbligatorio della
religione cattolica nella Scuola media superiore abolendo
contemporaneamente l'indottrinamento oggi in essere fin dagli asili.
Ukar
E ai venditori di presepi e alberelli non ci pensi? I simpatici artigiani
di via Armeno, anche loro metteresti sul lastrico?!
Non è da bravi Ateisti danneggiare le classi lavoratrici più umili!... (A)

S.M.

* * * * *
Ukar
2016-11-08 20:47:23 UTC
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On Tue, 08 Nov 2016 08:44:44 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
Post by Ukar
On Mon, 07 Nov 2016 23:12:21 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
Casualmente mi sono imbattuto in questo ormai datato intervento di un
(almeno per me) inedito Cacciari...
(Ignoro se, da allora, possa aver cambiato parere...)
<http://tinyurl.com/zzp2uux>
S.M.
* * * * *
Cacciari, un ossimoro vivente...
Ma quale ossimoro, non è l'Italia il paese dei Pepponi?... :-D
Effettivamente l'Itaglia (sic!) è una contraddizione unica.
Post by Synth Mania
Post by Ukar
... essendo marxista e credente, non ha
tutti i torti se, come risulta da un'attenta lettura dell'intervista,
auspica l'insegnamento della religione cristiana nella Scuola
secondaria di secondo grado, quella che comunemente viene definita
Scuola media superiore.
Ma la sua idea difficilmente si tradurrà in legge dello Stato.
La Chiesa cattolica non rinuncerà mai all'indottrinamento dei bimbi
della scuola primaria in cambio di un serio e rigoroso insegnamento
della religione cristiana a ragazzi già in grado di esercitare, al
contrario dei bambini, adeguate facoltà critiche.
Suvvia, se una materia è fondamentale, prima ancora che ben insegnata
dev'essere presto inculcata... Te lo immagini tornare a imparare
l'alfabeto e a far di conto dopo aver scoperto le gioie del sesso?
Trasformeresti gli insegnanti di religione in tanti Manzi del 2000?...
L'idea di inculcare le giovani menti proprio non mi piace, sarà forse
perché, ma di questo pare siano gran esperti i preti cattolici, basta
eliminare una consonante, la "c" , e non si violentano più solo le
menti, ma anche i corpi.
Lasciamo perdere, per favore, le premature incul(c)ate! >:->
In ogni caso la filosofia si comincia ad insegnare nelle scuole medie
superiori, e non prima. Ma lo studio della filosofia non è, a
differenza della religione, sponsorizzato da alcuna multinazionale
avente per scopo sociale lo spaccio della Fede a fini di lucro e
potere.
Post by Synth Mania
Post by Ukar
La CEI è ben consapevole che, senza l'indottrinamento preventivo,
l'insegnamento della religione cattolica ne farebbe emergere tutte le
contraddizioni ed incongruenze col risultato di formare studenti
esperti sì nel cattolicesimo, ma in gran maggioranza atei od
agnostici.
Personalmenete firmerei domani mattina un DL che introducesse
l'insegnamento, effettuato da professori laureati, obbligatorio della
religione cattolica nella Scuola media superiore abolendo
contemporaneamente l'indottrinamento oggi in essere fin dagli asili.
Ukar
E ai venditori di presepi e alberelli non ci pensi? I simpatici artigiani
di via Armeno, anche loro metteresti sul lastrico?!
L'alberello non ha acunché a vedere con il cattolicesimo, come del
resto, a voler essere obiettivi, nemmeno il 25 dicembre, festa latina
del "sol invictus", idem dicasi per la Pasqua, festa pagana dedicata
alla primavera ed alla dea Isthar (per gli anglofoni la pasqua è
tuttora "Easter)" scippata dal cristianesimo e trasformata nella
resurrezione di Cristo. I bravi artigiani non farebbero altro che
adeguarsi e produrre ammenicoli più consoni ai nuovi tempi.
Se proseguirà il flusso indiscriminato di immigrati (chissà perché li
chiamano col participio "migranti" visto che poi si inchiodano qui) i
bravi artigianelli potranno creare miniature della Kabba, miniature
del Corano, tappetini da preghiera e via dicendo. Basta un po' di
iniziativa e spirito di innovazione.
Post by Synth Mania
Non è da bravi Ateisti danneggiare le classi lavoratrici più umili!... (A)
Non so che facciano gli Ateisti, visto che io ateo non sono (come
potrei mai essere privo di un qualcuno/cosa che al 99,9% periodico non
esiste?), ma credo che le classi lavoratrici più umili non potrebbero
mai essere maltrattate più di quanto ne abbia la Chiesa cattolica
subornata la loro vita, col Nepente di un paradiso post mortem in
cambio di un'umile sottomissione e sacrificio in questa vita.

Un saluto


Ukar
Post by Synth Mania
S.M.
* * * * *
Pierfrancesco
2016-11-11 01:03:44 UTC
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Post by Ukar
Non so che facciano gli Ateisti, visto che io ateo non sono (come
potrei mai essere privo di un qualcuno/cosa che al 99,9% periodico non
esiste?),
Noto che lasci una remota possibilita' di esistenza, come mai ?
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Ukar
2016-11-11 06:02:47 UTC
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On Fri, 11 Nov 2016 02:03:44 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Post by Ukar
Non so che facciano gli Ateisti, visto che io ateo non sono (come
potrei mai essere privo di un qualcuno/cosa che al 99,9% periodico non
esiste?),
Noto che lasci una remota possibilita' di esistenza, come mai ?
Dire al 99,9 % *periodico* di fatto è un'esclusione, ma poiché
concordo col Bardo di Strafford on Avon quando fa raccontare ad
Orazio: "Ci sono più cose in cielo ed in terra di quante ne sogni la
tua filosofia" non posso che essere agnostico di fronte alla
possibilità che possa in qualche cronotopo essere esistito, esisterà
od esistere un qualche tipo di Ente ontologico che da noi potrebbe
essere scambiato per un "Iddio".
Quello che invece escludo totalmente abbia possibilità di esistere,
così come le Dottrine ci raccontano, è il Dio antropomorfo di Abramo,
in buona compagnia con lo stuolo immenso di Iddii, Semiddi, Iddii
minori, Iddii minorati e spiritelli vari che l'umana fantasia ha
inventato nel tentativo di migliorare la propria cenestesi
esistenziale.
Un saluto,

Ukar
Synth Mania
2016-11-11 11:24:14 UTC
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Quello che invece escludo totalmente abbia possibilità di esistere,
così come le Dottrine ci raccontano, è il Dio antropomorfo di Abramo,
in buona compagnia con lo stuolo immenso di Iddii, Semiddi, Iddii
minori, Iddii minorati e spiritelli vari che l'umana fantasia ha
inventato nel tentativo di migliorare la propria cenestesi
esistenziale.
Un saluto,
Ukar
'Sta questione del "dio antropomorfo" la sento lamentare da sempre (insieme a
quella del povero Galilei, del martire Giordano Bruno e altre ancora)... In
pratica, come vorresti che si presentasse l'eventuale "Iddio", nei suoi rapporti
con le metascimmie di questo pianeta: come entità alienomorfa, come pietra
vibrante (a mo' di filmica invenzione), o cos'altro?... :-D
(Così, giusto per capire...)

S.M.

* * * * *
Ukar
2016-11-11 13:22:52 UTC
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On Fri, 11 Nov 2016 11:24:14 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
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Quello che invece escludo totalmente abbia possibilità di esistere,
così come le Dottrine ci raccontano, è il Dio antropomorfo di Abramo,
in buona compagnia con lo stuolo immenso di Iddii, Semiddi, Iddii
minori, Iddii minorati e spiritelli vari che l'umana fantasia ha
inventato nel tentativo di migliorare la propria cenestesi
esistenziale.
Un saluto,
Ukar
'Sta questione del "dio antropomorfo" la sento lamentare da sempre (insieme a
quella del povero Galilei, del martire Giordano Bruno e altre ancora)... In
pratica, come vorresti che si presentasse l'eventuale "Iddio", nei suoi rapporti
con le metascimmie di questo pianeta: come entità alienomorfa, come pietra
vibrante (a mo' di filmica invenzione), o cos'altro?... :-D
(Così, giusto per capire...)
S.M.
* * * * *
Mi sembra che io e te vediamo la questione da due punti di vista
diametralmente opposti.
Tu ipotizzi a priori un Dio che si presenta ai suoi creati in un modo
a loro comprensibile, quindi antropomorfizzante, io invece, da buon
seguace dell'Abate G. d'Occham, vedo molto più semplicemente nel Dio
antropomorfo null'altro che banalissimo un prodotto della fantasia
umana.
Ti dirò di più, parafrasando G.B. Shaw, se gli asini avessero un Dio
costui non potrebbe che avere la coda e le orecchie lunghe.
Saluti

Ukar
Synth Mania
2016-11-11 16:38:01 UTC
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Post by Ukar
On Fri, 11 Nov 2016 11:24:14 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
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Quello che invece escludo totalmente abbia possibilità di esistere,
così come le Dottrine ci raccontano, è il Dio antropomorfo di Abramo,
in buona compagnia con lo stuolo immenso di Iddii, Semiddi, Iddii
minori, Iddii minorati e spiritelli vari che l'umana fantasia ha
inventato nel tentativo di migliorare la propria cenestesi
esistenziale.
Un saluto,
Ukar
'Sta questione del "dio antropomorfo" la sento lamentare da sempre (insieme a
quella del povero Galilei, del martire Giordano Bruno e altre ancora)... In
pratica, come vorresti che si presentasse l'eventuale "Iddio", nei suoi rapporti
con le metascimmie di questo pianeta: come entità alienomorfa, come pietra
vibrante (a mo' di filmica invenzione), o cos'altro?... :-D
(Così, giusto per capire...)
S.M.
* * * * *
Mi sembra che io e te vediamo la questione da due punti di vista
diametralmente opposti.
Tu ipotizzi a priori un Dio che si presenta ai suoi creati in un modo
a loro comprensibile, quindi antropomorfizzante, io invece, da buon
seguace dell'Abate G. d'Occham, vedo molto più semplicemente nel Dio
antropomorfo null'altro che banalissimo un prodotto della fantasia
umana.
Ti dirò di più, parafrasando G.B. Shaw, se gli asini avessero un Dio
costui non potrebbe che avere la coda e le orecchie lunghe.
Saluti
Ukar
Sì, ok, le differenze di prospettiva tra noi erano già chiare e scontate, però
dovrebbe pure essere pacifico che un qualsiasi dio che volesse rapportarsi a una
particolare categoria di sue ragionanti creature dovrebbe necessariamente farlo
in modo compatibile con le relative capacità di accettazione e comprensione,
quindi un dio antropomorfo per gli uomini ed eventualmente uno asinomorfo per i
lungorecchiuti quadrupedi, che è come dire che rifiutare a priori come prodotto
di fantasia una qualche divinità solo o anche perché ci appare più o meno
"antropomorfizzante" è in realtà una posizione per niente ragionevole.
Personalmente trovo cmq sicuramente molto più accettabile il Dio antropomorfo
dei vari monoteismi di quanto potrei apprezzarne uno totalmente inconoscibile o
indefinibile o che cercasse di rendersi comprensibile a forza di ragli...

S.M.

* * * * *
Ukar
2016-11-12 07:26:46 UTC
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On Fri, 11 Nov 2016 16:38:01 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
Post by Ukar
On Fri, 11 Nov 2016 11:24:14 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
'Sta questione del "dio antropomorfo" la sento lamentare da sempre (insieme a
quella del povero Galilei, del martire Giordano Bruno e altre ancora)... In
pratica, come vorresti che si presentasse l'eventuale "Iddio", nei suoi rapporti
con le metascimmie di questo pianeta: come entità alienomorfa, come pietra
vibrante (a mo' di filmica invenzione), o cos'altro?... :-D
(Così, giusto per capire...)
S.M.
* * * * *
Mi sembra che io e te vediamo la questione da due punti di vista
diametralmente opposti.
Tu ipotizzi a priori un Dio che si presenta ai suoi creati in un modo
a loro comprensibile, quindi antropomorfizzante, io invece, da buon
seguace dell'Abate G. d'Occham, vedo molto più semplicemente nel Dio
antropomorfo null'altro che banalissimo un prodotto della fantasia
umana.
Ti dirò di più, parafrasando G.B. Shaw, se gli asini avessero un Dio
costui non potrebbe che avere la coda e le orecchie lunghe.
Saluti
Ukar
Sì, ok, le differenze di prospettiva tra noi erano già chiare e scontate, però
dovrebbe pure essere pacifico che un qualsiasi dio che volesse rapportarsi a una
particolare categoria di sue ragionanti creature dovrebbe necessariamente farlo
in modo compatibile con le relative capacità di accettazione e comprensione,
quindi un dio antropomorfo per gli uomini ed eventualmente uno asinomorfo per i
lungorecchiuti quadrupedi, che è come dire che rifiutare a priori come prodotto
di fantasia una qualche divinità solo o anche perché ci appare più o meno
"antropomorfizzante" è in realtà una posizione per niente ragionevole.
Personalmente trovo cmq sicuramente molto più accettabile il Dio antropomorfo
dei vari monoteismi di quanto potrei apprezzarne uno totalmente inconoscibile o
indefinibile o che cercasse di rendersi comprensibile a forza di ragli...
Sì, però un Dio che realmente esistesse ed avesse solo la minima
parte degli attributi positivi che vengono connotati alla sua natura
divina, pur ponendosi su di un piano comunicativo comprensibile alle
sue "creazioni" non cadrebbe nelle incongruenze e nelle contraddizioni
che invece abbondano nelle varie religioni, a partire dai "libri
sacri" fondativi. Più approfondisci lo studio delle religioni e più
palesemente la bilancia pende a favore dell'ipotesi di un Dio
inventato dall'uomo piuttosto che di un Dio che abbia adottato un
livello comunicativo comprensibile alle sue limitate creature.
Buon week end

Ukar
Post by Synth Mania
S.M.
* * * * *
Synth Mania
2016-11-12 08:33:29 UTC
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Post by Ukar
Più approfondisci lo studio delle religioni e più
palesemente la bilancia pende a favore dell'ipotesi di un Dio
inventato dall'uomo piuttosto che di un Dio che abbia adottato un
livello comunicativo comprensibile alle sue limitate creature.
Probabilmente per molti sarà così, a me però il messaggio inviatoci m'è sempre
sembrato tanto chiaro e diretto quanto semmai recalcitrante e contorta la messa
in pratica da parte nostra...

S.M.

* * * * *
Trew
2016-11-16 18:42:46 UTC
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Post by Ukar
Sì, però un Dio che realmente esistesse ed avesse solo la minima
parte degli attributi positivi che vengono connotati alla sua natura
divina, pur ponendosi su di un piano comunicativo comprensibile alle
sue "creazioni" non cadrebbe nelle incongruenze e nelle contraddizioni
che invece abbondano nelle varie religioni, a partire dai "libri
sacri" fondativi.
I libri sacri non sono fondativi, perlomeno nel cristianesimo, ma sono
la cristallizazione di una tradizione preesistente e che continua anche
dopo la formazione del testo, almeno in forma di commento e interpretazione.


Più approfondisci lo studio delle religioni e più
Post by Ukar
palesemente la bilancia pende a favore dell'ipotesi di un Dio
inventato dall'uomo piuttosto che di un Dio che abbia adottato un
livello comunicativo comprensibile alle sue limitate creature.
Buon week end
Studiare le religioni equivale a studiare la storia dell'uomo, e non mi
pare che se ne possa dedurre la non esistenza di Dio, le cui tracce si
possono intravedere sia nell'attività umana che nella contemplazione del
cosmo.
Pierfrancesco
2016-11-11 23:06:38 UTC
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Post by Ukar
On Fri, 11 Nov 2016 11:24:14 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
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Quello che invece escludo totalmente abbia possibilità di esistere,
così come le Dottrine ci raccontano, è il Dio antropomorfo di Abramo,
in buona compagnia con lo stuolo immenso di Iddii, Semiddi, Iddii
minori, Iddii minorati e spiritelli vari che l'umana fantasia ha
inventato nel tentativo di migliorare la propria cenestesi
esistenziale.
Un saluto,
Ukar
'Sta questione del "dio antropomorfo" la sento lamentare da sempre (insieme
a quella del povero Galilei, del martire Giordano Bruno e altre ancora)...
In pratica, come vorresti che si presentasse l'eventuale "Iddio", nei suoi
rapporti con le metascimmie di questo pianeta: come entità alienomorfa, come
pietra vibrante (a mo' di filmica invenzione), o cos'altro?... :-D
(Così, giusto per capire...)
S.M.
* * * * *
Mi sembra che io e te vediamo la questione da due punti di vista
diametralmente opposti.
Tu ipotizzi a priori un Dio che si presenta ai suoi creati in un modo
a loro comprensibile, quindi antropomorfizzante, io invece, da buon
seguace dell'Abate G. d'Occham, vedo molto più semplicemente nel Dio
antropomorfo null'altro che banalissimo un prodotto della fantasia
umana.
Ti dirò di più, parafrasando G.B. Shaw, se gli asini avessero un Dio
costui non potrebbe che avere la coda e le orecchie lunghe.
Saluti
Ukar
Anche io mi richiamo all'abate e considero che la raffigurazione di Dio
che generalmente se ne fa e' solo un mezzo per renderlo comprensibile.
E perfino nelle religioni politeistiche posso ipotizzare che
rappresentino l'unica divinita' nei suoi vari aspetti e ruoli.
Per la cronaca, se non ricordo male, Dante lo ha descritto in modo
forse piu' appropriato come una luce intensissima.
Tutto sommato mi pare che questa sia una questione secondaria che nulla
toglie alla sostanza.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Ukar
2016-11-12 08:09:11 UTC
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On Sat, 12 Nov 2016 00:06:38 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Post by Ukar
On Fri, 11 Nov 2016 11:24:14 GMT, "Synth Mania"
Post by Synth Mania
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Quello che invece escludo totalmente abbia possibilità di esistere,
così come le Dottrine ci raccontano, è il Dio antropomorfo di Abramo,
in buona compagnia con lo stuolo immenso di Iddii, Semiddi, Iddii
minori, Iddii minorati e spiritelli vari che l'umana fantasia ha
inventato nel tentativo di migliorare la propria cenestesi
esistenziale.
Un saluto,
Ukar
'Sta questione del "dio antropomorfo" la sento lamentare da sempre (insieme
a quella del povero Galilei, del martire Giordano Bruno e altre ancora)...
In pratica, come vorresti che si presentasse l'eventuale "Iddio", nei suoi
rapporti con le metascimmie di questo pianeta: come entità alienomorfa, come
pietra vibrante (a mo' di filmica invenzione), o cos'altro?... :-D
(Così, giusto per capire...)
S.M.
* * * * *
Mi sembra che io e te vediamo la questione da due punti di vista
diametralmente opposti.
Tu ipotizzi a priori un Dio che si presenta ai suoi creati in un modo
a loro comprensibile, quindi antropomorfizzante, io invece, da buon
seguace dell'Abate G. d'Occham, vedo molto più semplicemente nel Dio
antropomorfo null'altro che banalissimo un prodotto della fantasia
umana.
Ti dirò di più, parafrasando G.B. Shaw, se gli asini avessero un Dio
costui non potrebbe che avere la coda e le orecchie lunghe.
Saluti
Ukar
Anche io mi richiamo all'abate e considero che la raffigurazione di Dio
che generalmente se ne fa e' solo un mezzo per renderlo comprensibile.
E perfino nelle religioni politeistiche posso ipotizzare che
rappresentino l'unica divinita' nei suoi vari aspetti e ruoli.
Per la cronaca, se non ricordo male, Dante lo ha descritto in modo
forse piu' appropriato come una luce intensissima.
Tutto sommato mi pare che questa sia una questione secondaria che nulla
toglie alla sostanza.
Non mi pare tu ti stia richiamando ad Occham altrimenti non
introdurresti, senza necessità, l'esistenza dell'Ente divino quale
ispiratore delle conseguenti religioni.(Quando studiavo religione io i
libri sacri, la Bibbia ad esempio, erano "rivelati", ora, visto che
l'ipotesi non è più sostenibile, diconsi "ispirati").
Non ci si richiama all'Abate quindi (" Entia non sunt multiplicanda
praeter necessitatem" o "Pluralitas non est ponenda sine necessitate")
se si complica inutilmente il quadro introducendo l'ipotesi superflua
di un Dio (A) ispiratore dell'Uomo ( B) affinché lo stesso ( B)
potesse scrivere libri sacri (C) che descrivessero lui e le sue
volontà (A). Vuoi mettere l'occhamiana eleganza dell'uomo (A) che
immagina un Dio (B)?!
Se con notevole fantasia poetica si può essere teisti e descrivere
Iddio come luce intensissima, non si può altrettanto disinvoltamente
descrivere Iddii assurdi latori di tutte le contradditorietà
dell'animo umano e farli passare come realtà ontologica.
Sono d'accordo comunque con te sul fatto che la questione sia
secondaria e nulla tolga alla sostanza di essere ogni Iddio una
fantasia dell'Uomo.
Buon week end

Ukar
Pierfrancesco
2016-11-14 01:32:19 UTC
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Post by Ukar
On Sat, 12 Nov 2016 00:06:38 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Anche io mi richiamo all'abate e considero che la raffigurazione di Dio
che generalmente se ne fa e' solo un mezzo per renderlo comprensibile.
E perfino nelle religioni politeistiche posso ipotizzare che rappresentino
l'unica divinita' nei suoi vari aspetti e ruoli.
Per la cronaca, se non ricordo male, Dante lo ha descritto in modo forse
piu' appropriato come una luce intensissima.
Tutto sommato mi pare che questa sia una questione secondaria che nulla
toglie alla sostanza.
Non mi pare tu ti stia richiamando ad Occham altrimenti non
introdurresti, senza necessità, l'esistenza dell'Ente divino quale
ispiratore delle conseguenti religioni.(Quando studiavo religione io i
libri sacri, la Bibbia ad esempio, erano "rivelati", ora, visto che
l'ipotesi non è più sostenibile, diconsi "ispirati").
Non ci si richiama all'Abate quindi (" Entia non sunt multiplicanda
praeter necessitatem" o "Pluralitas non est ponenda sine necessitate")
se si complica inutilmente il quadro introducendo l'ipotesi superflua
di un Dio (A) ispiratore dell'Uomo ( B) affinché lo stesso ( B)
potesse scrivere libri sacri (C) che descrivessero lui e le sue
volontà (A). Vuoi mettere l'occhamiana eleganza dell'uomo (A) che
immagina un Dio (B)?!
Se con notevole fantasia poetica si può essere teisti e descrivere
Iddio come luce intensissima, non si può altrettanto disinvoltamente
descrivere Iddii assurdi latori di tutte le contradditorietà
dell'animo umano e farli passare come realtà ontologica.
Sono d'accordo comunque con te sul fatto che la questione sia
secondaria e nulla tolga alla sostanza di essere ogni Iddio una
fantasia dell'Uomo.
Buon week end
Ukar
Nessuna "pluralitas" ne' "Entia multiplicanda".
L'ipotesi dell'esistenza di Dio non e' in aggiunta ad altre ipotesi di
spiegazione delle sue manifestazioni ma "alternativa" ad esse.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Ukar
2016-11-14 07:10:19 UTC
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On Mon, 14 Nov 2016 02:32:19 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Post by Ukar
On Sat, 12 Nov 2016 00:06:38 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Anche io mi richiamo all'abate e considero che la raffigurazione di Dio
che generalmente se ne fa e' solo un mezzo per renderlo comprensibile.
E perfino nelle religioni politeistiche posso ipotizzare che rappresentino
l'unica divinita' nei suoi vari aspetti e ruoli.
Per la cronaca, se non ricordo male, Dante lo ha descritto in modo forse
piu' appropriato come una luce intensissima.
Tutto sommato mi pare che questa sia una questione secondaria che nulla
toglie alla sostanza.
Non mi pare tu ti stia richiamando ad Occham altrimenti non
introdurresti, senza necessità, l'esistenza dell'Ente divino quale
ispiratore delle conseguenti religioni.(Quando studiavo religione io i
libri sacri, la Bibbia ad esempio, erano "rivelati", ora, visto che
l'ipotesi non è più sostenibile, diconsi "ispirati").
Non ci si richiama all'Abate quindi (" Entia non sunt multiplicanda
praeter necessitatem" o "Pluralitas non est ponenda sine necessitate")
se si complica inutilmente il quadro introducendo l'ipotesi superflua
di un Dio (A) ispiratore dell'Uomo ( B) affinché lo stesso ( B)
potesse scrivere libri sacri (C) che descrivessero lui e le sue
volontà (A). Vuoi mettere l'occhamiana eleganza dell'uomo (A) che
immagina un Dio (B)?!
Se con notevole fantasia poetica si può essere teisti e descrivere
Iddio come luce intensissima, non si può altrettanto disinvoltamente
descrivere Iddii assurdi latori di tutte le contradditorietà
dell'animo umano e farli passare come realtà ontologica.
Sono d'accordo comunque con te sul fatto che la questione sia
secondaria e nulla tolga alla sostanza di essere ogni Iddio una
fantasia dell'Uomo.
Buon week end
Ukar
Nessuna "pluralitas" ne' "Entia multiplicanda".
L'ipotesi dell'esistenza di Dio non e' in aggiunta ad altre ipotesi di
spiegazione delle sue manifestazioni ma "alternativa" ad esse.
Se tu sei convinto di ciò non sarò io a smentire questa tua, a dire il
vero non troppo elegante, tautologia. Vai in pace con il tuo
implausibile Iddio, i suoi immaginari attributi e la sua patetica, nel
senso letterale del termine, Ecclesia.
Amen! :-)

Ukar
Pierfrancesco
2016-11-15 00:50:26 UTC
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Post by Ukar
On Mon, 14 Nov 2016 02:32:19 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Post by Ukar
On Sat, 12 Nov 2016 00:06:38 +0100, Pierfrancesco
Post by Pierfrancesco
Anche io mi richiamo all'abate e considero che la raffigurazione di Dio
che generalmente se ne fa e' solo un mezzo per renderlo comprensibile.
E perfino nelle religioni politeistiche posso ipotizzare che rappresentino
l'unica divinita' nei suoi vari aspetti e ruoli.
Per la cronaca, se non ricordo male, Dante lo ha descritto in modo forse
piu' appropriato come una luce intensissima.
Tutto sommato mi pare che questa sia una questione secondaria che nulla
toglie alla sostanza.
Non mi pare tu ti stia richiamando ad Occham altrimenti non
introdurresti, senza necessità, l'esistenza dell'Ente divino quale
ispiratore delle conseguenti religioni.(Quando studiavo religione io i
libri sacri, la Bibbia ad esempio, erano "rivelati", ora, visto che
l'ipotesi non è più sostenibile, diconsi "ispirati").
Non ci si richiama all'Abate quindi (" Entia non sunt multiplicanda
praeter necessitatem" o "Pluralitas non est ponenda sine necessitate")
se si complica inutilmente il quadro introducendo l'ipotesi superflua
di un Dio (A) ispiratore dell'Uomo ( B) affinché lo stesso ( B)
potesse scrivere libri sacri (C) che descrivessero lui e le sue
volontà (A). Vuoi mettere l'occhamiana eleganza dell'uomo (A) che
immagina un Dio (B)?!
Se con notevole fantasia poetica si può essere teisti e descrivere
Iddio come luce intensissima, non si può altrettanto disinvoltamente
descrivere Iddii assurdi latori di tutte le contradditorietà
dell'animo umano e farli passare come realtà ontologica.
Sono d'accordo comunque con te sul fatto che la questione sia
secondaria e nulla tolga alla sostanza di essere ogni Iddio una
fantasia dell'Uomo.
Buon week end
Ukar
Nessuna "pluralitas" ne' "Entia multiplicanda".
L'ipotesi dell'esistenza di Dio non e' in aggiunta ad altre ipotesi di
spiegazione delle sue manifestazioni ma "alternativa" ad esse.
Se tu sei convinto di ciò non sarò io a smentire questa tua, a dire il
vero non troppo elegante, tautologia.
Strano ! L'appellativo "elegante" mi viene spesso spontaneo pensando a
quali soluzioni propone la religione nei problemi di etica.

Tautologia non credo visto che vi si sono scervellati fior di filosofi.
Post by Ukar
Vai in pace con il tuo
implausibile Iddio, i suoi immaginari attributi e la sua patetica, nel
senso letterale del termine, Ecclesia.
Amen! :-)
Ukar
IMO per la Sua comprensione la ragione non basta.

L'ecclesia, essendo (purtroppo) manifestazione umana non e' priva di
difetti.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Synth Mania
2016-11-12 08:24:59 UTC
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Post by Pierfrancesco
---
-----
---
Per la cronaca, se non ricordo male, Dante lo ha descritto in modo
forse piu' appropriato come una luce intensissima.
Qualcun altro lo immagina come un accogliente tepore carico di sapiente
serenità... :-)

S.M.

* * * * *
Maurizio Pistone
2016-11-08 15:24:07 UTC
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Post by Synth Mania
<http://tinyurl.com/zzp2uux>
Cacciari ha presente quello che si fa nelle scuole durante l'ora di
religione?
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Synth Mania
2016-11-08 16:53:22 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Synth Mania
<http://tinyurl.com/zzp2uux>
Cacciari ha presente quello che si fa nelle scuole durante l'ora di
religione?
Oddio, che si fa, oggi?! Ai miei tempi, spesso e volentieri, si usava per
ripassare qualcosa in vista dell'interrogazione dell'ora successiva,
oppure per terminare qualche compito in classe assegnato nell'ora
precedente... :-D

S.M.

* * * * *
Maurizio Pistone
2016-11-08 22:00:44 UTC
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Raw Message
Post by Synth Mania
Post by Maurizio Pistone
Cacciari ha presente quello che si fa nelle scuole durante l'ora di
religione?
Oddio, che si fa, oggi?! Ai miei tempi, spesso e volentieri, si usava per
ripassare qualcosa in vista dell'interrogazione dell'ora successiva,
oppure per terminare qualche compito in classe assegnato nell'ora
precedente... :-D
qualunque cosa si faccia, una volta una collega di religione mi disse
che era tassativamente escluso che si potesse fare una qualunque
attività culturale, tipo leggere la Bibbia, studiare la storia della
Chiesa ecc.

Io ho sempre trovato nei miei allievi la più totale ignoranza in materia
di religione, ed era indifferente che frequentassero o meno l'ora di
religione, chi ne sapeva qualcosa lo sapeva da altre fonti

poi in televisione i preti candidi candidi dicono che anche la religione
è cultura, che no si può ignorare ecc.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Synth Mania
2016-11-08 22:56:40 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Synth Mania
Post by Maurizio Pistone
Cacciari ha presente quello che si fa nelle scuole durante l'ora di
religione?
Oddio, che si fa, oggi?! Ai miei tempi, spesso e volentieri, si usava per
ripassare qualcosa in vista dell'interrogazione dell'ora successiva,
oppure per terminare qualche compito in classe assegnato nell'ora
precedente... :-D
qualunque cosa si faccia, una volta una collega di religione mi disse
che era tassativamente escluso che si potesse fare una qualunque
attività culturale, tipo leggere la Bibbia, studiare la storia della
Chiesa ecc.
Dipende dal genere di insegnante; anche ai miei tempi c'era il prete che si
faceva rispettare e quello che si adeguava all'andazzo...
Post by Maurizio Pistone
Io ho sempre trovato nei miei allievi la più totale ignoranza in materia
di religione, ed era indifferente che frequentassero o meno l'ora di
religione, chi ne sapeva qualcosa lo sapeva da altre fonti
Non ho mai frequentato chiese, di conseguenza non posso nemmeno dire che
l'insegnamento della religione, per il poco tempo concessogli nelle scuole, mi
sia stato del tutto indifferente...
Post by Maurizio Pistone
poi in televisione i preti candidi candidi dicono che anche la religione
è cultura, che no si può ignorare ecc.
Il poco che so (e in qualche modo condivido) su quello che si dovrebbe o non
dovrebbe fare, non me l'hanno certo insegnato le tante ore d'italiano,
matematica o storia che mi son dovuto sorbire a scuola, e neppure quelle di
filosofia...
Forse sapere come ci si dovrebbe comportare non sarà oggi più considerato
cultura, ma a me continua a sembrare importante come se lo fosse...

S.M.

* * * * *
Maurizio Pistone
2016-11-09 07:37:44 UTC
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Post by Synth Mania
Post by Maurizio Pistone
qualunque cosa si faccia, una volta una collega di religione mi disse
che era tassativamente escluso che si potesse fare una qualunque
attività culturale, tipo leggere la Bibbia, studiare la storia della
Chiesa ecc.
Dipende dal genere di insegnante; anche ai miei tempi c'era il prete che si
faceva rispettare e quello che si adeguava all'andazzo...
no guarda che non sto parlando dell'andazzo, ma proprio di quello che
agli insegnanti di religone viene detto di fare, la loro non è
un'attività culturale, ma "pastorale"
Post by Synth Mania
Forse sapere come ci si dovrebbe comportare non sarà oggi più considerato
cultura, ma a me continua a sembrare importante come se lo fosse...
ma non è neanche "religione", è se mai "etica", una cosa
importantissima, ma un po' diversa dalla "cultura"

intendiamoci, anche l'insegnante di italiano o di matematica insegnano
"come ci si dovrebbe comportare", se sono veri insegnanti, non semplici
burocrati del libro di testo; ma non è quello che chiamiamo
"letteratura" o "algebra"

se invece "come si dovrebbe comportare" è quello che fanno o dovrebbero
fare gli insegnanti di religione, allora confermi quello che ho detto
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Maurizio Pistone
2016-11-09 07:47:18 UTC
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Raw Message
...
aggiungo che questa è un po' una caratteristica del modo di comunicare
dei preti; io ne frequento parecchi, per vari motivi, e ho spesso dei
rapporti cordiali; ma tutte le volte che rivolgo delle domande
specifiche su qualche tema teologico o di altro genere, non c'è verso di
avere una risposta precisa, ma sempre dei discorsi "edificanti"

ricordo che una volta chiesi ad un collega di religione, che era anche
prete, e sicuramente persona di buona cultura, che cos' è un "diacono";
ne ebbi in risposta un lungo discorso sul senso della vita religiosa e
della vocazione, ma cos'è un "diacono" l'ho dovuto poi cercare
sull'enciclopedia

(a volte mi chiedo fino a che punto loro sappiano esattamente le cose:
un'altra volta, in tempi pià recenti, ho chiesto ad un parroco che cos'è
la "pietra santa" dell'altare; ne ho ricevuto in risposta un divagare in
lungo e in largo, ma di pietre, sante o meno, non s'è fatta parola)
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Synth Mania
2016-11-09 12:05:10 UTC
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Post by Maurizio Pistone
...
aggiungo che questa è un po' una caratteristica del modo di comunicare
dei preti; io ne frequento parecchi, per vari motivi, e ho spesso dei
rapporti cordiali; ma tutte le volte che rivolgo delle domande
specifiche su qualche tema teologico o di altro genere, non c'è verso di
avere una risposta precisa, ma sempre dei discorsi "edificanti"
ricordo che una volta chiesi ad un collega di religione, che era anche
prete, e sicuramente persona di buona cultura, che cos' è un "diacono";
ne ebbi in risposta un lungo discorso sul senso della vita religiosa e
della vocazione, ma cos'è un "diacono" l'ho dovuto poi cercare
sull'enciclopedia
un'altra volta, in tempi pià recenti, ho chiesto ad un parroco che cos'è
la "pietra santa" dell'altare; ne ho ricevuto in risposta un divagare in
lungo e in largo, ma di pietre, sante o meno, non s'è fatta parola)
E' evidente (e per certi versi anche inevitabile) che la preparazione di molte
delle persone alle quali viene affidato l'insegnamento della "religione" nelle
scuole statali e/o private sia spesso approssimativa e lacunosa, specialmente
quando si tratta di variamente motivati "laici" (anche se la differenza tra
diacono e sacerdote dovrebbero comunque conoscerla, mentre non è detto che tutti
i papi sappiano a cosa ci si riferisca col nomignolo di "predica", pur
risiedendo in Vaticano...), trattandosi di una materia da sempre considerata di
serie B (ancor di più oggi che è diventata facoltativa), d'altra parte è anche
vero che in questo paese da barzelletta potrebbe trovarsi nella condizione di
poter insegnare l'italiano anche chi abbia conseguito una qualsiasi generica
laurea in "materie letterarie" e personalmente conosco gente che ha rischiato di
dover insegnare il "latinorum" per il solo fatto di possedere una laurea ad
indirizzo archeologico e quindi avendone soltanto sentito parlare nei Promssi
Sposi...
E non sto neanche a raccontare quello che combinano certi "firmaricette" quando
si trovano a "curare" impauriti e tremebondi vecchietti (ma anche i più
sprovveduti "pazienti")...

S.M.

* * * * *
ADPUF
2016-11-19 22:15:29 UTC
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Post by Maurizio Pistone
aggiungo che questa è un po' una caratteristica del modo di
comunicare dei preti; io ne frequento parecchi, per vari
motivi, e ho spesso dei rapporti cordiali; ma tutte le volte
che rivolgo delle domande specifiche su qualche tema
teologico o di altro genere, non c'è verso di avere una
risposta precisa, ma sempre dei discorsi "edificanti"
ricordo che una volta chiesi ad un collega di religione, che
era anche prete, e sicuramente persona di buona cultura, che
cos' è un "diacono"; ne ebbi in risposta un lungo discorso
sul senso della vita religiosa e della vocazione, ma cos'è un
"diacono" l'ho dovuto poi cercare sull'enciclopedia
(a volte mi chiedo fino a che punto loro sappiano esattamente
le cose: un'altra volta, in tempi pià recenti, ho chiesto ad
un parroco che cos'è la "pietra santa" dell'altare; ne ho
ricevuto in risposta un divagare in lungo e in largo, ma di
pietre, sante o meno, non s'è fatta parola)
Non tutti sono fatti preti col 110 e lode...

Poi come tanti altri casi probabilmente dimenticano quel che
non pensano spesso (il muscolo va esercitato)

Comunque ai preti (viste certe faccende) io al seminario
aggiungerei corsi di economia e amministrazione aziendale.
--
AIOE °¿°
Pierfrancesco
2016-11-11 01:09:38 UTC
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Post by Synth Mania
Post by Maurizio Pistone
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Cacciari ha presente quello che si fa nelle scuole durante l'ora di
religione?
Oddio, che si fa, oggi?! Ai miei tempi, spesso e volentieri, si usava per
ripassare qualcosa in vista dell'interrogazione dell'ora successiva,
oppure per terminare qualche compito in classe assegnato nell'ora
precedente... :-D
S.M.
* * * * *
Ci sono eccezioni. Alla scuola superiore ho avuto un bravissimo prete,
giovane, che di religione non parlava mai. Parlava solo di etica.
Ricordo ancora (ma guarda !) che argomentava parecchio di come
rapportarci con le ragazze e non in senso bigotto, ma in senso
psicologico.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Maurizio Pistone
2016-11-11 10:25:56 UTC
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Post by Pierfrancesco
Ci sono eccezioni. Alla scuola superiore ho avuto un bravissimo prete,
giovane, che di religione non parlava mai. Parlava solo di etica.
Ricordo ancora (ma guarda !) che argomentava parecchio di come
rapportarci con le ragazze e non in senso bigotto, ma in senso
psicologico.
ecco, un esempio dell'inutilità della religione a scuola

di psicologia deve parlare uno psicologo, non l'insegnante di religione
o di matematica

e questo indipendentemente dalla preparazione e dalla capacità di
quell'insegnante
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Pierfrancesco
2016-11-11 22:50:22 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Pierfrancesco
Ci sono eccezioni. Alla scuola superiore ho avuto un bravissimo prete,
giovane, che di religione non parlava mai. Parlava solo di etica.
Ricordo ancora (ma guarda !) che argomentava parecchio di come
rapportarci con le ragazze e non in senso bigotto, ma in senso
psicologico.
ecco, un esempio dell'inutilità della religione a scuola
di psicologia deve parlare uno psicologo, non l'insegnante di religione
o di matematica
e questo indipendentemente dalla preparazione e dalla capacità di
quell'insegnante
Erano in pratica lezioni di "etica". IMO una materia importante che
nessuno insegna.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Synth Mania
2016-11-11 12:24:58 UTC
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Post by Pierfrancesco
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<http://tinyurl.com/zzp2uux>
Cacciari ha presente quello che si fa nelle scuole durante l'ora di
religione?
Oddio, che si fa, oggi?! Ai miei tempi, spesso e volentieri, si usava per
ripassare qualcosa in vista dell'interrogazione dell'ora successiva,
oppure per terminare qualche compito in classe assegnato nell'ora
precedente... :-D
S.M.
* * * * *
Ci sono eccezioni. Alla scuola superiore ho avuto un bravissimo prete,
giovane, che di religione non parlava mai. Parlava solo di etica.
Ricordo ancora (ma guarda !) che argomentava parecchio di come
rapportarci con le ragazze e non in senso bigotto, ma in senso
psicologico.
Nel mio caso, invece, le ore di religione frequentate durante le scuole
superiori (neanche una trentina l'anno) si sono probabilmente dimostrate le
peggiori in assoluto: continui avvicendamenti, lezioni puntualmente
rubacchiate dagli altri insegnanti per terminare i famigerati "compiti in
classe" e totale menefreghismo dei... "discenti" (c'era chi usava quell'oretta
di "ricreazione" per ripassare qualche compito, chi sghignazzava a crocchi, e
chi perfino chiedeva di uscire dall'aula in nome di un irresistibile impulso
masturbatorio... :-) ).
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo dell'_"ora
di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari non me
l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute proporre
e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...

S.M.

* * * * *
Maurizio Pistone
2016-11-11 14:16:05 UTC
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Post by Synth Mania
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Synth Mania
2016-11-11 14:49:12 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Synth Mania
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Come sarebbe 'sto "culturale" e perché dovrebbe essere tale?...

S.M.

* * * * *
Pierfrancesco
2016-11-11 22:57:58 UTC
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Post by Synth Mania
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Seconda elementare, scuola (ma guarda !) privata: lezione di
catechismo.
Ricordo cose ancora adesso utili; un esempio ? I vizi capitali: non li
trovate profondamente VERI ?
Superbia: adesso si chiama arroganza;
Avarizia: alcuni la chiamano avidita': mi pare che ce ne sia parecchia
nella finanza;
Ira: porta spesso a commettere reati;
Gola: quanti siamo in sovrappeso ?
Lussuria: lasciamo perdere....commento superfluo;
Accidia = pigrizia (certi popoli/zone italiane ?);
Invidia: spesso perfino i vicini di casa.
Ditemi chi nella scuola si sofferma a considerare queste cose ?
--
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per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Synth Mania
2016-11-12 07:35:16 UTC
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Post by Pierfrancesco
Post by Maurizio Pistone
Post by Synth Mania
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Seconda elementare, scuola (ma guarda !) privata: lezione di
catechismo.
Ricordo cose ancora adesso utili; un esempio ? I vizi capitali: non li
trovate profondamente VERI ?
Superbia: adesso si chiama arroganza;
Avarizia: alcuni la chiamano avidita': mi pare che ce ne sia parecchia
nella finanza;
Ira: porta spesso a commettere reati;
Gola: quanti siamo in sovrappeso ?
Lussuria: lasciamo perdere....commento superfluo;
Accidia = pigrizia (certi popoli/zone italiane ?);
Invidia: spesso perfino i vicini di casa.
Ditemi chi nella scuola si sofferma a considerare queste cose ?
Meglio probabilmente un onesto e timorato analfabeta che un pozzo di sapere
cinico e incontinente...

S.M.

* * * * *
Pierfrancesco
2016-11-14 01:16:41 UTC
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Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Seconda elementare, scuola (ma guarda !) privata: lezione di catechismo.
Ricordo cose ancora adesso utili; un esempio ? I vizi capitali: non li
trovate profondamente VERI ?
Superbia: adesso si chiama arroganza;
Avarizia: alcuni la chiamano avidita': mi pare che ce ne sia parecchia
nella finanza;
Ira: porta spesso a commettere reati;
Gola: quanti siamo in sovrappeso ?
Lussuria: lasciamo perdere....commento superfluo;
Accidia = pigrizia (certi popoli/zone italiane ?);
Invidia: spesso perfino i vicini di casa.
Ditemi chi nella scuola si sofferma a considerare queste cose ?
Meglio probabilmente un onesto e timorato analfabeta che un pozzo di sapere
cinico e incontinente...
S.M.
* * * * *
Temo che tu abbia ragione. Ho motivo di credere che l'intelligenza sia
all'origine della crudelta' che l'uomo sembra manifestare; ad es. con
la guerra che viene lucidamente scientificamente studiata per provocare
il massimo danno al nemico con il minimo di sforzi e perdite.
Si giunge cosi' alle aberrazioni della guerra chimica, batteriologica e
perfino nucleare.

Nessun animale che io sappia manifesta crudelta' se non per meri motivi
di sopravvivenza.

Pero' trovo notevole che le critiche che spesso vengono poste
all'economia, alla politica, a cattive abitudini alimentari e a
manifestazioni sgradite del vivere civile, siano state perfettamente
descritte e teorizzate dalla religione; quella stessa religione che
viene disapprovata dalle stesse persone che muovono quelle critiche.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Pierfrancesco
2016-11-14 01:18:08 UTC
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Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Seconda elementare, scuola (ma guarda !) privata: lezione di catechismo.
Ricordo cose ancora adesso utili; un esempio ? I vizi capitali: non li
trovate profondamente VERI ?
Superbia: adesso si chiama arroganza;
Avarizia: alcuni la chiamano avidita': mi pare che ce ne sia parecchia
nella finanza;
Ira: porta spesso a commettere reati;
Gola: quanti siamo in sovrappeso ?
Lussuria: lasciamo perdere....commento superfluo;
Accidia = pigrizia (certi popoli/zone italiane ?);
Invidia: spesso perfino i vicini di casa.
Ditemi chi nella scuola si sofferma a considerare queste cose ?
Meglio probabilmente un onesto e timorato analfabeta che un pozzo di sapere
cinico e incontinente...
S.M.
* * * * *
Temo che tu abbia ragione. Ho motivo di credere che l'intelligenza sia
all'origine della crudelta' che l'uomo sembra manifestare; ad es. con
la guerra che viene lucidamente scientificamente studiata per provocare
il massimo danno al nemico con il minimo di sforzi e perdite.
Si giunge cosi' alle aberrazioni della guerra chimica, batteriologica e
perfino nucleare.

Nessun animale che io sappia manifesta crudelta' se non per meri motivi
di sopravvivenza.

Pero' trovo notevole che le critiche che spesso vengono poste
all'economia, alla politica, a cattive abitudini alimentari e a
manifestazioni sgradite del vivere civile, siano state perfettamente
descritte e teorizzate dalla religione; quella stessa religione che
viene disapprovata dalle stesse persone che muovono quelle critiche.
--
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Pierfrancesco
Pierfrancesco
2016-11-14 01:21:36 UTC
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Post by Pierfrancesco
Post by Maurizio Pistone
Post by Synth Mania
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Seconda elementare, scuola (ma guarda !) privata: lezione di
catechismo.
Ricordo cose ancora adesso utili; un esempio ? I vizi capitali: non li
trovate profondamente VERI ?
Superbia: adesso si chiama arroganza;
Avarizia: alcuni la chiamano avidita': mi pare che ce ne sia parecchia
nella finanza;
Ira: porta spesso a commettere reati;
Gola: quanti siamo in sovrappeso ?
Lussuria: lasciamo perdere....commento superfluo;
Accidia = pigrizia (certi popoli/zone italiane ?);
Invidia: spesso perfino i vicini di casa.
Ditemi chi nella scuola si sofferma a considerare queste cose ?
Meglio probabilmente un onesto e timorato analfabeta che un pozzo di sapere
cinico e incontinente...
S.M.
* * * * *
Temo che tu abbia ragione. Ho motivo di credere che l'intelligenza sia
all'origine della crudelta' che l'uomo sembra manifestare; ad es. con
la guerra che viene lucidamente scientificamente studiata per provocare
il massimo danno al nemico con il minimo di sforzi e perdite.
Si giunge cosi' alle aberrazioni della guerra chimica, batteriologica e
perfino nucleare.

Nessun animale che io sappia manifesta crudelta' se non per meri motivi
di sopravvivenza.

Pero' trovo notevole che le critiche che spesso vengono poste
all'economia, alla politica, a cattive abitudini alimentari e a
manifestazioni sgradite del vivere civile, siano state perfettamente
descritte e teorizzate dalla religione; quella stessa religione che
viene disapprovata dalle stesse persone che muovono quelle critiche.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Synth Mania
2016-11-14 07:27:48 UTC
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Post by Pierfrancesco
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Post by Maurizio Pistone
Post by Synth Mania
Molto meglio le lezioni dei corsi precedenti, in particolare delle scuole
"medie", quando gli insegnanti erano più seri e motivati e la platea meno
scalmanata e smaliziata... Tutto sommato non ho un cattivo ricordo
dell'_"ora di religione" e anzi sono convinto che se certe regole basilari
non me l'avessero inculcate (o se vogliamo, come ironizzerebbe qualcuno,
"inculate"...) da bambino, non me l'avrebbero poi sicuramente potute
proporre e far accettare ai tempi per tutti ribelli del liceo...
in conclusione, nesuno ha ricordi precisi di un insegnamento della
religione "culturale"
Seconda elementare, scuola (ma guarda !) privata: lezione di
catechismo.
Ricordo cose ancora adesso utili; un esempio ? I vizi capitali: non li
trovate profondamente VERI ?
Superbia: adesso si chiama arroganza;
Avarizia: alcuni la chiamano avidita': mi pare che ce ne sia parecchia
nella finanza;
Ira: porta spesso a commettere reati;
Gola: quanti siamo in sovrappeso ?
Lussuria: lasciamo perdere....commento superfluo;
Accidia = pigrizia (certi popoli/zone italiane ?);
Invidia: spesso perfino i vicini di casa.
Ditemi chi nella scuola si sofferma a considerare queste cose ?
Meglio probabilmente un onesto e timorato analfabeta che un pozzo di sapere
cinico e incontinente...
S.M.
* * * * *
Temo che tu abbia ragione. Ho motivo di credere che l'intelligenza sia
all'origine della crudelta' che l'uomo sembra manifestare; ad es. con
la guerra che viene lucidamente scientificamente studiata per provocare
il massimo danno al nemico con il minimo di sforzi e perdite.
Si giunge cosi' alle aberrazioni della guerra chimica, batteriologica e
perfino nucleare.
Chissà cos'è successo veramente, su questo pianeta; può darsi che
l'intelligenza, in mano agli umani, corrisponda alla conoscenza del bene e del
male...
Post by Pierfrancesco
Nessun animale che io sappia manifesta crudelta' se non per meri motivi
di sopravvivenza.
Fatti non fummo per viver come Cite, ma per pappar arrosti e ben conditi!... :-)
Post by Pierfrancesco
Pero' trovo notevole che le critiche che spesso vengono poste
all'economia, alla politica, a cattive abitudini alimentari e a
manifestazioni sgradite del vivere civile, siano state perfettamente
descritte e teorizzate dalla religione; quella stessa religione che
viene disapprovata dalle stesse persone che muovono quelle critiche.
Come scrisse qualcuno, "facciamo quello che non vogliamo, vogliamo quello che
non facciamo"... Già questo dovrebbe dimostrare che qualcosa nell'uomo non
funziona come dovrebbe, ed è una malattia che non riesce a curare... :-(

S.M.

* * * * *
Pierfrancesco
2016-11-16 13:00:31 UTC
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Post by Pierfrancesco
Temo che tu abbia ragione. Ho motivo di credere che l'intelligenza sia
all'origine della crudelta' che l'uomo sembra manifestare; ad es. con
la guerra che viene lucidamente scientificamente studiata per provocare
il massimo danno al nemico con il minimo di sforzi e perdite.
Si giunge cosi' alle aberrazioni della guerra chimica, batteriologica e
perfino nucleare.
Chissà cos'è successo veramente, su questo pianeta; può darsi che
l'intelligenza, in mano agli umani, corrisponda alla conoscenza del bene e
del male...
Questa e' una di quelle affermazioni che mi danno moltissimo da
pensare.
Sembra proprio (se ce ne fosse ancora bisogno) una di quelle
"scintille" di verita' nascoste nelle sacre scritture che a volte
affiorano ed abbagliano.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Synth Mania
2016-11-16 20:11:25 UTC
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Post by Pierfrancesco
Temo che tu abbia ragione. Ho motivo di credere che l'intelligenza sia
all'origine della crudelta' che l'uomo sembra manifestare; ad es. con
la guerra che viene lucidamente scientificamente studiata per provocare
il massimo danno al nemico con il minimo di sforzi e perdite.
Si giunge cosi' alle aberrazioni della guerra chimica, batteriologica e
perfino nucleare.
Chissà cos'è successo veramente, su questo pianeta; può darsi che
l'intelligenza, in mano agli umani, corrisponda alla conoscenza del bene e
del male...
Questa e' una di quelle affermazioni che mi danno moltissimo da
pensare.
Sembra proprio (se ce ne fosse ancora bisogno) una di quelle
"scintille" di verita' nascoste nelle sacre scritture che a volte
affiorano ed abbagliano.
E' sicuramente un'ipotesi piuttosto imbarazzante, come quella che vedrebbe
nell'uomo del "paradiso terrestre" un essere da proteggere perché ancora in fase
di apprendimento o addirittura di perfezionamento...

S.M.

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